WorldSBK Donington, Sykes da record: Superpole, vittoria e omaggio a Hayden

WorldSBK Donington, Sykes da record: Superpole, vittoria e omaggio a Hayden

Tom domina Gara 1 del Mondiale Superbike a con una prestazione da incorniciare: Superpole, nuovo record della pista e prima vittoria stagionale, dedicata a Nicky Hayden. Sul podio con il pilota salgono la wild card e Alex Lowes, al termine di una corsa ricca di colpi di scena e segnata dal ritiro di Jonathan Rea.

Sykes re di Donington: record, Superpole e nona vittoria di fila

Il sabato di Donington si tinge di verde Kawasaki. Tom Sykes, iridato 2013, firma la Superpole in 1’26.641, migliorando di oltre un decimo il primato che già gli apparteneva, e conquista la sua quarantesima partenza al palo nel Mondiale Superbike. Con cinque Superpole, diventa anche il pilota più veloce di sempre in qualifica sul tracciato britannico.

In gara Sykes completa l’opera centrando la nona vittoria consecutiva a Donington, che lo consacra pilota più vincente nella storia del circuito. Un successo dal forte valore simbolico, che il britannico dedica a Nicky Hayden: prima del via l’intero paddock osserva un minuto di silenzio in griglia in memoria del campione americano recentemente scomparso.

La corsa non è però una passerella. Allo start è Chaz Davies con la Aruba.it a prendere il comando, bruciando Sykes e portandosi davanti a Jonathan Rea. La fuga del gallese dura fino all’ottavo giro, quando una scivolata lo fa precipitare in diciassettesima posizione, lasciando la leadership a Rea con Sykes e Haslam alle sue spalle. Nella seconda metà di gara i due alfieri Kawasaki danno vita a un duello serrato, con sorpassi e controsorpassi fino al decisivo attacco di Sykes al diciannovesimo giro.

Il colpo di scena arriva al ventunesimo passaggio: un improvviso problema al posteriore disarciona Jonathan Rea, che cade rovinosamente ed è costretto al ritiro. Il campione in carica si consola con il Pirelli Best Lap Award, grazie al giro veloce in 1’27.655 al settimo giro, ma lascia via libera al trionfo solitario del compagno di squadra.

Haslam e Lowes protagonisti, Melandri sfioria il podio

Alle spalle di Sykes, la seconda grande storia di Donington è quella di Leon Haslam. Tornato nel Mondiale come wild card dopo due anni di assenza, il pilota britannico sfrutta al meglio la conoscenza del tracciato e delle Pirelli maturata nel British Superbike per portare la Kawasaki Puccetti Racing al secondo posto.

Haslam, stabilmente nel campionato nazionale dal 2016, si dimostra subito competitivo: dopo un avvio nelle prime posizioni resta incollato al duo ufficiale Kawasaki e, nel momento della caduta di Rea, eredita con autorità la piazza d’onore. Per il team Puccetti è un risultato di assoluto prestigio, frutto anche del lavoro congiunto con Pirelli nello sviluppo degli pneumatici tra Mondiale e campionati nazionali come il BSB.

La lotta per il terzo posto si decide all’ultima curva. , a lungo quarto con la Ducati, sembra avviato verso il podio dopo un buon recupero nella fase centrale di gara. Ma Alex Lowes, in sella alla ufficiale, trova lo spiraglio proprio negli ultimi metri e riesce a beffarlo per pochi istanti sul traguardo, conquistando così il gradino più basso del podio.

Completano la top ten Michael van der Mark (Yamaha), con la MV Agusta, Leandro Mercado (IODA Racing BMW), Chaz Davies autore di una rimonta fino all’ottavo posto dopo la caduta, Jordi Torres e Xavi Forés. Più attardati Savadori e Laverty con le Milwaukee, mentre restano a bocca asciutta, oltre a Rea, Stefan Bradl con la Honda, Riccardo Russo e Jake Dixon.

Pirelli, scelta morbida per tutti e indagine sul problema di Rea

La gestione degli pneumatici è uno dei temi tecnici del sabato di Donington. Dopo un acquazzone passeggero che aveva condizionato una delle sessioni di qualifica, il sole e il vento asciugano completamente la pista per Gara 1, con 18 °C di aria e circa 30 °C di asfalto. Condizioni ideali per l’utilizzo delle slick.

Al posteriore l’intera griglia opta per mescole morbide. La soluzione più gettonata è la Pirelli SC0 di gamma, scelta da quindici dei ventidue piloti. I restanti sette, tra cui Sykes, Rea, Lowes, Melandri, Haslam e Van der Mark, puntano invece sulla SC0 di sviluppo V0602. Davanti, le preferenze si dividono principalmente tra la SC1 di sviluppo V0952 e la SC2 di gamma, con un sostanziale equilibrio.

Proprio uno pneumatico posteriore è al centro del ritiro di Jonathan Rea. A fine gara Pirelli segnala la presenza di un taglio di alcuni centimetri sul fianco della gomma, ma non è ancora chiaro se si tratti della causa dello sgonfiamento rapido che ha portato alla caduta o di una conseguenza dell’incidente. L’azienda, in collaborazione con il , ha avviato subito l’analisi dei dati, in particolare delle pressioni, e si riserva di effettuare ulteriori verifiche anche in laboratorio.

Le Pirelli Diablo Superbike confermano intanto prestazioni di vertice, con una velocità massima registrata in gara di 273,4 km/h, firmata da Chaz Davies al dodicesimo giro. Ogni pilota Superbike ha avuto a disposizione un totale di 83 pneumatici tra anteriori e posteriori, con sette diverse soluzioni per ciascun asse in condizioni di asciutto, intermedio e bagnato.

  • Tom Sykes domina con Superpole, record della pista e vittoria
  • Nove successi consecutivi per il britannico a Donington Park
  • Haslam secondo da wild card, Lowes strappa il podio a Melandri
  • Caduta e ritiro per Jonathan Rea dopo un problema al posteriore
  • Tutta la Superbike rende omaggio a Nicky Hayden con un minuto di silenzio