Africa Eco Race 2024: finale leggendario al Lac Rose

L’Africa Eco Race 2024 si è chiusa domenica 14 gennaio con l’ormai iconico arrivo al Lac Rose di Dakar, nel segno della tradizione inaugurata alla prima edizione. La 15ª edizione del raid africano ha celebrato vincitori e finishers con una sfilata sul podio organizzata dalla Federazione Auto Moto Senegalese, al termine dell’ultima speciale di 22 km dalla spiaggia di Niokob al celebre bacino salato.
La parata al Lac Rose e l’ultima speciale
Prima della cerimonia conclusiva, moto, auto e camion ancora in gara hanno affrontato la tradizionale prova cronometrata intorno al Lac Rose, un ultimo passaggio spettacolare che ogni anno riserva colpi di scena. Al traguardo, l’atmosfera è stata quella di una vera festa del rally-raid, con tutti i veicoli del raid auto e moto chiamati sul podio per ricevere una medaglia ricordo.
Moto: omaggio a Nicola Dutto e vittoria assoluta di Cerruti
Nella categoria Moto, i protagonisti dell’Africa Eco Race 2024 hanno scelto di rendere omaggio a Nicola Dutto, pilota italiano handisport. Tutti i motard si sono schierati alle sue spalle, lasciandogli l’onore di aprire e vincere l’ultima speciale. Dutto ha completato quasi 6000 km di rally fissato alla sua KTM, dotata di un archetto di sicurezza per proteggere le gambe in caso di caduta: un’impresa che il gruppo ha voluto celebrare in modo simbolico e corale.
Per quanto riguarda la classifica assoluta, il successo finale è andato all’italiano Jacopo Cerruti su Aprilia, anche primo nella classe Multicilindrici fino a 1000 cc. Alle sue spalle il connazionale Alessandro Botturi, che si è aggiudicato anche il titolo di miglior Veterano, e l’andorrano Pol Tarres su Yamaha.
Sono stati poi premiati i vincitori delle principali classi di cilindrata e dei trofei di categoria:
- Alexandre Vaudan (Svizzera) primo nella classe fino a 450 cc e nel Challenge Rookie Rider by Acerbis su KTM
- Patrice Carillon primo nel Challenge Motul Xtreme Rider su KTM
- Giovanni Stigliano (Italia) primo nella classe oltre 450 cc su Husqvarna
- Juan Pedrero (Spagna) primo tra i Multicilindrici oltre 1000 cc su Harley-Davidson
- Vanessa Ruck (Regno Unito) prima pilota femminile su KTM
Tutti i piloti giunti al traguardo sono stati insigniti di una medaglia in bronzo, a testimonianza del valore sportivo di essere rimasti in classifica fino alla fine del raid africano.
Auto, SSV e camion: dominio francese e quinta corona per Tomecek
Sulle quattro ruote, la vittoria assoluta è andata ai francesi Gautier Paulin e Remi Boulanger, che hanno portato il loro SSV Apache sul gradino più alto del podio, conquistando anche il successo nella categoria SSV T3 U. Dietro di loro, i belgi Pascal Feryn e Kurt Keysers hanno chiuso secondi assoluti e primi tra i 4×4 benzina su Toyota, mentre gli spagnoli Carlos Vento e Carlos Ruiz Moreno hanno firmato la vittoria in T4 al volante di un Can-Am.
Nella categoria camion, il ceco Tomas Tomecek ha centrato la sua quinta vittoria al volante del Tatra, consolidando uno status da specialista assoluto del raid in Africa.
A completare il quadro dei successi di categoria:
- Frédéric Henricy ed Eric Bersey (Francia) vincitori del Challenge SSV Extreme Race su Polaris
- Teun Stam e Rene Bargeman (Paesi Bassi) primi tra i 4×4 Diesel su Toyota
- Souad Moutkadiri (Marocco) prima pilota africana al traguardo su Can-Am
- Giulio Verzeletti e Giuseppe Fortuna (Italia) vittoria nella classe Truck sotto 10.000 cc con il loro Mercedes
- Stefano Rossi e Jacopo Casini (Italia) trofeo Veicolo Sperimentale con un Nissan alimentato a idrogeno
- Eric e Grégoire Coquide vincitori della categoria Open, sempre su Nissan
Particolare riconoscimento è stato riservato a Yoshimasa Sugawara, vera leggenda del rally-raid: a 83 anni ha portato al traguardo un veicolo costruito personalmente, guadagnandosi l’applauso unanime del bivacco.
Classic e Raid: l’altra Africa Eco Race
Nella gara Classic, dedicata ai veicoli storici e alla regolarità, successo per i belgi Tom ed Eric Claeys, che hanno preceduto i connazionali René Declercq e John Demeester. Il podio è stato completato dall’austriaco Peter Brabeck-Lemathe e dal francese Jean Michel Gayte.
La cerimonia al Lac Rose ha visto anche la sfilata di una cinquantina di veicoli del raid auto e moto, schierati sul podio per la consegna delle medaglie ricordo a tutti i partecipanti non competitivi.
Chiusura di edizione e sguardo al 2025
Il momento conclusivo dell’Africa Eco Race 2024 è stato la foto di gruppo con i 160 membri dello staff organizzativo e dei fornitori di servizi, protagonisti silenziosi di tre settimane di gara tra Marocco, Mauritania e Senegal. In molti, tra concorrenti e addetti ai lavori, hanno già annunciato l’intenzione di essere presenti anche all’edizione 2025, a conferma del forte richiamo di un raid che mantiene vivo lo spirito dell’Africa nel rally-raid.