Trofeo Italiano Amatori 2021, festa finale a Misano e nuovi campioni

Con oltre 200 piloti al via e undici gare in due giorni, il Trofeo Italiano Amatori 2021 ha chiuso la stagione al Misano World Circuit Marco Simoncelli con un weekend ad alto tasso di adrenalina. Il doppio round romagnolo, con sprint il sabato e gare lunghe la domenica, ha assegnato tutti i titoli ancora in palio confermando la validità di una formula che continua ad attirare nuovi appassionati.
Una formula che funziona e i campioni 2021
Giunto alla 17ª edizione e organizzato dal Moto Club Motolampeggio di Roma su idea di Daniele Alessandrini, il Trofeo Italiano Amatori rimane uno dei riferimenti per chi vuole affrontare le competizioni in pista in un contesto accessibile e regolato sull’equilibrio delle prestazioni. La monogomma Metzeler Racetec RR ha contribuito a contenere i costi e a garantire uniformità tecnica fra i partecipanti.
La tappa di Misano ha incoronato i campioni 2021 delle varie categorie: Massimiliano Fenu (Yamaha) nella 600 Base, Nicola Bevilacqua (Honda) nel Rookie Challenge 600, Roberto Ferrara (Yamaha) nella 600 Pro, Luca Pelabasto (BMW) nella 1000 Base, Domenico Di Marco (Yamaha) nella 1000 Avanzata, Mauro Contu (BMW) nella Superior Cup 1000 e Fabio Carminati (Yamaha) nel Rookie Challenge 1000. A loro si aggiunge Oscar Vivian (Aprilia), già campione della Rookie Challenge Pro 1000 dopo il round di agosto al Mugello.
Il trofeo ha confermato la propria vocazione di palestra per piloti con percorsi sportivi e personali eterogenei: dall’ingegnere che arriva dal mototurismo al meccanico cresciuto con le minimoto, fino ai rookie al debutto assoluto. Storie diverse che condividono la stessa passione per la velocità e che trovano nel format Amatori un contesto regolato ma non esasperato.
Le gare della domenica: titoli decisi in volata
Nella 600 Base, Fenu ha centrato la quarta vittoria consecutiva ribaltando un inizio di stagione in salita e superando in classifica Mirco Sadler per pochi punti. A Misano il padovano ha imposto il proprio ritmo guidando la corsa quasi per intero, duellando con Sadler e con Ferdinando Donati, finito a terra a poche curve dal traguardo mentre era in piena bagarre per il podio. L’arrivo ha visto Fenu davanti a Federico Esposto e a uno sconsolato Sadler, con classifica congelata al nono giro per bandiera rossa.
All’interno della stessa gara si è consumato anche l’epilogo del Rookie Challenge 600, con vittoria di manche per Marco Bollini e titolo per Nicola Bevilacqua. Il designer della Ferrari, in pista con una Honda CBR 600 del 2003, ha sfruttato al meglio la formula riservata agli esordienti, chiudendo il campionato davanti allo stesso Bollini e a Giancarlo Regnicoli.
Nella 600 Pro, la vittoria di giornata è andata a Francesco Amati ma il titolo è finito nelle mani di Roberto Ferrara. Amati doveva vincere per tenere vive le speranze e ci è riuscito dopo un intenso duello con Massimo Gamba, ma il sardo dell’RP 82 Racing ha costruito una rimonta intelligente nella seconda parte di gara, risalendo fino al secondo posto e rendendo vana l’offensiva del rivale. Sul podio con loro è salito Gamba, davanti ad Alessandro Peri e a un più staccato Sorrentino.
La 1000 Base ha visto il dominio di Luca Pelabasto, autore di una gara in testa dal primo all’ultimo giro. L’unico in grado di insidiarlo in campionato, Leonardo Fanizzi, è scivolato alla Quercia nelle primissime fasi, spianando la strada al viterbese. Nonostante le indicazioni rassicuranti dai box, Pelabasto non ha rallentato, respingendo nel finale gli attacchi di Michele Luciani. Terzo gradino del podio per Lorenzo Farinelli, seguito da Adamo Borrielli e da Andrea Orofino.
Con il titolo già matematico, la 1000 Avanzata avrebbe potuto essere una passerella per Domenico Di Marco, che invece ha imposto il proprio ritmo sin dal via, andando a vincere con autorità anche l’ultima manche. Alle sue spalle si sono giocati i punti pesanti per il podio di campionato Fabio Gazzarri, Puglisi e Imbastaro, chiusi nell’ordine in meno di un secondo. Giornata difficile per Cristian De Noni, solo quinto e mai realmente della partita, e per Fabrizio Riccardo Scassa, caduto dopo essere già finito a terra nella sprint del sabato.
La Superior Cup 1000 ha regalato uno degli epiloghi più movimentati, con una gara interrotta da bandiera rossa al quarto giro e ripartita con procedura di quick restart. Nella prima fase era al comando la wild card Filippo Marino, inseguito da Luigi La Placa, vincitore della sprint. Alla ripartenza è stato Raffaele Rubino a scattare meglio di tutti, con La Placa subito fuori gioco per una scivolata. Marino è risalito alle sue spalle e all’ultimo giro ha piazzato l’attacco decisivo, vincendo allo sprint davanti a Rubino, che ha comunque incassato il massimo punteggio per il campionato. Terzo posto per Mauro Contu, sufficiente per chiudere i conti e portare in Sardegna il titolo 2021 davanti a Micochero e Cirotto.
Rookie 1000 e bilancio di una stagione in crescita
Nel Rookie Challenge 1000, il protagonista assoluto del weekend è stato Fabio Carminati. Il trentunenne lombardo, al primo anno di gare e solo alla seconda esperienza a Misano, ha firmato una doppietta che gli è valsa sia la vittoria di tappa sia il sorpasso decisivo in classifica generale su Gianluca Di Resta. In gara, partito dalla pole, Carminati ha creato margine giro dopo giro, gestendo nel finale senza mai realmente mettere in discussione il successo.
Alle sue spalle sono transitati nell’ordine Gallo, Marco Luppi, Sallustro e Massimiliano Contu, mentre Di Resta ha compromesso le proprie chance con una partenza difficile, risalendo fino all’ottavo posto ma senza poter riaprire il discorso titolo. Per Carminati, supportato dal Sevent Team e dal Carminati Racing Team e preparato atleticamente con il cross-fit, il risultato rappresenta il coronamento di un debutto costruito passo dopo passo.
Il bilancio finale del Trofeo Italiano Amatori 2021 conferma una partecipazione numerosa e di qualità, con griglie sempre affollate e categorie equilibrate. La monogomma Metzeler Racetec RR ha garantito prestazioni costanti su tutta la stagione, mentre l’impianto regolamentare ha permesso a piloti con esperienze e mezzi differenti di esprimersi in sicurezza e con classifiche sempre aperte fino all’ultimo round.
Il sipario sulla stagione si chiuderà ufficialmente a gennaio 2022, con le premiazioni in programma al Motor Bike Expo di Verona, occasione per celebrare i campioni e rilanciare una formula che continua a rinnovarsi senza perdere la propria anima amatoriale.









