Il ricordo di Massimo Sironi nelle parole di Giovanni Copioli

Il Presidente della Federazione Motociclistica Italiana, Giovanni Copioli, ha voluto ricordare con profonda partecipazione la figura di Massimo Sironi, stringendosi simbolicamente alla famiglia e ai numerosi amici che ne piangono la scomparsa.
Il coraggio nella malattia e lo spirito battagliero
Copioli sottolinea come la morte di Sironi lo abbia colpito nel profondo, evidenziando il coraggio e la determinazione con cui Massimo ha affrontato la malattia. Un atteggiamento che, secondo il Presidente FMI, rappresenta alla perfezione il suo vero spirito: battagliero, propositivo e capace di trasformare le difficoltà in nuove sfide da affrontare.
Figure come quella di Sironi, ricorda Copioli, hanno incarnato la passione più autentica per il motociclismo, vivendo il mondo delle due ruote con dedizione assoluta.
Un protagonista dello sviluppo del motociclismo
Massimo Sironi è stato un punto di riferimento non soltanto per la Scuderia Fulvio Norelli, realtà di cui è stato anima e motore, ma per l’intero movimento motociclistico, anche a livello internazionale. Il suo lavoro è stato determinante per lo sviluppo del settore, grazie a una visione che andava oltre i confini del proprio territorio.
Copioli ricorda in particolare la collaborazione in occasione della Valli Bergamasche Revival del 2022, quando venne organizzato un importante convegno dedicato al valore delle manifestazioni motociclistiche per i territori.
Manifestazioni, territorio e rispetto dell’ambiente
Nell’incontro legato alla Valli Bergamasche Revival 2022, l’obiettivo era sensibilizzare Autorità e Istituzioni su alcuni aspetti chiave:
- l’importanza delle manifestazioni motociclistiche storiche e sportive
- i benefici generati per i territori attraversati, in termini economici, turistici e culturali
- la necessità di coniugare tali eventi con il pieno rispetto dell’ambiente
In questo contesto, Copioli sottolinea come Sironi avesse una straordinaria capacità di coinvolgere le più alte cariche istituzionali con determinazione sincera. Per lui, gli ostacoli non erano barriere insuperabili, ma muri da scalare e porte da aprire, occasioni per crescere e far crescere il motociclismo. Un atteggiamento che il Presidente FMI paragona a quello di un vero fuoristradista.
L’eredità morale e sportiva di Massimo Sironi
Oltre al dolore per la scomparsa, Sironi lascia una eredità profonda e importante. Copioli ribadisce l’impegno della Federazione Motociclistica Italiana nel raccogliere e onorare questa eredità, portando avanti le istanze e i progetti ai quali Massimo si è dedicato con entusiasmo ed efficacia.
Il Presidente FMI è convinto che, anche oggi, Sironi spronerebbe tutti a non perdere tempo e a mettersi al lavoro per continuare quel percorso di crescita del motociclismo che ha segnato la sua vita.
Il riconoscimento alla Scuderia Fulvio Norelli
La centralità di Sironi per il movimento motociclistico è testimoniata anche dal prestigioso riconoscimento conferito alla Scuderia Fulvio Norelli: la Stella d’Argento al Merito Sportivo. Alla cerimonia di consegna, oltre a Massimo Sironi, era presente tra gli altri Lara Magoni, oggi Sottosegretario con delega a Sport e Giovani della Regione Lombardia.
Un ulteriore segno del legame profondo tra Sironi, le istituzioni e il territorio, e della sua capacità di rappresentare il motociclismo con credibilità, passione e visione.