Suzuki, 60 anni nella nautica con un raid no-stop di 60 ore

Sessant’anni di motori fuoribordo, ricerca tecnologica e attenzione all’ambiente. Suzuki ha scelto Palermo per celebrare un traguardo chiave della propria divisione Marine con un evento in mare di tre giorni, il Suzuki Raid 60th Anniversary: 60 ore di navigazione continuativa senza mai spegnere i motori, tra sfide a squadre, tappe a sorpresa e prove tecniche.
Suzuki Raid 60th Anniversary: 60 ore in mare senza sosta
Al centro dell’iniziativa due gommoni Focchi di 6 metri, allestiti con una speciale livrea beige e bordeaux ispirata al D55, il primo fuoribordo Suzuki del 1965. Ogni battello era spinto da un fuoribordo Suzuki DF60A da 60 cavalli, compatto e leggero.
Giornalisti e testimonial sportivi legati al marchio sono stati divisi in due squadre, impegnate in una navigazione continuativa di tre giorni, articolata in prove tecniche, trasferimenti e momenti di sana competizione. Nel corso delle 60 ore in mare, i due fuoribordo hanno percorso complessivamente 1.214 miglia nautiche, con consumi medi particolarmente contenuti: circa 2,41 miglia per litro oppure 0,41 litri per miglio nautico.
L’evento ha messo in evidenza non solo l’affidabilità e l’efficienza dei DF60A, ma anche il gioco di squadra e una gestione attenta delle risorse, in linea con l’attenzione di Suzuki verso una nautica più sostenibile.
Le dichiarazioni di Suzuki e dei partner tecnici
Per Suzuki, il raid è stato l’occasione per trasformare un anniversario in un’esperienza diretta in mare. Paolo Ilariuzzi, Direttore delle divisioni Moto e Marine di Suzuki Italia, ha spiegato come l’obiettivo fosse quello di offrire ai partecipanti un’immersione nella storia e nei valori del marchio, condensati in 60 ore di navigazione no-stop all’insegna del divertimento, della competizione corretta e del confronto con chi vive il mare ogni giorno, per lavoro o per passione.
Accanto a Suzuki hanno partecipato alcuni partner tecnici storici. Navico Group ha preso parte all’iniziativa con due strumenti Simrad NSX9, scelti per la loro interfaccia completamente personalizzabile, il display ottimizzato per una visibilità elevata sia in pieno sole sia di notte, la cartografia C-Map di ultima generazione e un’esperienza d’uso studiata per semplificare tutte le attività a bordo, dalla crociera alla pesca.
Hertz Marine ha affiancato Suzuki curando l’impianto audio a bordo. Come sottolineato da Marco Pantaleone, Hertz Marine Product Manager, l’azienda condivide con Suzuki un percorso pluridecennale nella nautica da diporto: i fuoribordo del marchio giapponese hanno accompagnato generazioni di appassionati verso nuove rotte, mentre i diffusori Hertz HMX e le sorgenti marine HMR sono stati progettati per resistere a sole, salsedine e vibrazioni estreme, offrendo un sound pulito a ogni regime.
Una storia nautica iniziata nel 1965
La storia di Suzuki Marine parte nel 1965, quando Suzuki Motor Corporation, già attiva nel mondo delle due e quattro ruote, realizza il suo primo fuoribordo: il D55, un 5,5 cavalli a due tempi. Nato per soddisfare un’esigenza locale, facilitare la raccolta delle alghe nel Lago di Hamana in Giappone, quel propulsore ha dato avvio a una lunga evoluzione tecnica. Proprio sulle rive del lago, oggi, ha sede il centro ricerche della casa di Hamamatsu.
Nel corso dei decenni Suzuki ha avuto un ruolo chiave nella transizione tecnologica del comparto nautico, favorendo il passaggio dai due ai quattro tempi e diventando uno dei costruttori più premiati del settore. A testimonianza di questo percorso, la casa ha ricevuto nove Innovation Award dalla National Marine Manufacturers Association, riconoscimenti che hanno premiato soluzioni orientate alla riduzione dei consumi, alla compattezza e all’affidabilità in ogni condizione d’uso.
Le tappe chiave dell’innovazione Suzuki
Il percorso tecnologico della divisione Marine di Suzuki si può ripercorrere attraverso alcune tappe salienti:
- Anni ’80: introduzione dell’iniezione d’olio sui due tempi e arrivo delle prime motorizzazioni oltre i 100 cavalli.
- 1994: debutto dei primi fuoribordo quattro tempi, con potenze di 15 e 9,9 cavalli.
- 2003: lancio del DF250, il primo grande quattro tempi Suzuki a conquistare un Innovation Award della NMMA.
- 2006: Suzuki è la prima a proporre un fuoribordo da 300 cavalli.
- 2011: introduzione del piede selettivo, che permette di scegliere la rotazione destrorsa o sinistrorsa tramite ponticello.
- 2017: debutto del DF350A con sistema Suzuki Dual Prop, identificato dall’hashtag afferrailmare, prima soluzione fuoribordo con doppia elica controrotante progettata per garantire massima accelerazione e trazione anche su scafi di grande dislocamento.
- 2022: sui modelli da 100 a 140 cavalli arriva il sistema Suzuki Lean Burn, denominato consumameno, abbinato a un filtro anti-microplastiche brevettato e integrato nel circuito di raffreddamento, capace di raccogliere le microplastiche durante la navigazione.
- 2023: presentazione del DF250 Kuro, caratterizzato da un design sportivo e da un sound distintivo, pensato per gli armatori alla ricerca di personalità e prestazioni elevate.
- 2024: introduzione della gamma con livrea Stealth Line, contraddistinta dalla nuova finitura Matt Black, nera opaca, disponibile dai 115 ai 350 cavalli. Una proposta che enfatizza l’eleganza dei fuoribordo Suzuki e affianca le tradizionali colorazioni nera lucida Nebular Black e bianca Cool White.
Il raid di Palermo ha così unito celebrazione, test sul campo e racconto di una storia iniziata nel 1965, proiettando Suzuki Marine verso il futuro della propulsione fuoribordo, tra efficienza, design e attenzione all’ambiente marino.