Sprint Assen, Ducati a punti con Márquez e Bagnaia

Il Ducati Lenovo Team centra punti nella Sprint di Assen: Márquez sesto, Bagnaia settimo dopo la penalità.
Nel sabato di Assen il Ducati Lenovo Team chiude la Sprint del GP d’Olanda con entrambe le rosse a punti: Marc Márquez è sesto, Francesco Bagnaia settimo dopo una penalità nel finale. Un risultato solido ma sotto le aspettative per la squadra ufficiale Ducati MotoGP, mentre sul podio sale la Desmosedici di Fabio Di Giannantonio con il VR46 Racing Team.
Ducati MotoGP, Sprint di Assen tra gestione e penalità
La decima Sprint stagionale al TT Circuit Assen si è rivelata una gara di gestione per il Ducati Lenovo Team. Partito dalla terza fila, settimo in griglia, Marc Márquez ha avuto una buona reazione allo start risalendo subito in sesta posizione al termine del primo giro. Nel corso della gara lo spagnolo è stato superato dal compagno di squadra Bagnaia, ma ha saputo resistere agli attacchi di Enea Bastianini, mantenendo un passo costante fino alla bandiera a scacchi.
Márquez ha tagliato il traguardo in settima posizione, ma è stato poi promosso al sesto posto in classifica per effetto della penalità inflitta a Bagnaia negli ultimi metri di gara. Un piazzamento che conferma il potenziale da centro top 10 già emerso tra prove e qualifiche, con il nove volte iridato concentrato soprattutto nel trovare feeling con la Desmosedici nei rapidi cambi di direzione che caratterizzano Assen.
Dalla seconda fila, la gara di Bagnaia è stata invece compromessa da una partenza non perfetta. Il campione del mondo si è ritrovato subito settimo alla prima curva, costretto a ricostruire la propria gara nel traffico. Dopo essere riuscito a superare Márquez e a risalire in sesta posizione, Pecco si è lanciato alla caccia di Jorge Martín, cercando il quinto posto con un attacco all’ultima chicane.
Nel tentativo di completare il sorpasso, Bagnaia ha però oltrepassato i limiti della pista in uscita di curva, finendo con parte della gomma sul cordolo esterno: infrazione che gli è costata la retrocessione di una posizione. La penalità lo ha riportato in settima piazza, restituendo a Martín il vantaggio e regalando a Márquez un posto in più nella top 6.
Le sensazioni dei piloti ufficiali Ducati
Al termine della Sprint, Marc Márquez ha sottolineato come l’obiettivo principale fosse consolidare ritmo e posizione senza commettere errori. Lo spagnolo si è detto soddisfatto di aver chiuso più vicino del previsto a Jorge Martín e allo stesso Bagnaia, in una gara in cui il potenziale era stimato tra settimo e ottavo posto. Resta però il nodo dei cambi di direzione, dove il suo stile di guida ancora non è stabile da un giro all’altro e richiede ulteriori adattamenti.
Anche Francesco Bagnaia ha individuato nella partenza il punto chiave di una Sprint che avrebbe potuto avere un esito diverso. Un piccolo errore in fase di rilascio frizione gli ha fatto temere un jump start e lo ha costretto a gestire lo scatto con prudenza, perdendo subito posizioni preziose. Una volta trovato spazio in pista, il ritmo del campione torinese è tornato sui livelli mostrati in tutte le sessioni del weekend, tanto da permettergli di recuperare rapidamente terreno su Martín.
Sulla penalità ricevuta all’ultima chicane, Bagnaia ha spiegato di essersi spostato leggermente verso l’interno in uscita per evitare il contatto con il rivale, più lento in accelerazione. Nonostante metà gomma fosse ancora sul cordolo, la direzione gara ha applicato comunque la sanzione standard con la perdita di una posizione. Dal punto di vista tecnico, Pecco ha segnalato un problema di vibrazioni in due punti della pista, le curve 7 e 15, un dettaglio che il box Ducati dovrà analizzare in vista della gara lunga.
Per entrambi i piloti ufficiali, il bilancio del sabato resta interlocutorio: la Desmosedici mostra margine e un passo competitivo, ma la gestione delle fasi chiave – partenza e ultimi giri – ha pesato sul risultato finale. In chiave campionato, tuttavia, portare a casa punti anche in una Sprint complicata può rivelarsi importante nel lungo periodo.
VR46 sul podio e attesa per il GP d’Olanda
A completare il quadro Ducati in MotoGP ad Assen c’è il podio di Fabio Di Giannantonio, terzo con la Desmosedici del VR46 Racing Team. Il romano conferma il buon momento di forma e ribadisce la competitività complessiva del pacchetto Ducati anche fuori dal team ufficiale, inserendosi nella lotta di vertice della Sprint.
Il programma del Ducati Lenovo Team prosegue ora con il warm up della domenica mattina, in pista alle 9:40 ora italiana, ultimo banco di prova per rifinire il set-up in vista della gara lunga del Gran Premio dei Paesi Bassi. I 26 giri del TT Circuit Assen, con partenza prevista alle 14:00, offriranno ai piloti ufficiali un margine più ampio per valorizzare il proprio ritmo gara rispetto al format ridotto della Sprint.
Le priorità per la squadra di Borgo Panigale saranno una partenza più incisiva per Bagnaia, il miglioramento di Márquez nei cambi di direzione e la risoluzione delle vibrazioni segnalate dal campione del mondo su alcuni punti del tracciato. In un campionato in cui ogni dettaglio può fare la differenza, il GP d’Olanda diventa così un appuntamento chiave per misurare le reali ambizioni Ducati nella seconda parte della stagione.
- Marc Márquez sesto nella Sprint dopo la penalità a Bagnaia
- Francesco Bagnaia chiude settimo, condizionato da una partenza difficile
- Fabio Di Giannantonio terzo con la Ducati del VR46 Racing Team
- Buon ritmo gara per entrambe le rosse ufficiali, da confermare sulla distanza lunga
- Warm up alle 9:40 e gara MotoGP di 26 giri alle 14:00 ad Assen