Pirelli saluta il WorldSBK dopo 23 stagioni da fornitore unico

Pirelli conclude dopo 23 stagioni il percorso da fornitore unico del WorldSBK, tra sviluppo tecnico e trasferimento delle soluzioni alla strada.
Con il round spagnolo di Jerez de la Frontera si è chiuso il lungo capitolo di Pirelli nel WorldSBK come fornitore unico di pneumatici. Dal 2004 al 2026 l’azienda italiana ha accompagnato l’evoluzione del Mondiale Superbike per 23 stagioni consecutive, trasformando il campionato riservato alle derivate di serie in un banco di prova per prodotti, mescole e soluzioni poi trasferite anche alla gamma destinata alla strada.
L’ultimo appuntamento del 2026 segna dunque la fine di una collaborazione che ha inciso profondamente sull’identità tecnica del WorldSBK. Pirelli lascia il campionato dopo oltre un milione di chilometri percorsi in gara, centinaia di gare disputate e un lavoro di sviluppo portato avanti fino al termine della sua esperienza nella serie.
Pirelli nel WorldSBK, un ciclo iniziato nel 2004
La presenza di Pirelli nel Mondiale Superbike risale in realtà al 1989, anno del debutto ufficiale con la Honda RC30 del team Rumi affidata a Fred Merkel. Il ritorno ai massimi livelli della categoria arrivò però nel 2004, quando il promoter del campionato affidò alla casa milanese il ruolo di fornitore unico, inaugurando una formula destinata a diventare centrale nel panorama del motorsport internazionale.
Da allora il rapporto con la Superbike si è sviluppato oltre la semplice fornitura. L’azienda ha lavorato con organizzatori, federazione, costruttori e squadre per accompagnare l’aumento delle prestazioni delle moto, mantenendo l’attenzione su affidabilità, sicurezza e disponibilità di pneumatici coerenti con il mercato delle sportive di serie.
Nel corso delle 23 stagioni sono stati disputati 289 round e 661 gare su 33 circuiti, con 1.020 piloti schierati al via. I chilometri complessivi dei giri di gara completati hanno superato quota 1.143.000. Italia, Spagna e Regno Unito sono stati i Paesi che hanno ospitato il maggior numero di appuntamenti, mentre Magny-Cours, Phillip Island, Assen e Misano hanno raggiunto il primato di 54 gare ciascuno.
Dalla competizione ai pneumatici stradali
Il punto distintivo dell’impegno di Pirelli nel WorldSBK è stato il collegamento diretto tra la pista e i pneumatici rivolti agli appassionati. In un campionato costruito attorno a motociclette derivate dalla produzione, la strategia ha privilegiato soluzioni vicine ai prodotti disponibili sul mercato, facendo della competizione un laboratorio per lo sviluppo della gamma racing e stradale.
Fra i passaggi più rilevanti del percorso figurano l’arrivo del DIABLO Superbike nel 2005 e del DIABLO Supercorsa nel 2007, seguito dalla versione Supercorsa SP omologata per l’impiego su strada. Negli anni successivi sono state introdotte nuove mescole e misure, compreso il passaggio ai cerchi da 17 pollici nel 2013, un cambiamento che ha rafforzato il legame con le configurazioni delle moto di serie.
L’evoluzione ha interessato anche le gomme più specialistiche: la SC0 è stata introdotta nel 2012, la SCX supersoft nel 2019 e la SCQ extrasoft nel 2022. Dal 2020 tutte le classi del campionato hanno utilizzato pneumatici slick. Un processo che, secondo Pirelli, ha risposto sia alla crescita delle prestazioni in pista sia alla domanda di prodotti racing utilizzabili dagli appassionati durante le giornate in circuito.
- 289 round disputati tra il 2004 e il 2026
- 661 gare e oltre 1,14 milioni di chilometri di giri completati
- 33 circuiti coinvolti e 1.020 piloti al via
- 339,500 km/h la velocità massima registrata, a Monza nel 2012
- 10 record assoluti e 11 record sul giro in gara nella sola stagione 2026
Lo sviluppo fino all’ultimo round del 2026
L’uscita di scena non ha rallentato l’attività tecnica nell’ultima annata. Per il WorldSBK 2026 Pirelli ha reso disponibili 17 specifiche tra pneumatici anteriori e posteriori, comprendendo prodotti di gamma e soluzioni in fase di sviluppo. Nel corso della stagione sono stati impiegati 5.544 pneumatici e completati 52.090 chilometri nei giri di gara.
I risultati cronometrici hanno confermato il livello raggiunto: dieci record assoluti sul giro e undici record sul giro in gara sono caduti durante l’annata. Un dato che sintetizza la continua crescita prestazionale della categoria e il lavoro svolto dal produttore fino all’appuntamento conclusivo di Jerez.
Nel periodo da fornitore unico, il WorldSBK ha visto succedersi generazioni di moto e piloti, dal titolo di James Toseland con la Ducati 999 F04 nel 2004 fino al campionato 2026 dominato da Nicolò Bulega in sella alla Ducati Panigale V4R. Per Pirelli si chiude un ciclo sportivo e tecnico di grande peso, ma il patrimonio maturato nella Superbike continuerà a essere utilizzato nello sviluppo dei pneumatici da competizione e dei prodotti stradali ad alte prestazioni.
