8 Febbraio 2026

Moto2, Pirelli porta posteriori più dure per Phillip Island

Moto2, Pirelli porta posteriori più dure per Phillip Island

Pirelli alza il livello di protezione per le gomme posteriori della Moto2 in vista del Motociclistico d’Australia , in programma il 13 ottobre sul tracciato di . Il circuito oceanico, tra i più severi del calendario in termini di stress termico e meccanico sugli pneumatici, spinge il fornitore unico a proporre opzioni di mescola più dure rispetto allo standard stagionale.

Pneumatici Moto2: debutta la D0922 accanto alla hard SC3

Per la classe intermedia Pirelli metterà a disposizione dei team due posteriori in mescole particolarmente robuste, pensate per gestire l’elevato livello di usura e il forte carico sul fianco sinistro tipici di Phillip Island.

  • D0922 posteriore: specifica di sviluppo in mescola medium, già vista in gara al GP di Germania al Sachsenring, dove è stata scelta all’unanimità dai piloti Moto2. Rispetto alla medium di gamma SC1, la D0922 adotta una diversa struttura e una mescola leggermente più morbida, collocata a metà strada tra una soft e una medium, con l’obiettivo di incrementare la stabilità e garantire una maggiore costanza di prestazioni sulla distanza.
  • SC3 posteriore: rappresenta l’opzione hard della gamma DIABLO Superbike, con una mescola più protetta e quindi indicata per affrontare asfalti fortemente abrasivi come quello australiano. È la soluzione posteriore più dura del catalogo Pirelli per questa categoria.

Entrambe le opzioni nascono per contenere l’usura e mantenere un comportamento prevedibile anche nei giri finali, aspetto cruciale su un tracciato che sottopone le coperture a un lavoro costante e intenso.

Moto3: confermate le mescole standard SC1 e SC2

Scenario diverso per la Moto3. Considerate le potenze inferiori della categoria, Pirelli conferma per la classe cadetta le soluzioni di riferimento già adottate nel corso dell’anno, senza necessità di introdurre specifiche di sviluppo aggiuntive.

  • Anteriore e posteriore: confermate le SC1 e SC2 di gamma.
  • Tendenza 2024: nella passata stagione la SC2 è risultata la mescola più utilizzata in gara sia all’anteriore sia al posteriore a Phillip Island, confermando la sua idoneità alle caratteristiche del tracciato.

Perché Phillip Island è un banco di prova estremo

Il circuito australiano viene indicato da Pirelli come uno dei tracciati più impegnativi in assoluto per gli pneumatici presenti nel calendario del , una condizione ulteriormente accentuata dalla riasfaltatura effettuata lo scorso anno. A Phillip Island le gomme lavorano in modo continuo e pesante, con un forte carico termo-meccanico che colpisce in particolare il lato sinistro.

Il layout del circuito porta spesso le moto al massimo angolo di piega, con conseguenti forze di deriva molto elevate, torsioni importanti e un lavoro obliquo marcato sulla carcassa. Ne deriva un mix di stress meccanico e termico che resta ai massimi livelli lungo tutto l’arco del giro.

In questo contesto è fondamentale utilizzare pneumatici con mescole e strutture adeguate per contenere surriscaldamento e consumo, preservando al tempo stesso grip e stabilità. Da qui la scelta di Pirelli di proporre alla Moto2 due posteriori particolarmente protette in termini di usura, evoluzioni dirette delle specifiche già testate con successo nelle stagioni precedenti, mentre per la Moto3 l’allocazione standard di gamma è considerata già perfettamente adatta alle esigenze della pista australiana.