Moto Morini Kanguro 300, torna la dual compatta per l’avventura

La Moto Morini Kanguro 300 rilancia una denominazione storica con una dual compatta, leggera e adatta anche ai primi percorsi fuoristrada.
La Moto Morini Kanguro 300 segna il ritorno di uno dei nomi più riconoscibili della storia della Casa di Trivolzio. La nuova dual adventure compatta sarà proposta nelle versioni Kanguro 300 e Kanguro 300 Rally, due interpretazioni dello stesso progetto pensate per unire utilizzo quotidiano, strade bianche e percorsi fuoristrada. L’arrivo sul mercato è previsto nella seconda metà del 2027.
Con una potenza massima di 34 CV, ruota anteriore da 21 pollici e masse dichiarate di 145 kg a secco per la versione standard e 153 kg per la Rally, il progetto si rivolge sia a chi vuole avvicinarsi alla guida in off-road sia ai motociclisti alla ricerca di una moto leggera e versatile per uscire dall’asfalto senza rinunciare alla praticità.
Moto Morini Kanguro 300, due versioni per l’adventure
La Kanguro 300 rappresenta la proposta più essenziale della gamma. Moto Morini la presenta come una moto orientata agli spostamenti di tutti i giorni e alle escursioni improvvisate, con un’impostazione che punta su maneggevolezza e semplicità di gestione. Il peso contenuto, la configurazione delle ruote da 21 e 18 pollici e il monocilindrico da 300 cc definiscono una piattaforma dal carattere trasversale, adatta ai percorsi misti e ai primi passi lontano dalle strade asfaltate.
La Kanguro 300 Rally condivide la base tecnica, ma adotta un’identità più rivolta all’esplorazione fuoristradistica. Il parafango anteriore basso, il parabrezza compatto e altri dettagli specifici richiamano l’universo rally-raid e delle grandi traversate. Rispetto al modello standard, la Rally aggiunge 8 kg nel valore di peso a secco dichiarato, fermandosi a 153 kg, e punta soprattutto su un’immagine più marcata per chi cerca una dual dal look immediatamente riconoscibile.
Il richiamo al passato è centrale nel nome, nato negli anni Ottanta per avvicinare un pubblico più ampio al fuoristrada. La nuova generazione non propone una replica del modello storico, ma ne recupera la filosofia attraverso una lettura contemporanea: una moto compatta, accessibile e destinata a chi non vuole tracciare confini rigidi tra il tragitto casa-lavoro, una strada secondaria e un sentiero sterrato.
Motore da 34 CV e ciclistica orientata allo sterrato
Il cuore della nuova Kanguro è un monocilindrico quattro tempi da 300 cc, raffreddato a liquido e dotato di distribuzione DOHC a quattro valvole. La potenza massima dichiarata è di 34 CV a 9.000 giri al minuto, mentre la coppia raggiunge 27 Nm a 8.500 giri. Numeri che collocano la moto nel segmento delle piccole e medie dual, con un’erogazione che il costruttore indica come fluida e progressiva. La Kanguro 300 è inoltre omologata per la patente A2.
La ciclistica è costruita attorno a un telaio principale in acciaio, abbinato a telaio posteriore e forcellone in lega di alluminio. Davanti trova posto una forcella rovesciata da 41 mm, mentre al posteriore lavora un monoammortizzatore centrale con schema Pro-Link. L’escursione ruota dichiarata è di 250 mm per entrambi gli assi; il mono posteriore prevede regolazioni di precarico molla e smorzamento. L’altezza da terra di 280 mm conferma la vocazione rivolta ai fondi irregolari.
- Motore monocilindrico quattro tempi da 300 cc
- Potenza massima di 34 CV a 9.000 giri
- Coppia massima di 27 Nm a 8.500 giri
- Ruote da 21 pollici all’anteriore e 18 al posteriore
- Escursione di 250 mm su entrambi gli assi
- ABS a doppio canale disattivabile in modalità off-road
L’impianto frenante adotta un disco anteriore da 260 mm con pinza flottante a due pistoncini contrapposti e un disco posteriore da 240 mm con pinza a singolo pistoncino. L’ABS a doppio canale può essere disattivato nella modalità off-road, una soluzione utile per adeguare il comportamento della moto alla guida su superfici a bassa aderenza.
Design italiano e dotazione della Kanguro 300
Il design è stato sviluppato dal Centro Stile Moto Morini in Italia e combina richiami al modello originale con linee moderne. Il frontale adotta una firma luminosa formata da elementi affilati e simmetrici, con DRL lineare e gruppo ottico dalla forma squadrata. L’illuminazione full LED e la strumentazione digitale compatta completano una dotazione che privilegia la funzionalità senza appesantire il progetto.
Un aspetto rilevante della configurazione riguarda la posizione del serbatoio da 12 litri, sagomato sotto la sella per concentrare le masse nella zona centrale e più bassa della moto. Secondo Moto Morini, questa scelta è pensata per favorire controllo e agilità, in particolare nella guida in piedi. La sella, lunga e lineare, lascia libertà di movimento al pilota; la sua altezza da terra è fissata a 880 mm.
Con una lunghezza di 2.250 mm, interasse di 1.470 mm e velocità massima dichiarata di 130 km/h, la Moto Morini Kanguro 300 si presenta come una proposta adventure di dimensioni contenute, costruita per offrire un accesso diretto al mondo delle dual. La disponibilità delle due versioni nella seconda metà del 2027 completerà il ritorno sul mercato di una denominazione storica, riletta per motociclisti che cercano leggerezza, semplicità e libertà di utilizzo.
