TrialGP d’Italia 2026, Bou e Abellan dominano a Camerino

Partecipanti e leader del TrialGP Italia 2026 a Camerino

Al TrialGP Italia 2026 a Camerino Toni Bou e Berta Abellan hanno consolidato le loro leadership nel mondiale Trial.

Toni Bou e Berta Abellan confermano il proprio dominio al TrialGP d’Italia 2026, terzo round del mondiale disputato a Camerino, firmando un fine settimana praticamente perfetto. Il TrialGP d’Italia 2026 nelle Marche rafforza le loro leadership iridate e ridisegna gli equilibri nelle classi Trial2, Trial3 Junior e Trial2 Women.

TrialGP d’Italia 2026, Bou allunga sul caldo di Camerino

Sotto un caldo torrido, Toni Bou ha portato a dodici la sua striscia di successi consecutivi nel mondiale TrialGP. Sui ripidi pendii di Camerino, ricoperti di pietrisco instabile e con pochissimo grip, il pluricampione del mondo ha saputo adattarsi meglio di tutti, trasformando le difficoltà del terreno in un alleato per aumentare il margine in classifica generale.

Nella Race 1 il momento chiave si è consumato alla sezione sei, quando Bou e Jaime Busto erano ancora appaiati. Qui Bou è riuscito a limitare i danni a una sola penalità, mentre il connazionale in sella alla ha incassato un pesantissimo cinque che ha aperto il solco decisivo. Da lì lo spagnolo del team Montesa ha amministrato il vantaggio, chiudendo la gara con un solo ulteriore errore nella difficile salita della sezione dieci, mentre Busto ha salvato il secondo posto con quindici penalità complessive.

Alle loro spalle, terza piazza per Miquel Gelabert, unico pilota al via con una moto elettrica, che con la ha replicato il podio del sabato chiudendo con diciannove penalità. Quarto il britannico Jack Peace (Sherco), in netta ripresa rispetto alla giornata precedente, davanti al beniamino di casa (Beta), penalizzato da qualche sbavatura di troppo.

La fase decisiva del weekend è passata attraverso Super Pole, Final e Super Final, dove Bou ha saputo reagire anche ai propri errori. Dopo il miglior tempo nella Super Pole, lo spagnolo ha visto Busto partire forte nella Final, ma le penalità accumulate dal rivale nelle sezioni successive lo hanno messo fuori dai giochi. La lotta si è così spostata su Gabriel Marcelli, bravo a limitare i danni nelle sezioni più selettive e a presentarsi al Super Final con ambizioni di vittoria.

Un passaggio a zero di Bou nella sezione otto, contro l’errore di Marcelli, ha però ribaltato nuovamente i valori, restituendo la leadership al campione del mondo. Con appena due penalità nelle ultime zone, Bou ha chiuso il weekend con un totale di otto punti, lasciando Marcelli in seconda posizione a quota diciannove. Terzo posto per il francese Hugo Dufrese (Beta), davanti a Grattarola, distanziato di una sola penalità, e a Peace, risalito fino alla top five grazie a un prezioso zero sull’ultima sezione.

Abellan e Rabino, duello acceso nel TrialGP Women

Nel TrialGP Women il fine settimana di Camerino ha certificato la forza di Berta Abellan, ma anche la crescita della principale rivale, l’azzurra Andrea Sofia Rabino (Beta). La campionessa del mondo in carica, in sella alla Scorpa, ha vinto entrambe le giornate di gara, ma l’italiana le è rimasta incollata fino alle sezioni finali di ciascuna manche.

Nella Race 1 Abellan ha aperto con una penalità nella prima sezione, lasciando a Rabino un piccolo margine iniziale. Da lì in poi la spagnola ha inanellato una serie di passaggi a zero fino alla sezione otto, dove le due sono tornate a pari. La svolta è arrivata nella sezione nove, con Abellan capace di contenere l’errore a tre penalità mentre Rabino si è fermata a cinque. Una sola penalità nell’ultima zona ha consentito alla campionessa del mondo di chiudere con sei punti totali, tre in meno dell’italiana.

