Trofeo Italiano Amatori 2016, tutti i campioni incoronati al Mugello

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Il Mugello chiude il sipario sul 2016 assegnando tutti e sei i titoli in palio tra le classi 600 e 1000. Un weekend perfetto dal punto di vista sportivo, con gare regolari, combattute fino all’ultima curva e oltre 200 piloti in pista a confermare la vitalità della serie dedicata ai non professionisti.

I sei campioni 2016 e i vincitori di tappa

La sedicesima edizione del Trofeo Italiano Amatori si è articolata su sei appuntamenti e sette prove per categoria, ospitate sui principali circuiti nazionali. Al Mugello sono arrivati i verdetti decisivi: Vincenzo Zampedri si è laureato campione nella 600 Base, Marco D’Ettorre nella 600 Avanzata, Michele Cloroformio nella 600 Pro, Riccardo Chiesura nella 1000 Base, Stefano Jondini nella 1000 Avanzata e Yuri Vacondio nella 1000 Pro.

Nel weekend toscano non sono mancati però i protagonisti di tappa. Nella 600 Base, disputata su doppio round, si sono imposti Raffaele Perrone e Stefano Munerato; nella 600 Avanzata successi per Guido Ticini al sabato e per Fabio Giusti alla domenica; nella 600 Pro vittoria netta di Filippo Scalbi. Tra le 1000, doppietta per Fabio Porcelli nella Base, affermazione della wild card Davide Pezzi nella Avanzata e successo di Federico Napoli nella Pro.

I titoli saranno consegnati ufficialmente a , durante il Expo 2017 in programma a dal 20 al 22 gennaio.

600: duelli al cardiopalma tra Base, Avanzata e Pro

La classe 600 Base-Avanzata è stata il concentrato perfetto dello spirito del Trofeo: tanti gentleman driver, età anagrafiche importanti, ma voglia di mettersi in gioco come professionisti. Nella 600 Avanzata, Marco D’Ettorre, romano di 41 anni su , ha costruito il titolo dopo essere tornato alle corse solo nel 2015, mentre il suo principale rivale Guido Ticini, 46 anni, ha visto sfumare il campionato all’ultima curva dell’ultima gara.

Il round conclusivo ha premiato il bolognese Fabio Giusti, abile a contendere la vittoria a Ticini per tutta la distanza e a sfruttare nel giro finale il rallentamento dell’umbro tra i doppiati, chiudendo davanti per appena 17 millesimi. Il gioco degli scarti consegna così il titolo a D’Ettorre con 1110 punti contro i 1100 di Ticini, Giusti chiude terzo a quota 870.

Nella 600 Base la stagione perfetta è quella di Vincenzo Zampedri, imprenditore bresciano di 48 anni su , che centra il titolo con 1020 punti davanti a Raffaele Perrone (930) e a Stefano Munerato (760). Nel round finale la vittoria va proprio a Munerato, davanti alla wild card Bernoni e a Zampedri, con Perrone quarto a soli tre decimi dal neo campione, troppo poco per ribaltare la classifica.

La 600 Pro ha vissuto invece su un copione diverso: Michele Cloroformio si laurea campione nonostante il ritiro per una scivolata dopo il primo giro, grazie al margine costruito in precedenza e al gioco degli scarti. Il lucano chiude la stagione a 990 punti, davanti al calabrese Pietro Osnato (960) e a Filippo Scalbi (860). Al Mugello è proprio Scalbi, su Honda, a dominare la gara dopo una partenza lampo di Osnato, imponendo un ritmo che gli consente di amministrare comodamente negli ultimi giri, mentre Osnato salva il secondo posto per soli 30 millesimi sulla wild card Samuele Cini.

1000 Base e Avanzata: conferme, sorpassi e wild card protagoniste

Nella 1000 Base il titolo era già stato blindato al sabato da Riccardo Chiesura, quarantenne veneto su . La gara domenicale, disputata in condizioni di pista bagnata dichiarata wet race e ridotta a nove giri, ha comunque offerto spettacolo. Fabio Porcelli, mestrino su , scatta fortissimo e ingaggia un lungo duello con Chiesura, fatto di sorpassi e tempi sul giro in costante miglioramento con l’asfalto che si asciuga.

Alle loro spalle non mancano colpi di scena: il poleman Francesco Rigo finisce fuori, alcune wild card sono costrette al ritiro e la lotta per le posizioni di rincalzo coinvolge Ricci, la ticinese Bettina Pfister, Tettoni, Fini e Giorgini. Nel finale Porcelli, a corto di , rallenta vistosamente e viene passato da Chiesura, ma la bandiera rossa per una caduta porta la classifica al settimo giro, restituendogli la vittoria e la doppietta al Mugello. In campionato Chiesura chiude primo con 1050 punti, Porcelli secondo a 750, mentre Daniele Ricci e Tiziano Grilletto condividono il terzo posto a quota 630.

Nella 1000 Avanzata il copione è dominato dalla gestione del margine da parte di Stefano Jondini. Il ventisettenne emiliano, al secondo anno nella velocità dopo il , controlla da vicino l’unico rivale per il titolo, Emanuele Zambelli su BMW, e porta a casa i punti necessari per laurearsi campione con 980 punti contro i 940 dell’avversario. Terzo in classifica generale Luca Pelabasto con 740, penalizzato al Mugello da una prova sofferta sul bagnato.

La gara è invece territorio delle wild card: Davide Pezzi, su Yamaha, parte dalla prima fila, va al comando dopo poche curve e non si volta più, nonostante una frattura al polso destro rimediata nel giro di ricognizione. Alle sue spalle chiude il potentino Fabio Varlotta, che precede Zambelli di pochi millesimi al termine di un duello serrato. Ai fini del campionato però i punti vanno a Zambelli, primo tra i titolari e vincitore anche delle speciali over 40 e pneumatici intagliati.

1000 Pro: Vacondio campione, Napoli imprendibile al Mugello

Nella 1000 Pro Yuri Vacondio si presentava al Mugello con 200 punti di vantaggio su Mauro Petrignani: un margine che, unito all’assenza dell’avversario, trasformava l’ultima gara in una formalità aritmetica. Il quarantaquattrenne reggiano su Kawasaki sceglie comunque di onorare fino in fondo la stagione e chiude secondo, legittimando un titolo costruito gara dopo gara e conquistato con 1050 punti complessivi.

La vittoria di tappa è però affare di Federico Napoli, giovane ligure della Tecnobike su BMW. Dopo aver saltato le libere per un problema tecnico, Napoli centra la pole in 1’56”0, scappa via dal secondo giro e firma anche il giro più veloce in 1’56”9, replicando il successo già ottenuto al Mugello e blindando il secondo posto in campionato con 820 punti. Terzo nella generale Mauro Petrignani con 810.

Sul podio sale anche il pisano Simone Sbrana, a lungo secondo prima di cedere nel finale a Vacondio. Alle loro spalle la gara è accesa da Temporin, costretto al ritiro nelle ultime battute dopo una bella rimonta, e da un gruppo compatto con Iudica, Celoni, Nicola Scagliarini, Deimichei, Carinelli, Zamattia e Boccadoro racchiusi in pochi secondi.

Con la festa del Mugello il Trofeo Italiano Amatori chiude una stagione intensa e conferma la formula che unisce agonismo vero e accessibilità, con piloti provenienti da tutta Italia pronti a tornare protagonisti nel 2017.