Razgatlioglu domina con le Pirelli: record, pole e vittoria

Toprak Razgatlioglu sigla una giornata perfetta, firmando il nuovo record del tracciato, la pole position e la vittoria di Gara 1 del WorldSBK, il tutto utilizzando esclusivamente pneumatici Pirelli di gamma. Sullo stesso weekend, Dominique Aegerter conquista il secondo titolo iridato consecutivo nel WorldSSP.
WorldSBK: record in Superpole e vittoria in Gara 1
Nella Superpole del WorldSBK, disputata con 50°C di temperatura asfalto e 32°C aria, Razgatlioglu (Pata Yamaha with Brixx WorldSBK) ha ulteriormente abbassato il limite già ritoccato in FP3. Dopo il 1’32.294 fatto segnare nelle prove libere, il turco ha centrato la pole con un impressionante 1’31.371, migliorando di oltre un secondo e mezzo il precedente riferimento, sempre suo, e fermandosi a tre decimi dal giro record MotoGP.
Non è stato l’unico a scendere sotto il vecchio limite: Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK), Andrea Locatelli (Pata Yamaha with Brixx WorldSBK), Alex Lowes (Kawasaki Racing Team WorldSBK) e Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati) hanno infatti girato al di sotto del precedente record della pista.
Tutti i primi cinque hanno utilizzato al posteriore la gomma Pirelli SCX e all’anteriore la SC1, con la sola eccezione di Rea che ha scelto all’avantreno la SC1 di sviluppo A0843 (SC1A).
Pneumatici e strategie in Gara 1 WorldSBK
In Gara 1, disputata con condizioni ancora più estreme (60°C asfalto, 36°C aria), la scelta degli pneumatici è stata praticamente unanime:
- Posteriore: Pirelli SC0 di gamma, opzione B, per tutti i piloti.
- Anteriore: SC1 di sviluppo A0843, opzione B, per l’intera griglia, ad eccezione di Hafizh Syahrin (MIE Racing Honda Team) che ha optato per una SC1 di gamma.
La corsa è stata dominata dal poleman Razgatlioglu, al comando dall’inizio al traguardo. Alle sue spalle è arrivato Alvaro Bautista su Ducati, mentre il sei volte campione del mondo Jonathan Rea ha completato il podio. Per il turco si tratta del 28º successo nel WorldSBK con Yamaha, un nuovo record personale.
WorldSSP: Tuuli in pole, Aegerter ancora campione
In Superpole WorldSSP (45°C asfalto, 31°C aria), Niki Tuuli (MV Agusta Reparto Corse) è stato il grande protagonista: con il tempo di 1’35.947 ha firmato il nuovo record del tracciato e si è assicurato la pole position per entrambe le gare.
Per il finlandese è un ritorno in prima casella atteso cinque anni, dall’ultima pole ottenuta nel 2017 a Magny-Cours. Secondo tempo per il turco Can Öncü (Kawasaki Puccetti Racing), staccato di soli 53 millesimi, mentre il leader del campionato Dominique Aegerter (Ten Kate Racing Yamaha) ha chiuso la prima fila. Quarto posto in griglia per Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WorldSSP Team) su Ducati, a completare un poker di costruttori diversi nelle prime quattro posizioni.
Per i loro migliori giri, Tuuli e Aegerter hanno scelto la Pirelli SC0 al posteriore abbinata alla SC1 all’anteriore.
Gara 1 WorldSSP: Tuuli vince, Aegerter fa suo il titolo
In Gara 1 WorldSSP (56°C asfalto, 35°C aria) la scelta di pneumatici è stata quasi uniforme al posteriore, con la SC0 opzione B scelta dalla grande maggioranza dei piloti. All’anteriore le opzioni si sono rivelate più variegate, anche se la SC1 è risultata la soluzione preferita. Alcuni piloti hanno optato per una combinazione aggressiva con SCX al posteriore e SC1 all’avantreno.
Lorenzo Baldassarri (Evan Bros. WorldSSP Yamaha Team) è uscito di scena nelle fasi iniziali, permettendo a Dominique Aegerter di gestire la corsa senza rischi. Al pilota svizzero è bastato il quinto posto al traguardo per conquistare matematicamente il titolo mondiale WorldSSP per il secondo anno consecutivo.
La vittoria di gara è andata a Niki Tuuli, autore di una prova di forza che lo ha visto in testa quasi dall’inizio alla fine. Secondo posto per Federico Caricasulo (Althea Racing), partito dalla quinta casella, e terza posizione per Can Öncü, a completare il podio.
Le condizioni del tracciato e l’analisi di Pirelli
Giorgio Barbier, direttore Attività Sportive Moto di Pirelli, ha analizzato l’evoluzione del weekend, sottolineando le difficili condizioni del tracciato.
Secondo Barbier, nella giornata di venerdì si è registrata un’usura particolarmente accentuata sia al posteriore sia all’anteriore, un comportamento atteso a causa del nuovo asfalto, completato solo pochi giorni prima dell’evento. Il manto presenta infatti una grana molto compatta e chiusa, con poco grip, e la pista è stata giudicata dai piloti estremamente sporca e naturalmente non gommata.
Per questo, nelle tre sessioni di prove libere è stato fondamentale depositare più gomma possibile sull’asfalto. Con l’evoluzione del tracciato, la situazione è migliorata il giorno successivo, anche se le manovre fuori linea pulita, come i sorpassi, hanno continuato a rappresentare un rischio per l’usura degli pneumatici.
Nonostante le difficoltà, Razgatlioglu è riuscito a firmare un nuovo giro record e i ritmi in gara sono stati molto alti, utilizzando esclusivamente pneumatici posteriori di gamma. Barbier ha inoltre rivolto i suoi complimenti a Dominique Aegerter per aver dominato la stagione e conquistato il suo secondo titolo mondiale consecutivo nel WorldSSP.