28 Febbraio 2026

WorldSBK Phillip Island, Melandri trionfa e Pirelli abbassa i tempi

WorldSBK Phillip Island, Melandri trionfa e Pirelli abbassa i tempi

apre al meglio la stagione 2018 del WorldSBK vincendo Gara 1 a con la Panigale R del team Aruba.it Racing – Ducati. Sul circuito australiano, tra i più impegnativi per gli pneumatici, Pirelli conferma la propria crescita tecnica permettendo un netto miglioramento dei tempi rispetto al 2017.

Melandri domina nel finale, Rea in affanno

La aveva anticipato un confronto serrato tra Ducati e , con autore della pole davanti a e a un concreto Marco Melandri. Allo spegnersi dei semafori è però a scattare meglio di tutti, risalendo subito alle spalle del compagno di squadra Sykes e portandosi a guidare un terzetto di testa compatto con Melandri in terza posizione.

Nelle prime fasi di gara alle spalle dei primi tre si mettono in evidenza Xavi Forés, miglior pilota indipendente con la Ducati del Barni Racing Team, e le ufficiali di Alex Lowes e Michael van der Mark, impegnati in un duello interno. Chaz Davies, inizialmente più attardato, comincia a risalire il gruppo portandosi in quinta posizione.

Con il passare dei giri il comando di Sykes sembra stabile, ma il margine sugli inseguitori resta minimo. Intorno a metà gara il terzetto di testa è racchiuso in sette decimi, mentre van der Mark prova a inserirsi nella lotta alle spalle di Davies senza però riuscire a consolidare il sorpasso sul gallese di Ducati.

La svolta arriva al quindicesimo giro, quando Melandri decide di forzare il ritmo: prima supera Rea e si porta secondo, poi riduce rapidamente il distacco da Sykes fino ad attaccarlo in rettilineo all’inizio del diciannovesimo passaggio, prendendo la leadership della corsa. Una volta al comando, l’italiano impone il proprio passo e in un solo giro guadagna sei decimi sul rivale.

Nel finale si accende la battaglia per il podio. Davies supera Forés e sfrutta il calo di Rea, che al ventunesimo giro è costretto a rallentare e viene scavalcato sia dal gallese sia dallo stesso Forés, chiudendo solo quinto. Davanti, Melandri gestisce senza rischi e taglia il traguardo con oltre un secondo di vantaggio su Sykes, mentre Davies completa il podio a più di nove secondi dal compagno di squadra. Quarto posto per un solidissimo Forés, miglior indipendente del gruppo.

Pirelli, stress massimo ma tempi più veloci

Il round di Phillip Island conferma ancora una volta la fama del tracciato australiano come banco di prova estremo per gli pneumatici. Le lunghe curve veloci e il carico costante soprattutto sul lato sinistro generano un forte lavoro termo-meccanico, con zone di surriscaldamento all’angolo massimo di piega e importanti forze di deriva.

Nonostante queste condizioni limite, gli pneumatici Pirelli DIABLO hanno permesso a tutti i piloti di completare i 22 giri di Gara 1, segnando allo stesso tempo un passo gara sensibilmente più rapido rispetto al 2017. La durata complessiva della corsa si è ridotta di circa dodici secondi, equivalenti a un miglioramento medio di mezzo secondo al giro rispetto al miglior riferimento della passata stagione.

Un dato che conferma l’efficacia del lavoro di sviluppo portato avanti da Pirelli, impegnata a incrementare le prestazioni assolute senza sacrificare costanza e sicurezza su una pista notoriamente critica. A testimonianza del livello raggiunto, Chaz Davies ha toccato i 313 km/h di velocità massima in gara, mentre Tom Sykes ha firmato il giro più veloce in 1’30.971 al secondo passaggio.

Scelte e numeri degli pneumatici in gara

Per il round australiano i piloti WorldSBK hanno avuto a disposizione un pacchetto completo di soluzioni slick Pirelli, con sei varianti tra asciutto, intermedia e bagnato sia all’anteriore sia al posteriore e un totale di 75 pneumatici per pilota.

Le opzioni da asciutto più utilizzate in Gara 1 sono state:

  • all’anteriore la SC1 di sviluppo V0952, scelta da 20 piloti su 21, con la sola eccezione di Chaz Davies che ha preferito la SC1 di gamma;
  • al posteriore un equilibrio tra la SC1 di sviluppo V0965, riferimento gara del 2017, e la nuova SC1 di sviluppo in misura maggiorata 200/65, identificata come W1049;
  • velocità massima registrata: 313 km/h con Chaz Davies su Ducati;
  • temperatura aria di 20 °C e asfalto a 34 °C, condizioni ideali ma comunque impegnative sul lungo periodo;
  • Pirelli Best Lap Award a Tom Sykes con il già citato 1’30.971;
  • griglia composta da 21 piloti tra ufficiali, indipendenti e wild card.

Il bilancio della prima gara dell’anno parla dunque di un equilibrio interessante tra Ducati e Kawasaki, con Yamaha e gli indipendenti pronti a inserirsi, e di un Pirelli sempre più protagonista nello sviluppo delle prestazioni del campionato. La risposta degli pneumatici su un circuito estremo come Phillip Island lascia presagire una stagione ad alta intensità, con margini di crescita ancora aperti per team e costruttore unico.