MotoGP Australia cancellato: pioggia e scarsa visibilità fermano Phillip Island

Il GP d’Australia 2026 si è concluso senza la gara principale a causa di pioggia intensa, scarsa visibilità e condizioni non sicure.
Il MotoGP Australia cancellato per le condizioni meteorologiche estreme chiude senza la gara principale il diciottesimo appuntamento del Mondiale 2026. La pioggia incessante e la visibilità insufficiente hanno reso impossibile disputare non solo la prova della classe regina, ma anche le gare di Moto2 e Moto3 sul circuito di Phillip Island, a sud di Melbourne.
La decisione è maturata dopo una lunga attesa nella giornata di domenica, segnata da precipitazioni continue e da difficoltà legate alla sicurezza in pista e all’operatività dell’elicottero medico. Un epilogo amaro per il pubblico australiano rimasto sugli spalti sotto l’acqua, ma inevitabile alla luce delle condizioni del tracciato e della necessità di garantire standard di sicurezza adeguati a piloti, addetti ai lavori e personale di soccorso.
MotoGP Australia cancellato dopo una domenica di attesa
Phillip Island si preparava a ospitare la prima gara bagnata della stagione 2026, dopo che la pioggia aveva iniziato a cadere nella notte tra sabato e domenica per poi proseguire per gran parte della giornata. Il circuito australiano, lungo 4,4 chilometri e noto per il suo layout veloce ed esposto alle condizioni atmosferiche, era già stato affrontato dai piloti in situazioni variabili durante le prove libere e le qualifiche del sabato.
Nonostante i team avessero raccolto alcuni riferimenti sull’assetto da bagnato, il peggioramento delle condizioni non ha consentito di programmare una partenza in sicurezza. La visibilità ridotta, unita alla quantità d’acqua presente sull’asfalto, ha causato ritardi sempre più lunghi fino alla cancellazione definitiva del programma agonistico domenicale.
La scelta ha coinvolto tutte e tre le categorie del Campionato del Mondo. I piloti MotoGP hanno comunque effettuato una breve parata per salutare gli spettatori ancora presenti, un gesto rivolto a un pubblico che aveva atteso per ore nella speranza di vedere la gara. Per Phillip Island si è trattato inoltre dell’ultimo Gran Premio nella configurazione fin qui utilizzata: dal 2027 l’appuntamento australiano dovrebbe trasferirsi su un nuovo circuito cittadino ad Adelaide.
KTM salva i risultati della Sprint del sabato
Per Red Bull KTM il bilancio del fine settimana resta legato soprattutto alla Sprint disputata sabato su pista poi asciugatasi. Pedro Acosta e Brad Binder avevano ottenuto due piazzamenti nella top sei, offrendo indicazioni positive dopo un sabato nel quale le condizioni erano già state mutevoli. La gara lunga avrebbe potuto rappresentare un’ulteriore occasione per verificare il potenziale delle RC16 sul bagnato, ma il meteo ha impedito qualunque confronto diretto sulla distanza prevista.
In qualifica Acosta aveva conquistato la settima posizione, davanti a Enea Bastianini undicesimo, Binder tredicesimo e Maverick Viñales quindicesimo. Una griglia che lasciava aperti diversi scenari, soprattutto considerando l’incertezza del meteo e le difficoltà normalmente offerte dal tracciato australiano in caso di asfalto bagnato.
Il pilota spagnolo Acosta rimane quinto nella classifica iridata, con un distacco di 51 punti dalla terza posizione. Bastianini è invece l’altro portacolori KTM meglio piazzato nella graduatoria generale, all’undicesimo posto. Binder e Viñales lasciano l’Australia senza l’opportunità di trasformare il lavoro svolto nelle sessioni precedenti in un risultato nella gara principale.
- Pedro Acosta: 7° in qualifica e tra i primi sei nella Sprint
- Enea Bastianini: 11° sulla griglia di partenza
- Brad Binder: 13° in qualifica e tra i primi sei nella Sprint
- Maverick Viñales: 15° in qualifica
- Gara MotoGP, Moto2 e Moto3 cancellate domenica
Da Phillip Island a Sepang per il finale del Mondiale
Il MotoGP Australia cancellato non modifica il calendario residuo del campionato, che ora lascia l’Oceania per tornare in Asia. Il prossimo appuntamento è in programma il weekend successivo al Sepang International Circuit, sede del Gran Premio della Malesia e pista particolarmente familiare a squadre e piloti del paddock.
Dopo la trasferta malese, il Mondiale 2026 proseguirà con gli appuntamenti in Qatar, Portogallo e Spagna. Per KTM, Sepang offrirà l’occasione di ripartire dai segnali raccolti nella Sprint australiana e di ritrovare continuità in un momento decisivo della stagione. Bastianini ha indicato il circuito malese come uno dei suoi preferiti, mentre Viñales punta a proseguire il recupero della condizione fisica, dopo un weekend reso più complesso dai problemi alla spalla e dalle numerose curve a sinistra di Phillip Island.
L’annullamento della gara australiana lascia quindi in sospeso molte delle risposte attese dalla domenica, ma non cancella quanto emerso nella giornata precedente. Per i team, la priorità si sposta ora rapidamente verso Sepang, dove temperature elevate e caratteristiche del tracciato molto diverse imporranno un nuovo lavoro di adattamento tecnico e fisico.
