WorldSBK Argentina, Rea inaugura San Juan e regala a Kawasaki il titolo

WorldSBK Argentina, Rea inaugura San Juan e regala a Kawasaki il titolo

inaugura alla grande il Circuito San Juan Villicum, in Argentina, conquistando la prima gara WorldSBK disputata nel Paese sudamericano e siglando al tempo stesso il quarto titolo Costruttori consecutivo per Kawasaki. Sul podio con il nordirlandese salgono con la Ducati e il turco Toprak Razgatlioglu con la Kawasaki privata del team Puccetti, in una corsa segnata anche dal debutto delle soluzioni Pirelli su un tracciato completamente inedito.

Debutto perfetto per Rea e festa Kawasaki

San Juan, ai piedi delle Ande e a pochi chilometri dal confine cileno, entra nel calendario con una gara che Rea trasforma subito in un assolo. Scattato dalla seconda casella, il quattro volte iridato brucia al via la Ducati di Melandri, autore della pole, e impone il proprio ritmo fin dal primo giro, scavando rapidamente un margine di sicurezza.

Alle sue spalle Melandri prova a restare agganciato, ma il pilota Kawasaki prende il largo arrivando a guidare con oltre due secondi di vantaggio sull’italiano e quattro su , iniziale terzo con l’Aprilia Milwaukee. La corsa è movimentata da diverse cadute eccellenti: il beniamino di casa Leandro Mercado è costretto al ritiro al quinto giro, seguito da Jake Gagne due tornate più tardi. Stessa sorte al tredicesimo giro per Chaz Davies, che vede svanire ogni possibilità di rientrare in zona podio.

Nel finale Rea gestisce con freddezza anche le prime gocce di pioggia che iniziano a cadere nei settori 3 e 4, senza che però le posizioni di vertice cambino. Per il nordirlandese si tratta della quindicesima vittoria stagionale, un successo che, sommato ai punti portati in dote da Tom e Toprak Razgatlioglu, consegna matematicamente a Kawasaki il quarto titolo Costruttori consecutivo.

Melandri e Razgatlioglu completano il podio

Melandri chiude secondo, unico in grado di mantenere un distacco relativamente contenuto da Rea e di tenere a bada il ritorno degli avversari, mentre alle sue spalle si accende una battaglia interessante per il terzo gradino del podio. Laverty, inizialmente in controllo della posizione, deve fare i conti con la progressione di Razgatlioglu, sempre più efficace nella seconda parte di gara.

Il giovane turco del team Puccetti, miglior pilota privato al traguardo, riesce a superare Laverty e a difendere la posizione fino alla bandiera a scacchi, firmando un podio dal forte valore simbolico in casa Kawasaki. , compagno di squadra di Rea, conclude sesto, mentre Xavi Forés porta la Ducati del Barni Racing Team al quarto posto e si mette in luce anche per la velocità di punta più elevata rilevata in gara.

La top ten di San Juan si completa con Laverty quinto, Sykes sesto, le ufficiali di Alex Lowes e Michael van der Mark in settima e ottava posizione, Loris Baz nono con la e Leon Camier decimo con la del team Red Bull. Da segnalare i ritiri negli ultimi giri di Savadori, costretto a fermarsi dopo aver lottato a lungo in zona punti, e di altri protagonisti penalizzati dalle condizioni del tracciato.

Pirelli promossa sul nuovo asfalto di San Juan

Il debutto del San Juan Villicum non è stato semplice dal punto di vista dell’asfalto: fin dal venerdì la pista si è presentata molto sporca, con detriti in traiettoria e la necessità di riasfaltare alcuni tratti nella notte tra le prove e la gara. Le temperature variabili hanno aggiunto un ulteriore elemento di incertezza nella scelta delle gomme.

Pirelli ha risposto mettendo a disposizione l’intera gamma di mescole, dalla più morbida alla più dura, per garantire ai team la massima possibilità di adattamento. In gara tutti i piloti hanno scelto al posteriore la SC0 di gamma, soluzione morbida ma in grado di offrire il miglior compromesso tra grip e durata su un asfalto con poco grip chimico e temperature elevate. All’anteriore il ventaglio di opzioni è stato più ampio, con una maggioranza orientata verso le mescole più dure come SC2 e SC3, ma con la SC1 di sviluppo V0952 risultata la più utilizzata in assoluto.

A conferma della bontà delle scelte, Jonathan Rea ha firmato anche il giro più veloce in 1’39.175 all’undicesimo passaggio, conquistando il Pirelli Best Lap Award, mentre Forés ha toccato i 304,2 km/h di velocità massima con le DIABLO Superbike al nono giro. Per il round argentino, ogni pilota Superbike aveva a disposizione un plafond particolarmente ampio di soluzioni, con sei opzioni per ciascun asse in condizioni di asciutto, intermedio e bagnato, per un totale di 80 pneumatici tra anteriori e posteriori.

  • Prima storica gara WorldSBK in Argentina sul nuovo circuito di San Juan
  • Quindicesimo successo stagionale per Jonathan Rea e quarto titolo Costruttori consecutivo per Kawasaki
  • Podio completato da Marco Melandri (Ducati) e Toprak Razgatlioglu (Kawasaki Puccetti)
  • Asfalto nuovo e sporco, con tratti riasfaltati tra prove e gara
  • Tutti i piloti su Pirelli SC0 al posteriore, SC1 V0952 la soluzione anteriore più usata
  • Giro più veloce di Rea in 1’39.175 e 304,2 km/h di punta per Xavi Forés