ISDE 2023, l’Italia punta al bis nel Trofeo e Junior

L’Italia si presenterà alla prossima Sei Giorni di Enduro in Argentina con l’obiettivo dichiarato di confermarsi protagonista assoluta sia nel Trofeo che nel Trofeo Junior. Nelle ultime due edizioni della storica ISDE, la Maglia Azzurra ha raccolto tre vittorie e un secondo posto tra le due categorie, arrivando a San Juan con il ruolo di squadra attesa e osservata speciale.
La Sei Giorni, la più antica competizione motociclistica internazionale, andrà in scena da lunedì 6 a sabato 11 novembre, con San Juan e la sua provincia a fare da teatro alle sfide tra le migliori nazionali dell’enduro mondiale.
La formazione azzurra per il Trofeo
Il Commissario Tecnico della FMI, Cristian Rossi, ha ufficializzato i quattro piloti che comporranno la squadra italiana del Trofeo:
- Samuele Bernardini, nato ad Arezzo l’8 febbraio 1995, in sella a Honda del team Honda Red Moto World Enduro, tesserato per il Moto Club Lago d’Iseo.
- Kevin Cristino, nato a Bra (CN) il 26 ottobre 2003, al via con Fantic del team Fantic Factory Enduro, portacolori del Moto Club Major Motor.
- Morgan Lesiardo, nato a Cantù il 15 aprile 1999, schierato con Sherco del team Sherco Racing Factory, appartenente al Moto Club Trial David Fornaroli.
- Andrea Verona, nato a Thiene (VI) il 22 aprile 1999, su GasGas del team GasGas Factory, in forza al Moto Club Gaerne.
Una formazione che unisce esperienza internazionale, titoli iridati e una notevole versatilità nelle diverse speciali, elementi chiave in una gara di regolarità estrema come la Sei Giorni.
La squadra del Trofeo Junior
L’Italia si presenta competitiva anche nel Trofeo Junior, con tre giovani piloti già affermati a livello internazionale:
- Valentino Corsi, nato a San Severino Marche (MC) il 2 luglio 2005, alla guida di Fantic del team Fantic Factory Enduro, tesserato per il Moto Club Monsanvitese.
- Manolo Morettini, nato ad Alzano Lombardo (BG) il 15 settembre 2001, in sella a Honda del team Honda Red Moto World Enduro, rappresentante del Moto Club Lago d’Iseo.
- Enrico Rinaldi, nato a Iseo (BS) il 4 gennaio 2001, al via con GasGas del team GTG Motogamma Contect, portacolori del Moto Club RS77.
Una line-up giovane ma già abituata a gestire gare di alto livello, chiamata a confermare il ruolo dell’Italia tra le nazioni di riferimento anche nella categoria Under 23.
Staff tecnico e struttura della spedizione
A supporto delle due squadre azzurre ci sarà una struttura tecnica collaudata. Faranno parte della spedizione in Argentina:
- Franco Gualdi, Coordinatore del Comitato Enduro FMI.
- Andrea Balboni, tecnico FMI.
- Alex Zanni, tecnico FMI.
Un team di supporto che avrà il compito di gestire al meglio logistica, assistenza e strategie di gara lungo l’intera settimana di competizione.
Le parole del presidente FMI Copioli
Il presidente della Federazione Motociclistica Italiana, Giovanni Copioli, sottolinea il peso delle aspettative attorno alla Maglia Azzurra dopo i risultati degli ultimi anni:
Visti i successi delle ultime edizioni, l’Italia sarà a mio avviso la squadra più attesa, spiega Copioli. Questo ci dà entusiasmo e senso di responsabilità. Per noi sarà una Sei Giorni davvero interessante, con squadre formate da piloti molto giovani ma allo stesso tempo esperti. Tutti loro hanno già ottenuto risultati importanti e, come fatto in passato, sono sicuro che daranno il massimo per il nostro Paese.
Copioli annuncia inoltre l’intenzione di essere presente in Argentina al fianco dei piloti, ribadendo il valore del progetto Maglia Azzurra all’interno della FMI. Il presidente ringrazia infine tutti i team coinvolti per la disponibilità e il forte senso di appartenenza dimostrato.
Rossi: due squadre pronte a lottare
Il Commissario Tecnico Cristian Rossi mette l’accento sul livello tecnico e sulla compattezza del gruppo che rappresenterà l’Italia alla ISDE:
Avremo due formazioni competitive, afferma Rossi. I nostri piloti sono preparati dal punto di vista tecnico e soprattutto sanno come si gioca di squadra, un aspetto imprescindibile in una competizione quale la Sei Giorni.
La chiave, secondo il tecnico azzurro, sarà la capacità di mantenere costante la prestazione lungo tutti i sei giorni di gara: dovremo essere capaci, ancora una volta, di essere al top della forma fisica e mentale per l’intera durata della gara.
Consapevole del ruolo di favorita che l’Italia si è conquistata con i risultati recenti, Rossi conclude sottolineando che la Nazionale sarà inevitabilmente sotto i riflettori e che l’obiettivo è continuare a mettersi in evidenza tra le grandi dell’enduro mondiale.