RR Cup 1000, finale thriller al Mugello: titolo ex aequo e show in pista

Finale da film per la Racing Riders Cup 1000 al Mugello, con una delle gare più spettacolari della stagione e un epilogo di campionato praticamente inedito: Cosimo Diviccaro e Giampiero Manzi chiudono a pari punti e con gli stessi piazzamenti, laureandosi campioni ex aequo. In mezzo, il successo di giornata del giovane Alessio Terziani e il ritorno in grande stile di Eddi La Marra dopo tre anni di assenza dalle corse.
Terziani vince la gara più bella dell’anno
L’ultimo round della RR Cup 1000 ha regalato una corsa tiratissima fin dal via, con Terziani (Yamaha), La Marra (Ducati) e Remo Castellarin (Bimota) a dettare il ritmo. I tre hanno dato vita a un confronto serrato, sempre racchiusi in pochi decimi, con continui sorpassi e incroci di traiettoria.
La sfida si è decisa solo all’ultima curva dell’ultimo giro: il diciannovenne milanese Alessio Terziani è riuscito a presentarsi per primo sotto la bandiera a scacchi, precedendo La Marra di poco più di un decimo, mentre Castellarin ha chiuso terzo a soli 54 millesimi dall’ex campione tricolore Superbike.
Tanto spettacolo anche per il pubblico, che ha festeggiato il successo del giovane italo-turco accompagnato dall’inno nazionale della Turchia, in omaggio alle origini materne del pilota Yamaha. A completare il gruppo di testa è stato Marco Marcheluzzo (Kawasaki), quarto ma staccato dal terzetto che ha fatto gara a sé.
Titolo RR Cup 1000: Diviccaro e Manzi campioni a pari merito
Alle spalle dei protagonisti della corsa, l’attenzione del paddock era tutta rivolta alla sfida per il titolo tra Cosimo Diviccaro e Giampiero Manzi, entrambi in sella a BMW. I due hanno impostato una gara di controllo reciproco, con Diviccaro attento a non perdere contatto dal rivale diretto in un equilibrio tattico che sembrava destinato a protrarsi fino al traguardo.
Al quinto giro però è arrivato il colpo di scena: un guasto meccanico ha costretto Diviccaro a rallentare fino al rientro ai box, lasciando via libera a Manzi verso un titolo che pareva ormai in cassaforte, anche perché davanti a lui, a eccezione di Terziani, c’erano solo wild card fuori dalla lotta di campionato.
Il regolamento della RR Cup 1000 prevede però il sistema degli scarti, con l’eliminazione dei due peggiori risultati stagionali. Ricalcolando la classifica complessiva con questo criterio, è emerso un dato clamoroso: Diviccaro e Manzi risultano non solo a pari punti, ma anche con identici piazzamenti. Di fronte a una situazione perfettamente speculare, l’unica soluzione possibile è stata l’assegnazione del titolo 2016 a entrambi, con una incoronazione ex aequo che entra di diritto tra gli episodi più curiosi del trofeo.
Al Mugello Manzi ha chiuso la gara in sesta posizione, alle spalle di Bernardi, con Gipponi, Tibaldo, Noberasco e Larini a completare la top ten dell’ultima tappa stagionale.
Il ritorno di La Marra e la sfida Over 35
Tra le storie più significative emerse dal weekend toscano c’è sicuramente quella di Eddi La Marra. L’ex campione italiano Superbike, al rientro alle competizioni dopo oltre tre anni di stop in seguito al grave incidente in un test a Misano, ha dimostrato di non aver perso velocità e determinazione, lottando per la vittoria fino alla bandiera a scacchi e chiudendo secondo per un soffio.
Grande soddisfazione anche per il ligure Benedetto Noberasco (Ducati), nono assoluto e vincitore della speciale classifica riservata agli Over 35. Sul podio di categoria con lui sono saliti Letizia Marchetti e Marco Gioachin, entrambi su BMW, a conferma di un trofeo che affianca ai giovani emergenti anche piloti esperti e imprenditori appassionati.
La tappa del Mugello del 2 ottobre ha così rappresentato la sintesi perfetta dello spirito della RR Cup 1000: gare combattute, alto livello tecnico, storie personali di rilievo e un campionato deciso all’ultimo calcolo, con due campioni che si dividono meritatamente lo scettro 2016.