Trofeo Italiano Amatori, show rovente al Mugello

Weekend ad alto tasso di adrenalina al Mugello per il secondo round 2020 del Trofeo Italiano Amatori, con oltre 200 piloti al via e griglie praticamente piene in tutte le categorie. Sotto un sole cocente, il monomarca per piloti non professionisti più longevo al mondo ha offerto gare combattute fino all’ultima curva, con sei vincitori diversi nelle classi 600, 1000, Superior Cup e Rookie Challenge. Per molti è stata l’occasione di confermare il buon avvio di stagione dopo Misano, per altri il primo vero exploit dell’anno.
Partecipazione record e novità di categoria
L’appuntamento toscano, terza prova delle sei in calendario e inserito nel contesto della Coppa Italia FMI, ha confermato l’ottimo stato di salute del Trofeo Italiano Amatori, organizzato per il quindicesimo anno consecutivo da Daniele Alessandrini e dal Moto Club Motolampeggio di Roma. La notevole partecipazione ha imposto un rigoroso rispetto del regolamento: alcuni protagonisti del primo round, risultati troppo veloci per la classe di appartenenza dopo le verifiche del primo turno di qualifiche, sono stati promossi alle categorie superiori. Nel secondo turno, disputato già nelle nuove classi, molti di loro hanno ribadito le prestazioni di vertice, andando subito a misurarsi con i riferimenti delle nuove categorie.
Nel complesso, la giornata del Mugello ha prodotto un quadro tecnico chiaro: Yamaha largamente dominante tra le 600, BMW protagonista assoluta tra le 1000, con Ducati e Kawasaki a inserirsi nelle posizioni di vertice. A fare la differenza, però, sono stati soprattutto gestione della gara e lucidità negli ultimi giri, decisive in quasi tutte le corse.
Duelli all’ultimo giro tra 600 e 1000
Nella 600 Base, quasi un monomarca Yamaha, il pilota di casa Alessandro D’Antonio ha costruito gran parte del suo successo conducendo la gara fin dall’inizio, ma ha dovuto giocarsi tutto nella seconda parte dell’ultimo giro. Dopo aver guidato il gruppo per tutti i passaggi, D’Antonio è stato costretto a resistere all’attacco di Michele Gili, riuscendo a spuntarla per pochi millesimi sul traguardo. Sul podio è salito anche Roberto Perlini, autore di un finale in rimonta che gli ha permesso di avere la meglio su Kilyan Nestola e su Denis Fantucci, a lungo terzo. Da segnalare la rimonta del poleman Farina, scivolato al venticinquesimo posto al primo giro e risalito fino alla settima posizione.
La 600 Pro ha offerto una delle gare più spettacolari della giornata. Massimo Gamba, in testa sin dal primo giro, sembrava avere in pugno la corsa, con oltre quattro secondi di vantaggio a metà distanza. Alle sue spalle, però, Vincenzo Ostuni ha cambiato passo, iniziando una rimonta a colpi di giri veloci che lo ha riportato negli scarichi del leader proprio all’ultimo passaggio. Il sorpasso decisivo è arrivato sul filo della bandiera a scacchi, dove il pugliese su Yamaha ha preceduto Gamba di appena tre millesimi. Terzo gradino del podio per Alessandro Torlaschi, che in volata ha regolato Massimo Ballan e Carlo Corsini, completando una top five tutta marchiata Yamaha.
Nella 1000 Base la corsa è stata un affare interno alle BMW di Tommaso Cherici, Diego Senatore e Andrea Tutino, con questi tre piloti alternatisi più volte al comando. Per oltre due terzi di gara Senatore ha dettato il ritmo, ma nel finale è stato il pratese Tutino a trovare lo spunto vincente, precedendolo sotto la bandiera a scacchi, con Cherici a completare il podio. Ai piedi della top three Marco De Santis ha avuto la meglio su Paolo Falavigna, unica Suzuki nelle prime posizioni.
La 1000 Avanzata ha vissuto sul lungo duello tra il vicentino Stefano Verona su BMW e il campano Leonard Solmonese su Yamaha. Verona è transitato davanti per cinque passaggi, ma Solmonese è rimasto incollato al suo ritmo, senza mai concedere spazio. Il sorpasso chiave è arrivato al penultimo giro: il campano è passato al comando e ha poi chiuso ogni varco, conquistando la sua prima vittoria nella categoria. Terzo posto per il bergamasco Fabio Donesana su Ducati, che ha tenuto dietro le BMW di Claudio Biasini e Fabrizio Brandoli.
Superior Cup e Rookie, tra fair play e prime volte
La Superior Cup ha avuto in Alessandro Rossi il dominatore assoluto. Il pesarese su Yamaha, poleman e già vincitore in precedenza, si è portato al comando al secondo dei sette giri in programma e da lì ha progressivamente allungato, chiudendo in solitaria e senza concedere repliche agli avversari. Alle sue spalle, la lotta per il podio ha regalato un curioso episodio di fair play: il bolognese Massimo Dovesi, secondo al traguardo con la Ducati dopo una grande rimonta, si è scusato con Andrea Gilardoni, superato all’ultimo respiro e relegato al terzo posto. Quarto ha chiuso Mattia Giachino su BMW, a lungo secondo ma in calo nel finale, seguito da Mauro Contu, anche lui su moto tedesca.
Nel Rookie Challenge, dedicato ai piloti alle prime esperienze, è arrivato il primo successo in carriera per Simone Mastrantoni su BMW. Il napoletano ha preso il comando sin dal via e lo ha mantenuto fino alla bandiera a scacchi, pur dovendo gestire nella fase centrale la pressione di due rivali molto incisivi: il catanese Michele Scuderi e il lombardo Maurizio Bianca, entrambi su BMW. Bianca, partito dalla pole, ha compromesso la gara con un errore in avvio che lo ha fatto scivolare indietro, ma giro dopo giro è riuscito a rientrare nella lotta per il podio, fino a superare Scuderi a metà dell’ultimo giro. Il siciliano ha però reagito immediatamente, riprendendosi la seconda posizione e chiudendo così alle spalle di Mastrantoni. Quarto un altro napoletano su BMW, davanti al pilota di casa Marco Mari su Kawasaki.
La domenica al Mugello prevede la replica con gara 2 per tutte le categorie, a partire dalle 12.45. In pista, nell’ordine, scenderanno 600 Pro, 600 Base, 1000 Avanzata, Superior Cup, 1000 Base e Rookie Challenge, con la chiusura del programma alle 17.30. Un secondo round che promette di rimescolare ancora le carte in un Trofeo Italiano Amatori più combattuto che mai.