8 Febbraio 2026

WorldSBK Phillip Island: Melandri firma la doppietta, Mahias domina in SSP

WorldSBK Phillip Island: Melandri firma la doppietta, Mahias domina in SSP

apre la stagione 2018 del WorldSBK con una doppietta da sogno a , completando un fine settimana perfetto per . Sul tracciato australiano brillano anche Lucas Mahias e le in Supersport, mentre Pirelli pone l’accento sul tema cruciale delle pressioni minime degli pneumatici.

Melandri, doppio capolavoro e vittoria al fotofinish

In Gara 2 della Superbike, il ravennate dell’Aruba.it Racing – Ducati replica il successo del sabato al termine di una corsa tiratissima, condizionata dal pit stop obbligatorio introdotto da Dorna e FIM con la regola del flag to flag. La gara si apre con la pole della Ducati privata di Xavi Forés, che però viene subito attaccato da Eugene Laverty e . Dopo pochi giri la caduta dell’irlandese dell’ spalanca la strada al duello fra le Ducati ufficiali e il campione del mondo in carica.

Davies e Forés si alternano in testa con Rea e Melandri sempre nel gruppo di vertice, racchiuso in meno di un secondo. Al decimo giro arrivano i pit stop: rientrano per primi Forés, Rea e Van der Mark, seguiti nel giro successivo dal resto del gruppo. La caduta di Chaz Davies al tredicesimo passaggio toglie uno dei protagonisti dalla lotta, mentre Forés continua a guidare la gara davanti a Rea, Melandri e Sykes.

Melandri sale di ritmo e al quindicesimo giro firma il nuovo record della pista in 1’30.848, limando un decimo al precedente primato di Davies del 2014. A cinque giri dalla fine Rea prende il comando su Forés, che viene poi superato anche dall’italiano. Il finale è da brividi: la Ducati di Melandri sfrutta tutta la velocità sul dritto per beffare la del nordirlandese sotto la bandiera a scacchi per appena 21 millesimi. Forés completa il podio e si conferma miglior pilota indipendente.

Alle spalle del terzetto di testa chiudono , Alex Lowes e Leon Camier, davanti a Michael Van der Mark e alle migliori e di Jordi Torres e Loris Baz. Una gara intensa che certifica la competitività delle Ducati e riaccende subito la sfida con Rea per il titolo.

Supersport: Mahias e Yamaha monopolizzano il podio

La stagione del Mondiale Supersport parte nel segno di Lucas Mahias, che conferma il numero 1 sulla Yamaha GRT vincendo la prima corsa dell’anno dopo una gara spezzata in due dalla bandiera rossa. Il francese scatta bene dalla pole e prende subito il comando, inseguito da Kenan Sofuoglu, Federico Caricasulo e Randy Krummenacher. Un incidente che coinvolge Soomer e Canducci costringe alla sospensione e alla ripartenza per una sprint race di nove giri.

Al secondo via Mahias replica la partenza perfetta, con Caricasulo a fargli da scudiero e Krummenacher subito alle loro spalle. Lo svizzero riesce più volte a strappare la seconda posizione all’italiano, fino al sorpasso definitivo al settimo giro. Da dietro risale anche Sandro Cortese, che sfrutta al meglio la Yamaha del team Kallio Racing e, dopo aver firmato il nuovo giro record in 1’33.072, toglie il podio a Caricasulo proprio sul traguardo.

Yamaha occupa così le prime tre posizioni con Mahias, Krummenacher e Cortese, mentre Caricasulo chiude quarto davanti a Luke Stapleford. In top ten anche Raffaele De Rosa e Ayrton Badovini con le MV Agusta, a conferma di un equilibrio tecnico che promette un campionato combattuto.

Pirelli, record in pista e battaglia sulle pressioni

Il weekend australiano premia anche il lavoro di Pirelli, che celebra due nuovi record del tracciato con Melandri in Superbike e Cortese in Supersport. In SBK il migliore giro vale al pilota Ducati il Pirelli Best Lap Award, con una velocità massima registrata di 317,6 km/h grazie agli pneumatici Diablo Superbike. In SSP il riconoscimento va a Cortese, che porta le Diablo Supercorsa fino a 277,6 km/h.

Dal punto di vista tecnico, in Gara 2 quasi tutti i piloti Superbike hanno scelto la soluzione anteriore SC1 di sviluppo V0952 e la posteriore SC1 V0965, già utilizzata come gomma da gara nel 2017. In Supersport l’intero schieramento ha puntato sulla SC1 di sviluppo U1149 al posteriore, mentre all’anteriore ha prevalso la SC1 di gamma.

Nonostante le prestazioni, Pirelli richiama l’attenzione sul rispetto delle pressioni minime. Il direttore racing moto Giorgio Barbier sottolinea come un gonfiaggio errato possa innescare problemi di usura, soprattutto su un tracciato critico come Phillip Island. Da questo round Dorna e FIM, in accordo con Pirelli, hanno introdotto controlli a campione pochi minuti prima del via: su nove piloti verificati nelle tre gare del weekend, quattro erano sotto la soglia minima consigliata di 1,60 bar. L’organizzatore ha già annunciato che dal round di Aragón chi non rispetterà i valori minimi verrà sanzionato.

La doppietta di Melandri, il dominio Yamaha in Supersport e i nuovi record firmati dalle slick italiane accendono così una stagione che parte all’insegna dello spettacolo, ma anche di una maggiore attenzione ai parametri tecnici che possono fare la differenza in gara.