Trofeo Italiano Amatori 2022, sfide roventi al Mugello

Sole implacabile e temperature estreme non hanno fermato i piloti del Trofeo Italiano Amatori, protagonisti al Mugello del quarto round 2022. Nel sabato di gare sprint, disputato con 36 gradi nell’aria e oltre 50 sull’asfalto, gli Amatori hanno dato vita a confronti combattuti in tutte le classi, supportati dalla monogomma Metzeler Racetec RR che ha garantito grip e prestazioni fino all’ultimo metro.
Nelle varie categorie si sono imposti Roberto Torretta (600 Base), Domenico Savarese (Rookie 600 Base), Bryan D’Onofrio (600 Pro), Mauro Tommasi (Rookie 600 Pro), Ivano Lancellotta (1000 Base), Fulvio Rizzi (1000 Avanzata) e Fausto Mincione (Superior Cup 1000).
Alla luce dei risultati, le classifiche provvisorie non ufficiali di campionato vedono al comando:
- Diego Masciocchi nella 600 Base
- Domenico Savarese nel Rookie Challenge 600
- Andrea Liberini nella 600 Pro
- Mauro Tommasi nel Rookie Challenge 600 Pro
- Ivano Lancellotta nella 1000 Base
- Giovanni Pontiggia nella 1000 Avanzata
- Fabio Mincione nella Superior Cup
Il weekend del Mugello rappresenta il secondo e ultimo doppio round stagionale, unica tappa dell’anno con tutte e nove le categorie del Trofeo in pista contemporaneamente. Nel programma figura anche il Rookie Challenge 1000 e 1000 Pro, articolato esclusivamente sul fine settimana, con gara domenica alle 13:20.
600 Base e Rookie 600 Base: Torretta vince al fotofinish
La gara della 600 Base è stata una delle più spettacolari del sabato, ricca di sorpassi e colpi di scena. Dalla prima fila scattano forte Roberto Torretta, Diego Masciocchi e Alessandro Sità, che fin dai primi giri sgranano il gruppo e prendono margine sugli inseguitori.
Il momento chiave arriva al quarto giro: mentre Masciocchi supera Torretta, Sità è costretto al ritiro per un guasto, abbandonando la lotta per il podio. Da quel momento la sfida per la vittoria diventa un duello serrato tra Torretta e Masciocchi, con continui cambi di posizione.
La bandiera a scacchi premia Torretta, che si impone su Masciocchi per appena 73 millesimi di secondo. Terzo gradino del podio per Nicola Bevilacqua, più staccato ma autore di una gara solida. Completano la top five Claudio Sergiovich, quarto, e Simone Di Mario, quinto.
Nello stesso schieramento era in pista anche il Rookie Challenge 600 Base. In questa classifica si è imposto il quarantatreenne napoletano Domenico Savarese su Kawasaki, settimo assoluto, davanti ad Alessio Pedetta su Suzuki e a James Brusa su Yamaha.
600 Pro e Rookie 600 Pro: D’Onofrio ha la meglio su Liberini
Nella 600 Pro la gara prende subito una piega ben definita. Il poleman Bryan D’Onofrio (Yamaha) scatta alla perfezione e mantiene la testa, seguito da vicino da Andrea Liberini (Kawasaki). Partenza disastrosa invece per Nicolò De Padova (MV), accreditato del secondo tempo in qualifica, che perde terreno e deve rientrare ai box per un problema tecnico.
La lotta per la vittoria si restringe a D’Onofrio e Liberini, che prendono margine su un folto gruppo in lotta per il terzo posto. Nel gruppetto di inseguitori si mettono in evidenza Gianluigi Rizzo, Michele Gili, Alessandro Peri, Simone Giorgini, Matteo Minganti e la wild card Roberto Tommaso Carinelli.
Negli ultimi due giri D’Onofrio sferra l’attacco decisivo, supera Liberini e prova l’allungo. Il tentativo di replica del pilota Kawasaki alla curva del Palagio si conclude con una grande imbarcata, che lo costringe a chiudere il gas e a rinunciare di fatto alla vittoria. D’Onofrio taglia così il traguardo da vincitore, mentre Rizzo vince la volata per il terzo posto davanti a Minganti e Giorgini.
