9 Febbraio 2026

Schachermayr, record alla cieca sulla Vespa sospeso nel vuoto

Schachermayr, record alla cieca sulla Vespa sospeso nel vuoto

Record rischioso e al tempo stesso a rischio per Günter Schachermayr, stuntman austriaco che da anni insegue i primati più singolari sempre in sella alla Vespa. Il suo obiettivo dichiarato è collezionare il maggior numero possibile di record omologati dal Guinness World Records. Questa volta, però, il risultato finale è tutto tranne che scontato.

La sfida: Vespa alla cieca sul ponte sospeso

L’ultima impresa di Schachermayr è di quelle che fanno venire i brividi: percorrere alla cieca una stretta passerella sospesa nel vuoto guidando il celebre scooter italiano, completamente accecato da un cappuccio calato sulla testa.

Teatro dell’azione è il ponte sospeso su funi di Holzgau, in Tirolo: una struttura lunga 200,5 metri e appesa a 115 metri dal suolo, progettata esclusivamente per il passaggio pedonale.

Le sue caratteristiche parlano chiaro:

  • Lunghezza: 200,5 metri
  • Altezza da terra: 115 metri
  • Larghezza utile: appena 120 centimetri

Ai lati del ponte sono presenti reti di contenimento, dimensionate per il peso di una persona e non per resistere all’impatto di uno scooter con il suo pilota. Nonostante ciò, proprio queste reti si sono rivelate fondamentali per rendere possibile il tentativo.

La Vespa Rally 200 modificata per l’impresa

Per affrontare il ponte, la Vespa Rally 200 di Schachermayr è stata adattata con un sistema semplice ma ingegnoso: due antenne a molla fissate ai lati dello scudo, progettate per sfregare contro le reti di protezione ai bordi della passerella. Il rumore prodotto dal contatto con le reti forniva allo stuntman, completamente bendato dal cappuccio, un riscontro sonoro continuo sulla direzione di marcia, evitando deviazioni pericolose.

Il ponte è stato chiuso al transito per alcuni minuti per consentire l’esecuzione della prova in sicurezza. Tutto sembrava essere stato pianificato al dettaglio, ma il tentativo non è filato liscio dall’inizio alla fine.

L’inizio fantozziano e la perdita di equilibrio

Schachermayr ha raccontato con autoironia il primo imprevisto, avvenuto ancora prima della partenza vera e propria.

Secondo il suo racconto, mentre stava spingendo la Vespa sul ponte, la pedivella del kick starter si è incastrata nella rete metallica laterale, rischiando di farlo cadere già in fase di preparazione. Un avvio definibile quasi fantozziano per un’impresa che richiedeva sangue freddo assoluto.

Superato l’intoppo iniziale, lo stuntman è salito in sella, si è coperto la testa con il cappuccio nero ed è partito guidando completamente alla cieca. Ha descritto l’esperienza come estremamente difficile, sia dal punto di vista fisico sia psicologico.

Dopo circa un centinaio di metri percorsi sul ponte sospeso, qualcosa è andato storto: all’improvviso, all’interno del cappuccio tutto ha iniziato a girare e Schachermayr ha perso l’orientamento. Nonostante ciò è riuscito a mantenere la Vespa in equilibrio, ma per evitare di cadere nel vuoto ha dovuto compiere un gesto istintivo e non previsto dal protocollo del record: appoggiare per un attimo i piedi a terra.

Riacquisita la stabilità, ha ripreso la marcia, riuscendo a completare il percorso fino in fondo senza ulteriori problemi.

Record in bilico per un piede a terra

L’impresa, di fatto, è stata portata a termine: Schachermayr ha guidato una Vespa alla cieca lungo un ponte sospeso di oltre 200 metri, restando in sella fino al traguardo. Ma il tentativo di record resta sotto esame per quei piedi a terra che potrebbero infrangere le regole imposte dal Guinness.

Il gigante di Steyr, soprannome con cui è conosciuto lo stuntman austriaco, ora deve attendere il verdetto ufficiale. Tutto il materiale fotografico e video dell’evento è stato inviato alla commissione del Guinness World Records per la verifica e l’eventuale omologazione del primato.

Schachermayr spera che il momentaneo appoggio dei piedi non venga considerato una violazione sostanziale del regolamento. In caso contrario, il record non verrebbe riconosciuto, vanificando mesi di preparazione e rappresentando una grande delusione per lui e per la sua squadra.

In attesa della decisione definitiva, resta l’immagine di una Vespa che sfida il vuoto su un ponte largo poco più di un metro, guidata alla cieca da uno stuntman disposto a spingersi oltre i limiti pur di scrivere il proprio nome nel libro dei primati.