La ceca Denisa Pechackova ha completato il podio della Race 1 con quattordici penalità, precedendo la britannica Kaytlyn Adshead e l’italiana Alessia Bacchetta, protagoniste di prove solide su un terreno tutt’altro che semplice.

La Race 2 ha riproposto lo stesso copione, ma con un duello ancora più serrato. Dopo sette sezioni Abellan e Rabino erano nuovamente pari, con una sola penalità a testa. Nella sezione otto l’azzurra ha però perso terreno, concedendo alla spagnola un margine che si è poi ampliato nella zona successiva. Abellan ha chiuso il confronto con appena quattro penalità totali, consolidando la propria leadership di campionato, mentre Rabino ha limitato i danni con il secondo posto a quota otto. Sul podio anche Alessia Bacchetta, davanti alla britannica Alice Minta (Beta) e ancora a Pechackova.

Il fine settimana marchigiano ha così ribadito la gerarchia nella classe femminile: Abellan in controllo, ma con un’italiana in grado di tenere il passo e di alimentare il confronto in vista dei prossimi round.

Trial2, Trial3 Junior e Trial2 Women, giovani in evidenza

Se nelle classi regine i campioni del mondo hanno ribadito la propria superiorità, a Camerino le categorie cadette hanno acceso la lotta per i titoli. In Trial2, il britannico ventenne Harry Turner (Sherco) è stato il grande protagonista del weekend, centrando una doppietta che lo proietta al centro della corsa iridata e lo rende il sesto vincitore diverso della stagione.

Nella Race 1 Turner ha vinto con appena quattro penalità, davanti al leader del campionato Alex Canales (Montesa), staccato di un solo punto, e al francese Benoit Bincaz (Electric Motion). Sospinto dall’entusiasmo, nella seconda gara Turner ha alzato ulteriormente l’asticella, chiudendo con sole tre penalità e rifilando otto punti a George Hemingway (Beta), secondo di giornata. Nonostante un modesto undicesimo posto nella Race 2, Canales conserva la testa della classifica generale, ma il margine sugli inseguitori guidati da Farré, Hemingway e dallo stesso Turner si è sensibilmente assottigliato.

Nella Trial3 Junior, il pubblico italiano ha potuto esultare per le prestazioni di Fabio Mazzola. Dopo la doppietta del sabato che gli era valsa il ritorno in vetta al campionato, l’azzurro ha sfruttato al massimo il fattore campo con un primo e un secondo posto nelle gare successive. In Race 1 ha centrato un successo, mentre nella seconda manche ha chiuso alle spalle dello spagnolo Oriol Garcia Campano (Sherco), risultato che gli permette comunque di aumentare il proprio vantaggio in classifica. Il britannico Harison Skelton (Scorpa) ha limitato i danni con un secondo posto nella prima gara, ma il quarto posto nella successiva lo ha fatto arretrare ulteriormente nella corsa al titolo.

Grande equilibrio anche nella Trial2 Women, dove la costanza ha premiato Queralt Fontdevila (Beta). La spagnola aveva aperto il weekend con due secondi posti che le avevano già consentito di salire in testa al campionato, e ha replicato lo stesso bottino anche nella giornata di domenica, aumentando ulteriormente il margine sulle rivali. Fontdevila ha ammesso qualche errore di troppo, ma la capacità di recuperare nelle sezioni successive le ha garantito punti pesanti.

Tra le avversarie, la britannica Matilda Arbon (Sherco) ha confermato il successo della prima gara, ma un sesto posto nella seconda manche le è costato caro in termini di classifica generale. A sfruttare l’occasione è stata la ceca Justyna Lonycz, che si è aggiudicata la sua prima vittoria stagionale davanti alla spagnola Abril Montserrat Junque (Beta), terza nella gara precedente.

Dopo due round concentrati in appena sette giorni, il mondiale si ferma per cinque settimane. Il prossimo appuntamento con l’Hertz FIM World Championship 2026 è fissato con il TrialGP di Gran Bretagna, in programma dal 24 al 26 luglio, dove i protagonisti di Camerino torneranno a sfidarsi su terreni e condizioni completamente diversi.