Da segnalare l’assenza pesante di Mirko Zappon, principale avversario di Liberini nella corsa al titolo, fermato da una caduta nelle prove del venerdì con conseguente infortunio.
Nel Rookie Challenge 600 Pro la vittoria va al mantovano Mauro Tommasi (Honda), che consolida così la sua leadership di campionato. Alle sue spalle chiudono la wild card Nicola Crestanini e Matteo Dal Cappello, entrambi su Yamaha.
1000 Base: Lancellotta domina dopo una partenza in salita
Nella 1000 Base il leader di campionato Ivano Lancellotta (Yamaha) conferma il proprio stato di forma, firmando una vittoria autorevole nella gara sprint del Mugello.
Partito dalla prima fila con il secondo tempo, Lancellotta allo start viene superato da Michele De Agostini (Honda) e dal poleman Angelo Rotolo (Ducati). Tra i migliori c’è anche Federico Fassi (Yamaha), che però cade alla Bucine nelle fasi iniziali. Il bergamasco riesce a ripartire, ma chiuderà molto attardato.
Al terzo giro Lancellotta decide di rompere gli indugi: passa al comando e inizia ad allungare con un ritmo insostenibile per gli avversari. Il suo vantaggio su De Agostini arriva fino a 8 secondi, prima che il molisano gestisca negli ultimi due giri, andando a prendersi una vittoria senza storia.
Alle sue spalle, nel finale, Alessandro Giannetti (Yamaha) riesce a superare De Agostini e conquistare il secondo posto. Rotolo, scattato dalla pole, deve accontentarsi del quarto posto, davanti ad Agostino Ammirata (Yamaha).
1000 Avanzata: l’esperienza di Rizzi fa la differenza
Nella 1000 Avanzata il protagonista assoluto è il bergamasco Fulvio Rizzi (BMW), 68 anni e ancora in grado di dettare legge. La sua gara è un lungo assolo, iniziato dopo un colpo di scena già in griglia: il poleman Marco Puglisi non riesce a schierarsi per un problema tecnico dell’ultimo minuto.
Allo spegnersi del semaforo è Pirozzi a prendere il comando, ma non fa in tempo a completare il primo giro che Rizzi passa al comando e allunga immediatamente. Alle sue spalle gli inseguitori impiegano qualche tornata per organizzarsi. A prendere l’iniziativa è Adamo Borrielli (Yamaha), che si lancia all’inseguimento del battistrada, senza però riuscire a colmare il gap.
Più indietro, quattro piloti si giocano il terzo gradino del podio in una lotta serrata. Alla fine la spunta Fabrizio Giraudo (Yamaha), che precede nell’ordine Giovanni Pontiggia (Aprilia), Gabriele Rossi e Riccardo Brandoli.
Superior Cup: Mincione spunta in volata su Gaspari
Nella Superior Cup 1000 il poleman Fausto Mincione (Yamaha), venticinquenne abruzzese, conferma le aspettative con un ottimo avvio. In scia si porta subito Fabio Gaspari (Honda), marchigiano, con il quale si capisce fin dai primi passaggi che la vittoria sarà un affare a due.
Chi compromette la propria gara in partenza è Mattia Giachino (BMW), teorico terzo incomodo: sbaglia completamente lo start, perde una quindicina di posizioni e, pur rimontando, deve accontentarsi del sesto posto finale.
Fuori gioco già nel primo giro Tommaso Cherici (BMW), autore di una scivolata senza conseguenze mentre si trovava nelle primissime posizioni. Alle spalle della coppia di testa si forma un “trenino” composto da Giampiero Galante (Aprilia), Domenico Di Marco (Yamaha) e Leonard Solmonese (Yamaha), con Elia Sebenico (Ducati) che si unisce al gruppo ma finisce a terra al penultimo giro.
Nel finale Mincione e Gaspari non si risparmiano, dando vita a un confronto ravvicinato fino alla bandiera a scacchi. La volata premia Mincione, che precede Gaspari e Galante, terzo sul podio. Ai piedi del podio chiude Solmonese, che ha la meglio su Di Marco e si aggiudica anche il giro più veloce della gara.






