Moto2 e Moto3, record a Motegi con Guevara e Almansa vincitori

Il Gran Premio del Giappone 2026 ha confermato l’efficacia degli pneumatici Pirelli sul nuovo asfalto di Motegi.
Il Gran Premio del Giappone 2026 ha consegnato un fine settimana di velocità elevatissima sul rinnovato asfalto di Motegi, dove Moto2 e Moto3 hanno abbassato sensibilmente sia i riferimenti sul giro sia i tempi complessivi di gara. Izan Guevara e David Almansa hanno conquistato le rispettive vittorie, in un appuntamento segnato da record cronometrici e da una prestazione costante degli pneumatici Pirelli sulla distanza.
Gran Premio del Giappone 2026, Guevara vince in Moto2
In Moto2 Izan Guevara ha firmato il successo in sella alla Boscoscuro, aggiungendo Motegi alla vittoria già ottenuta nel Gran Premio d’Austria. Lo spagnolo ha preceduto Tony Arbolino e Filip Salač, entrambi su Kalex, completando un podio che ha confermato l’equilibrio della categoria sul circuito giapponese.
Il dato più rilevante della gara è però quello del passo. La corsa della classe intermedia è stata più rapida di 35,6 secondi rispetto all’edizione 2025, una differenza che equivale a un miglioramento medio superiore a 1,8 secondi per giro. Un progresso particolarmente significativo, considerando che Motegi presentava un asfalto nuovo, elemento destinato a condizionare le valutazioni di piloti e squadre durante tutto il weekend.
Celestino Vietti ha inoltre stabilito il nuovo record del giro veloce in gara: il pilota Boscoscuro ha fermato il cronometro sull’1’47,479, abbassando di oltre 1,2 secondi il precedente primato di 1’48,739 fatto segnare da Daniel Holgado nel 2025. In gara, tutti i piloti hanno scelto la combinazione formata dalla mescola soft SC1 all’anteriore e dalla supersoft SCX al posteriore.
La nuova SCX posteriore nella specifica 2026 ha rappresentato una delle soluzioni centrali della Moto2 a Motegi. La mescola supersoft è stata impiegata da tutto lo schieramento e ha accompagnato una gara disputata a ritmi molto più alti rispetto al passato, senza impedire ai piloti di mantenere prestazioni efficaci fino alla bandiera a scacchi.
Almansa resiste a Quiles nella Moto3 di Motegi
La Moto3 ha offerto un confronto serrato per la vittoria. David Almansa, partito dalla pole position con la KTM, è rimasto al comando del gruppo per l’intera corsa e nel finale ha respinto gli attacchi di Máximo Quiles, anch’egli su KTM. Álvaro Carpe ha chiuso al terzo posto, completando un podio interamente occupato dalle moto della casa austriaca.
Anche nella classe leggera il Gran Premio del Giappone 2026 ha prodotto numeri da record. La gara è durata 32’45,544, con un miglioramento di oltre 24 secondi rispetto alla corsa del 2025. Il vantaggio medio è stato pari a circa 1,4 secondi al giro, a testimonianza dell’impatto avuto dalle condizioni del tracciato sul ritmo della competizione.
Il nuovo giro record in gara è stato ottenuto da Brian Uriarte, quarto al traguardo su KTM. Lo spagnolo ha realizzato 1’54,710 al penultimo passaggio, migliorando di quasi sei decimi il precedente riferimento di 1’55,305 stabilito da José Antonio Rueda nel 2025. Il crono di Uriarte è arrivato quando la gara era ormai nelle battute conclusive, un elemento che evidenzia come i valori prestazionali siano rimasti elevati fino alla fase finale.
Pneumatici Pirelli e scelte diverse nella classe leggera
In Moto3 la varietà delle scelte tecniche è stata maggiore rispetto alla Moto2. Le mescole disponibili erano la soft SC1 e la medium SC2, utilizzate nelle diverse combinazioni tra asse anteriore e posteriore. Tutti i primi sette classificati hanno adottato la medium SC2 al posteriore, mentre le opzioni sull’anteriore hanno differenziato le strategie dei protagonisti.
- David Almansa ha vinto utilizzando la soft SC1 all’anteriore e la medium SC2 al posteriore.
- Máximo Quiles e Álvaro Carpe hanno scelto la medium SC2 su entrambi gli assi.
- Brian Uriarte ha impiegato la stessa configurazione SC2 anteriore e posteriore, con cui ha ottenuto il record di gara.
- Le combinazioni disponibili tra SC1 e SC2 sono state tutte utilizzate nel corso della gara.
Il quadro emerso a Motegi indica quindi due scenari diversi, ma ugualmente efficaci. In Moto2 la scelta della griglia è stata uniforme, con SC1 anteriore e SCX posteriore; in Moto3, invece, le squadre hanno potuto orientarsi su configurazioni differenti senza che questo impedisse di mantenere un ritmo competitivo. La vittoria di Almansa con una soluzione mista e il record di Uriarte con due medium SC2 sintetizzano bene questa pluralità di opzioni.
Per Pirelli, il weekend giapponese rappresenta soprattutto una verifica positiva sul nuovo manto stradale di Motegi. I record sul giro e i netti miglioramenti nella durata complessiva delle due gare hanno caratterizzato un Gran Premio nel quale le categorie minori del Motomondiale hanno espresso prestazioni superiori ai riferimenti precedenti, con Guevara e Almansa capaci di trasformare la velocità in due successi di peso.
