WorldSBK Assen 2026, voci dal paddock prima del Dutch Round

Il Dutch Round di Assen rappresenta un banco di prova decisivo per piloti e team nella corsa al titolo.
Il Round olandese di Assen si avvicina e il paddock del WorldSBK arriva ai Paesi Bassi con molte storie da raccontare. Tra chi vuole difendere la leadership, chi cerca il riscatto e chi rientra da infortuni, il Pirelli Dutch Round si annuncia come un passaggio chiave per il Mondiale Superbike 2026.
WorldSBK Assen 2026, Bulega nel mirino e Ducati in prima linea
Nicolò Bulega si presenta ad Assen con il morale alle stelle dopo aver vinto tutte le gare disputate finora. Il pilota Aruba.it Racing – Ducati però raffredda ogni discorso sui record, compreso quello di vittorie consecutive di Toprak Razgatlioglu: per lui conta solo tenere il passo vincente in chiave titolo. Bulega ammette che a Portimão non aveva lo stesso feeling perfetto dell’Australia e spera di ritrovare una guida più naturale tra le curve di Assen, tracciato dove l’anno scorso lui e le Yamaha avevano mostrato un grande passo.
Accanto a lui, in casa Ducati, Iker Lecuona arriva carico dopo i risultati del Portogallo, che hanno certificato il potenziale del pacchetto tecnico nuovo di zecca. Lo spagnolo punta a lavorare con calma sessione dopo sessione, ricordando che proprio ad Assen era salito per la prima volta sul podio in WorldSBK. Il suo obiettivo resta consolidare il rapporto con la squadra e guadagnarsi il rinnovo con la Casa di Borgo Panigale.
In orbita Ducati c’è anche Yari Montella, reduce da un weekend di Portimão velocissimo ma costellato da cadute. Il pilota Barni Spark Racing Team racconta di aver sfruttato le due settimane di pausa per analizzare errori e dati, convinto di poter tornare a lottare stabilmente nelle prime posizioni su un tracciato che considera un mix tra Phillip Island e Portimão, con curvoni veloci e staccate dure.
Dutch Round tra conferme e riscatti: Bassani, Oliveira, Locatelli
Assen rappresenta un banco di prova importante anche per Axel Bassani, ora in forza al bimota by Kawasaki Racing Team. Dopo un Portimão complicato, il veneto parla apertamente della necessità di cambiare approccio al lavoro, ma guarda al Dutch Round con ottimismo: lo considera più adatto alla sua moto e ritiene che il pacchetto tecnico sia già tra i migliori della griglia. Con due podi conquistati in Australia, Bassani non vede perché non si possa ripetere tra le colline olandesi, pur riconoscendo in Bulega un riferimento e indicando Lecuona, Montella e Sam Lowes tra i rivali più pericolosi.
Sul fronte BMW, Miguel Oliveira arriva ad Assen dopo aver centrato il suo primo podio in Superbike a Portimão. Il portoghese, ora nel team ROKiT BMW Motorrad WorldSBK, non nasconde che lo storico della Casa tedesca sul TT Circuit non sia dei più incoraggianti, ma confida sui progressi recenti e su un diverso comportamento delle gomme, soprattutto al posteriore, per limitare gli storici problemi di usura e di inserimento nelle curve veloci.
Chi cerca una svolta è Andrea Locatelli con la Yamaha del team Pata Maxus. L’italiano ammette un avvio di stagione sotto le aspettative, segnato da una certa incostanza nei tempi sul giro e da scelte di set-up non sempre azzeccate in inverno. Proprio per questo il Dutch Round, su un tracciato che ama e dove ha vinto in passato, viene visto come occasione ideale per ritrovare il feeling con la R1 e tornare a esprimere il proprio potenziale.
Veterani e outsider pronti a infiammare Assen
Tra i grandi protagonisti annunciati del WorldSBK Assen 2026 c’è anche Jonathan Rea, di nuovo in sella alla Honda HRC come sostituto di Jake Dixon. Il sei volte iridato considera questo weekend un’opportunità soprattutto di lavoro: dopo i test della scorsa settimana e le prove di Portimão, Rea sente di arrivare più preparato e di avere più dati per cucirsi la moto addosso. Il britannico ha un rapporto speciale con Assen, dove ha conquistato un numero record di vittorie e dove aveva mosso i primi passi internazionali con il team Ten Kate.
Sam Lowes, nel box ELF Marc VDS Racing, aggiorna invece sulle proprie condizioni fisiche dopo l’infortunio al polso: le settimane successive al Portogallo sono state fondamentali per recuperare, e ora si sente vicino al 100%. Assen, pista fisica ma da lui molto amata già ai tempi della Moto2, è il luogo ideale per provare a trasformare in podi la solidità mostrata nelle prime uscite, con l’ambizione dichiarata di cogliere il primo piazzamento nei primi tre della stagione.
Remy Gardner, con la Yamaha del GYTR GRT, arriva nei Paesi Bassi ricordando i due podi già conquistati qui in passato. L’australiano sottolinea come Assen esalti le caratteristiche della R1, ma avverte che il livello generale si è alzato e che sarà necessario lavorare duro per restare agganciati ai migliori. Il recente recupero fisico dopo i guai al braccio e la maggiore quantità di giri utili rispetto alla pre-season lo fanno comunque guardare al weekend con fiducia.
In sintesi, il Pirelli Dutch Round si presenta come un crocevia per molti protagonisti del campionato: chi vuole allungare in classifica, chi deve confermare i progressi e chi cerca il rilancio. Assen, con il suo mix unico di curvoni veloci, staccate al limite e atmosfera da cattedrale della velocità, è lo scenario perfetto perché tutte queste storie si intreccino.