Pirelli lancia una nuova gomma posteriore soft Moto2 a Misano

Pirelli introduce una novità importante per la Moto2 in occasione del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini al Misano World Circuit Marco Simoncelli: un nuovo pneumatico posteriore SC0 di sviluppo che va a sostituire la SC1 nell’allocazione standard. Contestualmente, aumenta il numero di pneumatici disponibili per pilota in entrambe le classi Moto2 e Moto3, senza però modificare i limiti di utilizzo imposti dal regolamento.
Nuova SC0 posteriore di sviluppo per la Moto2
Per la Moto2 Pirelli schiera una nuova opzione posteriore soft: una SC0 di sviluppo in specifica D0640, caratterizzata da una mescola evoluta con prestazioni dichiarate come migliorative rispetto alla soluzione di gamma.
Questa nuova gomma sostituisce, nell’allocazione per Misano, la SC1 posteriore (medium) prevista normalmente, portando così i piloti a disporre di due alternative entrambe in mescola soft per il retrotreno: la SC0 di gamma e la SC0 di sviluppo D0640.
Pirelli sottolinea come, fino a questo punto della stagione, la SC0 posteriore sia stata di gran lunga la scelta preferita dai piloti Moto2, sia in prova che in gara, grazie alla sua competitività e versatilità. Nonostante gli ottimi riscontri, lo sviluppo prosegue con l’introduzione della nuova mescola D0640, che punta a offrire ulteriore grip e costanza di rendimento.
Misano viene indicato come circuito ideale per questo debutto: le attese temperature elevate, infatti, avrebbero verosimilmente escluso l’utilizzo della SC1 posteriore, più adatta a condizioni più fredde e ad altri tracciati. In questo modo i piloti avranno due soluzioni soft realmente sfruttabili e Pirelli potrà confrontare direttamente la SC0 di gamma con la nuova specifica di sviluppo.
Allocazione speciale e maggior numero di pneumatici
Rispetto all’allocazione standard, a Misano Pirelli aumenta la quantità di gomme disponibili per pilota, sia in Moto2 sia in Moto3, pur lasciando invariate le specifiche delle mescole anteriori.
Per la Moto2 l’allocazione prevista è la seguente:
- Anteriore: SC1 (soft) e SC2 (medium) confermate come opzioni di gamma, con un incremento dei quantitativi da 6 a 8 pneumatici per ciascuna mescola.
- Posteriore: due SC0 (soft), la SC0 di gamma e la SC0 di sviluppo D0640, con 8 unità disponibili per ciascuna opzione.
Per la Moto3 ogni pilota avrà a disposizione:
- Anteriore: 7 SC1 (soft) e 7 SC2 (medium).
- Posteriore: SC1 (soft) e SC2 (medium), entrambe in 8 esemplari.
In questo caso tutte le opzioni, anteriori e posteriori, aumentano di un pneumatico rispetto all’allocazione standard.
In caso di pioggia, per entrambe le classi è prevista la soluzione da bagnato DIABLO Rain in mescola SCR1, con:
- 5 pneumatici anteriori.
- 6 pneumatici posteriori.
Pirelli precisa che l’incremento di quantità serve a dare maggior libertà di lavoro a team e piloti nella messa a punto della moto lungo il weekend, consentendo di utilizzare, se lo si desidera, la stessa mescola in tutte le sessioni e in gara, senza dover necessariamente ricorrere alla seconda opzione disponibile per motivi di quantità.
Allocazione e limiti di utilizzo: cosa cambia davvero
La casa milanese chiarisce la differenza tra allocazione e numero massimo di pneumatici utilizzabili. L’allocazione rappresenta il numero di gomme messe a disposizione per pilota nell’arco del fine settimana, ma il regolamento impone un tetto al loro effettivo utilizzo.
Per Moto2 e Moto3 il limite standard resta:
- 8 pneumatici anteriori slick
- 9 pneumatici posteriori slick
- per un totale di 17 slick a weekend
Questo limite vale quando sono presenti due opzioni di mescola per l’anteriore e due per il posteriore, come avviene a Misano per entrambe le classi. Solo in caso di introduzione di una terza mescola, all’anteriore o al posteriore (o su entrambi gli assi), il numero massimo utilizzabile aumenterebbe di un’unità per l’asse interessato.
Nonostante Pirelli abbia aumentato il numero di pezzi disponibili per mescola, a Misano il limite regolamentare di utilizzo resta quindi invariato. Ogni pilota potrà scegliere liberamente le combinazioni di mescole più adatte al proprio stile di guida, alla moto e alle condizioni della pista, con il vantaggio di poter concentrare l’intero lavoro di set-up sull’opzione preferita senza timori di rimanere a corto di pneumatici di quella specifica mescola.
Il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini rappresenta inoltre la prima di due gare che si disputeranno sul tracciato di Misano nel corso della stagione, motivo per cui il lavoro di sviluppo e raccolta dati su gomme e set-up potrà avere una ricaduta diretta anche sul secondo appuntamento, a condizione che asfalto e meteo si mantengano su livelli comparabili.
Misano: un tracciato tecnico e variegato
Il Misano World Circuit Marco Simoncelli misura 4226 metri, con una larghezza di 12 metri e un rettilineo principale di 430 metri. Il layout prevede 16 curve, di cui 10 a destra e 6 a sinistra, con una combinazione di tratti lenti e sezioni veloci che rende la scelta delle gomme particolarmente strategica.
Tra le curve più impegnative Pirelli segnala:
- Curva 1: richiede una frenata molto decisa e grande stabilità dell’anteriore, spesso punto chiave per tentare i sorpassi.
- Curva 8: altro punto di staccata importante, dove la stabilità in ingresso curva è determinante.
- Curva 16: rappresenta una sfida ulteriore perché, dopo una serie di pieghe a destra, si passa bruscamente a una curva a sinistra, rendendo cruciale la gestione delle temperature sui due lati del pneumatico.
La prima parte del tracciato, fino alla curva 6, è caratterizzata da curve relativamente lente e con angoli di piega accentuati: qui l’aderenza sulla spalla del pneumatico è fondamentale, soprattutto in fase di accelerazione a moto molto inclinata.
Dal tratto che va dalla curva 8 alla 12 il circuito si apre invece con una serie di pieghe veloci e marcate, che mettono alla prova la capacità dei piloti di sfruttare al massimo il grip e la stabilità offerti dagli pneumatici, mantenendo allo stesso tempo precisione nella traiettoria e costanza sul passo gara.
In questo contesto, la scelta tra SC0 di gamma e SC0 di sviluppo per la Moto2, così come l’utilizzo ottimale delle combinazioni SC1/SC2 in Moto3, potrà avere un impatto rilevante sulle prestazioni complessive nell’arco del weekend di Misano.