Marini cresce, Mir ko: luci e ombre per Honda al GP di Catalogna

Moto Honda HRC Castrol in pista durante la Sprint race del GP di Catalogna

La squadra Honda HRC Castrol ha mostrato progressi nella Sprint race del GP di Catalogna con le prestazioni di Marini e la velocità di Mir.

Al GP di Catalogna 2026, la Sprint race del GP di Catalogna ha regalato segnali contrastanti al box Castrol: Luca Marini conferma piccoli ma concreti passi avanti, mentre Joan Mir vede ancora una volta svanire il potenziale per pura sfortuna.

Sprint race del GP di Catalogna: Marini sfiora la zona punti

La giornata di sabato al Circuit de Barcelona-Catalunya era iniziata in salita per Luca Marini, autore di un turno mattutino deludente. Nel box HRC Castrol si è però lavorato a fondo tra una sessione e l’altra, intervenendo sul setup della RC213V fino a trasformare la Sprint in una gara in rimonta.

Scattato 16° in griglia, Marini ha seguito la traiettoria scelta da Mir spostandosi sulla sinistra allo start per guadagnare subito diverse posizioni in frenata di curva 1. È stato abile a tenersi fuori dal caos che di lì a poco avrebbe coinvolto il compagno di squadra, trovandosi così nel gruppo in lotta per i punti insieme a riferimenti come e .

Nella prima parte di gara l’italiano ha potuto sfruttare il grip del pneumatico , tenendo il passo di piloti e moto oggi tecnicamente più avanti. Con il calo delle gomme è emersa però la principale limitazione della a Barcellona, ovvero la mancanza di aderenza soprattutto rispetto alla scorsa stagione. Nonostante questo, Marini ha difeso con decisione la propria posizione fino al traguardo, chiudendo 11° a poco più di un secondo dalla top ten e quindi fuori dai punti, ma con indicazioni incoraggianti sul lavoro fatto in garage.

Nel suo bilancio spicca il riferimento ai progressi rispetto al venerdì e ai tempi di Zarco, sostanzialmente eguagliati in gara, a conferma di una direzione tecnica che sembra iniziare a dare frutti pur in un fine settimana complicato per la RC213V su un asfalto dichiaratamente più scivoloso rispetto al .

Joan Mir veloce ma a terra: altra occasione sprecata

Se la Sprint race del GP di Catalogna ha offerto qualche sorriso a Marini, per Joan Mir il sabato di Barcellona è stato l’ennesimo capitolo di un copione già visto. Il maiorchino aveva infatti aperto la giornata da protagonista, chiudendo al comando la prima sessione e dimostrando un feeling immediato con la RC213V.

La qualificazione sembrava incanalata verso la lotta per le primissime posizioni, forte dell’accesso diretto alla Q2. Un cambio di moto tra il primo e il secondo time attack ha però complicato i piani del numero 36: la differenza di sensazioni tra le due Honda gli ha impedito di sfruttare al massimo la gomma nuova, lasciandolo solo decimo in griglia invece che nel pacchetto dei primi cinque come si aspettava.

Costretto a partire più indietro del previsto, Mir ha scelto una linea esterna aggressiva in ingresso di curva 1 alla partenza della Sprint, deciso a recuperare subito terreno. La sua gara è però durata poche curve: un contatto con un altro pilota ha innescato una dinamica che ha visto Brad Binder centrare la Honda del campione 2020, mandandolo a terra senza possibilità di replica. Mir è uscito illeso dall’incidente, ma con la frustrazione per una nuova opportunità bruciata dalla sfortuna più che dalla prestazione.

Nelle sue parole a fine giornata emerge la convinzione di avere la velocità per stare stabilmente nella parte alta della classifica in Catalogna, a patto di riuscire a partire più avanti e tenersi così fuori dalle situazioni caotiche del gruppo.

Honda HRC Castrol tra progressi e limiti in vista della gara lunga

Il bilancio del sabato di Barcellona per Honda HRC Castrol resta in chiaroscuro. Da un lato i passi avanti di Marini, che parla apertamente di un grande miglioramento tra venerdì e sabato e di un ritmo in Sprint paragonabile a quello di piloti affermati come Bagnaia, Franco Morbidelli e Marco Bezzecchi finché le gomme lo permettono. Dall’altro, la conferma che sulla pista catalana il grip ridotto mette particolarmente in difficoltà la RC213V, costringendo i piloti a gestire con attenzione la seconda parte di gara.

In vista della gara lunga di domenica, 24 giri in programma alle 14:00 ora locale, il team dovrà lavorare su alcuni punti chiave:

  • massimizzare la partenza per tenersi lontani dal traffico nelle prime curve
  • ottimizzare la gestione delle gomme per limitare il calo di grip nel finale
  • consolidare il setup che ha permesso a Marini di migliorare nettamente il passo
  • ritrovare per Mir le sensazioni migliori su entrambe le moto in ottica gara
  • tradurre la velocità sul giro singolo in costanza su più tornate

La base tecnica c’è, come dimostrano il miglior tempo di Mir nella prima sessione e il ritmo di Marini nella Sprint, ma Honda HRC Castrol dovrà trasformare questi segnali in risultati concreti nella gara domenicale per dare continuità a un percorso di crescita ancora tutto da costruire.