11 Febbraio 2026

Trofeo Italiano Amatori, spettacolo rovente al Mugello

Trofeo Italiano Amatori: spettacolo al Mugello

Weekend incandescente al Mugello per il secondo round del , andato in scena in condizioni climatiche estreme ma con griglie quasi al completo. Oltre 200 piloti si sono sfidati nelle varie categorie, confermando il successo del monomarca amatoriale più longevo del panorama della velocità italiana. Gara 1 del weekend ha incoronato D’Antonio, Ostuni, Senatore, Solmonese, e Mastrantoni nei rispettivi schieramenti.

Un Trofeo affollato e competitivo

Dopo l’esordio di stagione a , il trofeo organizzato da Daniele Alessandrini e gestito dal Moto Club Motolampeggio di Roma ha trovato al Mugello uno scenario ideale, con quasi tutte le classi al via a ranghi completi. Alcuni protagonisti del primo round, a seguito delle verifiche del primo turno di qualifica, sono stati promossi nelle categorie superiori, confermando comunque le prestazioni anche nel nuovo contesto.

Le gare, valide come terza prova delle sei in calendario e inserite nel cartellone della Coppa Italia , hanno visto una netta prevalenza di nelle classi 600 e una forte presenza nelle 1000, con distacchi spesso ridotti ai millesimi e numerosi colpi di scena negli ultimi giri.

600 Base e 600 Pro, finali al fotofinish

Nella 600 Base il pilota di casa Alessandro D’Antonio (Yamaha) ha costruito il proprio successo su un finale da manuale. In testa per quasi tutta la distanza, è stato autore di una seconda parte dell’ultimo giro straordinaria, che gli ha permesso di battere Michele Gili per pochi millesimi. Sul terzo gradino del podio è salito Roberto Perlini, protagonista di un rush conclusivo che gli ha consentito di avere la meglio su Kilyan Nestola e su Denis Fantucci, a lungo terzo. Da segnalare la rimonta del poleman Farina, transitato soltanto 25° al primo giro e risalito fino alla settima posizione.

La 600 Pro ha vissuto su un duello a distanza tra Massimo Gamba e Vincenzo Ostuni (Yamaha). Gamba ha condotto la gara sin dal primo passaggio, accumulando oltre quattro secondi di vantaggio a metà distanza. Ostuni ha però reagito con una rimonta furiosa a colpi di giri veloci, fino al sorpasso decisivo all’ultimo giro, chiudendo davanti per appena tre millesimi. Terzo posto per Alessandro Torlaschi, che in volata ha preceduto Massimo Ballan e Carlo Corsini, in un contesto di netta supremazia tecnica per le R6 di Iwata.

Le 1000 tra sorpassi e battaglie serrate

Nella 1000 Base sono stati tre i piloti a giocarsi la vittoria: il poleman Tommaso Cherici, Diego Senatore e Andrea Tutino, tutti su BMW. La corsa è rimasta aperta fino alla bandiera a scacchi, con Senatore al comando per oltre due terzi di gara. Nel finale però Tutino ha trovato il guizzo vincente, imponendosi davanti a Senatore e Cherici. Ai piedi del podio Marco De Santis ha preceduto Paolo Falavigna su .

Combattutissima anche la 1000 Avanzata, risolta soltanto nel finale. Il vicentino Stefano (BMW) ha guidato per cinque passaggi, costantemente marcato dal campano Leonard Solmonese (Yamaha). Proprio Solmonese, senza mai perdere contatto, ha affondato l’attacco decisivo al penultimo giro, difendendo poi con decisione la leadership fino all’arrivo e portando a casa la sua prima affermazione nella categoria. Terzo posto per il bergamasco Fabio Donesana (), che ha preceduto Claudio Biasini e Fabrizio Brandoli, entrambi su BMW.

Superior Cup e Rookie Challenge, dominio solitario e primi trionfi

Nella Superior Cup Alessandro Rossi (Yamaha) ha imposto un ritmo insostenibile per gli avversari. Passato al comando al secondo dei sette giri previsti, ha progressivamente aumentato il margine fino a chiudere in completa gestione, senza essere mai realmente impensierito. Alle sue spalle, la lotta per la piazza d’onore ha prodotto anche un gesto di fair play poco comune: Massimo Dovesi (Ducati), autore di una grande rimonta dopo un avvio complicato, ha superato sul traguardo Andrea Gilardoni (Yamaha) e, a fine gara, si è scusato con lui per avergli soffiato il secondo posto. Quarto si è classificato Mattia Giachino (BMW), a lungo secondo ma in calo nel finale, con Mauro Contu quinto, anch’egli su BMW.

La Rookie Challenge ha incoronato Simone Mastrantoni (BMW), al primo successo in carriera. Il napoletano ha guidato dall’inizio alla fine, ma ha dovuto fare i conti con la pressione costante del catanese Michele Scuderi e del lombardo Maurizio Bianca, entrambi su BMW. Bianca, scattato dalla pole, ha commesso un errore iniziale che lo ha fatto retrocedere, salvo poi rimontare fino a superare Scuderi a metà dell’ultimo giro. Il siciliano ha però reagito subito, riprendendosi la seconda posizione e chiudendo alle spalle di Mastrantoni. Quarto un altro pilota napoletano su BMW, davanti al toscano Marco Mari (), miglior rappresentante dei colori di casa.

Il programma al Mugello prosegue con le seconde manche, in programma la domenica a partire dalle 12.45, con tutte le classi nuovamente in pista e il Rookie Challenge a chiudere il weekend nel tardo pomeriggio.