Luca Marini sulla Honda RC213V al TT Circuit Assen durante lo Sprint del Dutch GP

Marini, miglior Honda nello Sprint ad Assen, conferma il ruolo e raccoglie dati utili in vista della gara di domenica.

Sabato di forti contrasti per il team Castrol nel ad Assen: Joan Mir brilla in qualifica ma cade dopo poche curve nella Sprint, mentre Luca Marini chiude 12° e si conferma miglior pilota , raccogliendo dati preziosi in vista della gara lunga. Un Dutch Grand Prix che si preannuncia complesso per la Casa giapponese, ancora costretta a correre in modalità difensiva.

Honda HRC Castrol in rincorsa sulla TT Circuit Assen

La seconda giornata del weekend olandese, decimo round della MotoGP , si è disputata su una TT Circuit Assen da 4,5 km resa insidiosa dal caldo e da condizioni meteo in continua evoluzione. Una lunga notte di lavoro nel box e nel truck degli ingegneri ha permesso di trovare un passo migliore per la RC213V, avvicinando Marini e Mir al gruppo di testa rispetto al venerdì.

Luca Marini ha faticato a sfruttare il potenziale della gomma soffice al posteriore in Q1, dovendosi accontentare del 17° posto in griglia. Nonostante l’assenza del dispositivo holeshot anteriore, lo start dello Sprint è stato però molto efficace: l’italiano ha recuperato subito tre posizioni, agganciandosi al folto gruppo in lotta per la top ten.

La gara corta è proseguita con un lungo corpo a corpo a distanza con Diogo Moreira, in sella alla LCR. Marini ha avuto come obiettivo dichiarato quello di chiudere come miglior pilota Honda, soprattutto dopo l’uscita di scena anticipata del compagno di squadra. La bandiera a scacchi lo ha visto 12°, a 1”1 dal brasiliano, con un altro arrivo al traguardo utile per affinare assetto e gestione gomme in vista dei 26 giri della domenica.

Qualifica da protagonista per Mir, ma Sprint finita alla curva 4

Per Joan Mir la giornata era iniziata nel migliore dei modi. Il campione del mondo 2020 ha sfruttato il lavoro di messa a punto svolto nella notte per volare in Q1, migliorando di oltre mezzo secondo il tempo siglato venerdì. Il passaggio in Q2 è arrivato con sicurezza e, nel momento decisivo, il pilota maiorchino ha piazzato un ottimo 1’31.504, che gli è valso il decimo posto in griglia.

Carico di fiducia, Mir ha effettuato una partenza aggressiva, ancora senza l’ausilio del dispositivo anteriore, dimostrando che in questa fase il pilota può ancora fare la differenza. Nella stretta sequenza di curve iniziali ha provato una traiettoria più larga per impostare un sorpasso, ma la zona sporca lo ha tradito: la scivolata alla quarta curva del primo giro ha messo fine alla sua Sprint.

Il maiorchino è uscito indenne fisicamente dall’incidente, ma senza aver potuto accumulare chilometri e informazioni utili per il passo gara. Una beffa doppia, considerando il potenziale mostrato in qualifica e la possibilità, almeno, di disputare una gara aggressiva nel gruppo centrale.

Marini miglior Honda e una domenica ricca di incognite

Nel bilancio complessivo di giornata, Luca Marini porta a casa il ruolo di miglior pilota Honda, pur sottolineando le difficoltà generali del pacchetto. L’italiano ha descritto uno Sprint in cui il caldo si è fatto sentire soprattutto nel traffico, ma meno che in tappe tradizionalmente estreme come l’Indonesia. La sensazione è quella di una Honda ancora costretta a difendersi, con l’obiettivo realistico di considerare un piazzamento oltre la top ten come un risultato positivo per la gara di domenica.

Lo stesso Marini ha evidenziato quanto sarà determinante la prima tornata del : con una RC213V ancora non al livello delle migliori, recuperare terreno più avanti diventa complicato, anche per la difficoltà di sorpassare nel gruppo.

In vista della domenica, il Dutch Grand Prix sulla distanza di 26 giri scatterà alle 14:00 ora locale. La griglia è estremamente compatta, con diversi nomi pesanti intrappolati nella pancia dello schieramento e pronti a una gara tutta in rimonta. A rendere il quadro ancora più imprevedibile c’è la minaccia di temporali notturni, che potrebbero cambiare nuovamente le condizioni dell’asfalto e rimescolare le carte per la scelta di gomme e assetti.

Per Honda HRC Castrol la priorità sarà trasformare i progressi visti in qualifica con Mir e la costanza di Marini in una gara solida, raccogliendo punti e conferme sul lavoro di sviluppo della RC213V in uno dei tracciati più storici e selettivi del calendario MotoGP.