Venturini e AcademyGP, debutto internazionale agrodolce a Valencia

Esordio dal sapore agrodolce per il giovane Pier Francesco Venturini e il team AcademyGP, alla prima apparizione internazionale nel campionato spagnolo ESBK Premoto3 sul circuito Ricardo Tormo di Valencia. Un fine settimana iniziato con buoni riscontri cronometrici e chiuso con una caduta e un guasto tecnico, ma che lascia alla squadra romana la consapevolezza di poter competere in uno dei contesti più formativi d’Europa.
Buon passo nelle libere e adattamento al sistema spagnolo
Nel weekend del 24 ottobre 2021, l’AcademyGP ha scelto Valencia per il proprio debutto oltreconfine, inserendosi nel penultimo round dell’ESBK Premoto3, campionato organizzato dalla federazione spagnola RFME e noto per il livello elevato di piloti e strutture. La gestione snella dell’evento ha permesso di sfruttare appieno le giornate di prove libere del giovedì e del venerdì, fondamentali per prendere le misure a tracciato e regolamento.
Nella FP3 Venturini ha trovato subito un passo interessante, fermando il cronometro in 1’46.67, a soli nove decimi da Marco Garcia, autentico dominatore del weekend. Un riferimento importante per il dodicenne romano, al primo confronto diretto con uno dei vivai più competitivi d’Europa. La FP4, disputata sotto la pioggia, è stata invece sacrificata dal team, che ha preferito non rischiare in vista di qualifiche e gare su pista attesa asciutta.
Il contesto tecnico dell’ESBK ha imposto anche un adattamento regolamentare: nella Premoto3 spagnola le moto Yamaha 250 YZF sono gestite da una centralina unica fornita dall’italiana Get-Athena, con parametri di configurazione specifici e identici per tutti. Proprio l’elettronica si è rivelata uno dei nodi del fine settimana di Venturini, con problemi di connessione che gli addetti non sono riusciti a risolvere completamente e che avranno un peso soprattutto in gara 2.
Gara 1: rimonta, duello e caduta nel finale
La qualifica del sabato mattina, unica sessione utile per definire la griglia delle due manche, ha visto Venturini centrare la sesta fila. Una penalità di tre posizioni per un rallentamento non consentito lo ha costretto a scattare più indietro del previsto, complicando una partenza già delicata in mezzo a un gruppo numeroso e aggressivo.
Allo spegnersi del semaforo di gara 1, il pilota romano reagisce però con grande decisione: parte forte, recupera subito terreno e chiude il primo giro a ridosso della top 10. Da lì in avanti si accende un duello serrato con il francese Raingard, che si prolunga per 13 dei 14 giri in programma. Sorpassi e controsorpassi si susseguono senza sosta, con i due a giocarsi la dodicesima posizione mentre il gruppo dei primi undici allunga fino a costruire oltre venti secondi di margine.
Nel giro conclusivo Venturini riesce a riportarsi davanti a Raingard, ma l’entusiasmo lo porta a forzare la staccata della curva 10: entra lungo, perde l’anteriore e finisce a terra. Una caduta rovinosa, ma senza conseguenze fisiche, che vanifica una prestazione solide in termini di ritmo e capacità di gestione del corpo a corpo.
Rientrato ai box, il team si trova a dover riparare la moto in tempi stretti in vista della domenica. Il lavoro intenso dei meccanici permette a Venturini di tornare in pista per il warm up, dove ritrova subito buone sensazioni, alimentando la speranza di una gara 2 di riscatto.
Gara 2 segnata dai problemi tecnici, ma il bilancio resta positivo
La seconda manche della domenica si apre però con un nuovo colpo di scena. Nel giro di allineamento verso la griglia, un contatto elettrico spegne improvvisamente il motore della Racetech di Venturini. I commissari lo dirottano in pit lane, dove i meccanici AcademyGP intervengono in extremis riuscendo a riavviare la moto.
La corsa inizia così dalla corsia box, con il giovane romano costretto a inseguire sin dal via. Nonostante la partenza compromessa, il ritmo in pista lascia intravedere la possibilità di rimontare posizioni, ma a metà gara lo stesso problema tecnico si ripresenta, costringendolo al ritiro definitivo.
La delusione nel box è evidente, ma resta composta. Nella lettura finale del weekend, la squadra preferisce concentrarsi sui segnali positivi emersi nelle libere e sul valore dell’esperienza accumulata. Misurarsi con l’ESBK significa infatti confrontarsi con un sistema che, negli ultimi anni, ha saputo lanciare molti giovani fino ai campionati mondiali, raccogliendo quell’eredità che un tempo apparteneva al vivaio italiano.
Per AcademyGP e per Venturini, il weekend di Valencia diventa così una base di lavoro per il futuro, più che un semplice risultato di classifica. La struttura romana guarda già alla pausa invernale come a un periodo chiave per rilanciare il progetto sportivo, con l’obiettivo dichiarato di tornare in pista da protagonisti.
In vista della nuova stagione, i punti fermi emersi a Valencia sono chiari:
- Passo gara in linea con i migliori nelle prove libere
- Capacità di gestione del duello in pista per tutta la durata della manche
- Adattamento rapido al regolamento e al contesto tecnico dell’ESBK
- Criticità elettroniche da risolvere sulla centralina unica
- Solidità del lavoro di squadra nei momenti di emergenza
- Maggiore consapevolezza del livello internazionale della categoria
L’inverno alle porte sarà quindi terreno di sviluppo per nuovi progetti e aggiornamenti tecnici, con l’intenzione di capitalizzare quanto imparato a Valencia. Per Venturini e AcademyGP il debutto internazionale non porta ancora punti pesanti, ma consegna una fotografia chiara del potenziale e delle aree su cui intervenire per compiere il passo successivo.