9 Febbraio 2026

Pirelli porta le gomme morbide al WorldSBK di San Juan

Pirelli porta le gomme morbide al WorldSBK di San Juan

Pirelli si prepara al decimo round del Campionato Mondiale FIM Superbike , in programma nel fine settimana al Circuito San Juan Villicum, in Argentina. È il primo appuntamento stagionale fuori dall’Europa e farà da scenario alla sfida iridata tra Álvaro Bautista, attuale leader di campionato, Toprak Razgatlioglu e .

Scelte Pirelli: focus sulle soluzioni morbide

Per il tracciato argentino, che non presenta caratteristiche particolarmente impegnative per i pneumatici, Pirelli ha scelto di puntare su soluzioni morbide già ben conosciute dai piloti.

Per la classe WorldSBK, all’anteriore saranno disponibili due opzioni, entrambe in mescola morbida:

  • SC1 di gamma
  • SC1 di sviluppo A0674 (indicata come SC1A), già ampiamente utilizzata durante la stagione come principale alternativa anteriore di sviluppo

Al posteriore le scelte standard sono due, utilizzabili in tutte le gare del weekend:

  • SCX super morbida
  • SC0 morbida

A queste si aggiunge la SCQ, che dopo l’assenza a Portimão torna in azione con il ruolo di pneumatico da qualifica e per la Race.

WorldSSP: ritorna la soluzione super morbida al posteriore

Nella categoria WorldSSP rientra in gioco la mescola super morbida per il posteriore. I piloti potranno contare su questo pacchetto di opzioni:

  • All’anteriore: SC1 o SC2 di gamma
  • Al posteriore: SCX o SC0

Le scelte confermano l’orientamento di Pirelli a privilegiare il massimo grip su un tracciato che non stressa in modo eccessivo le gomme, ma richiede ottima trazione in accelerazione e stabilità alle alte velocità.

Il Circuito San Juan Villicum: veloce e con forte evoluzione del grip

Inaugurato nel 2018 proprio con il Mondiale per derivate dalla serie, il Circuito San Juan Villicum è un tracciato molto veloce, dove si superano facilmente i 300 km/h. Le velocità più elevate si registrano in particolare:

  • sul rettilineo di partenza/arrivo, lungo oltre un chilometro
  • nel tratto tra le curve 7 e 8, il rettilineo più lungo del tracciato

Il circuito si trova a circa 650 metri di altitudine ai piedi della Cordigliera delle Ande. Questa posizione geografica comporta spesso una notevole escursione termica nel corso della giornata. Inoltre, il venerdì la pista tende a presentarsi molto sporca, a causa della sabbia trasportata dal vento dalle aree desertiche circostanti e del limitato utilizzo dell’impianto durante l’anno.

Ne deriva una forte evoluzione del grip nel corso del weekend: inizialmente il livello di aderenza è ridotto e l’usura delle gomme più marcata, ma la situazione migliora progressivamente man mano che si gommatura l’asfalto, a patto che pioggia o vento forte notturno non riportino le condizioni al punto di partenza.

Le considerazioni di Pirelli su San Juan

Giorgio Barbier, Direttore Attività Sportive Moto di Pirelli, sintetizza così le peculiarità del tracciato argentino e le conseguenti scelte tecniche:

Secondo Barbier, San Juan è un circuito molto veloce ma privo di criticità particolari per i pneumatici. L’incognita principale è rappresentata dall’asfalto, che nella prima giornata si presenta di solito molto sporco per via della sabbia e del poco utilizzo della pista nel corso dell’anno. Questo porta a una fase iniziale con usura più accentuata e scarso grip, che però tende a migliorare sensibilmente con l’evoluzione del weekend, a meno che pioggia o vento forte non azzerino il lavoro svolto sull’asfalto.

Le temperature, influenzate dall’altitudine e dalla vicinanza alle montagne, possono variare tra una sessione e l’altra, ma restano generalmente miti in questo periodo dell’anno. In base all’esperienza accumulata nelle precedenti edizioni, Pirelli conferma che le soluzioni più morbide, in grado di offrire il massimo del grip, restano le più indicate per affrontare il San Juan Villicum.