Speedway delle Nazioni, Italia sesta nella semifinale di Daugavpils

Ritorno in pista amaro per la Maglia Azzurra allo Speedway delle Nazioni, dopo l’assenza forzata del 2020 per la pandemia. Nella seconda semifinale iridata di Daugavpils, in Lettonia, l’Italia chiude al sesto posto mentre Australia, Lettonia e Francia conquistano l’accesso alla finale di Manchester in programma a metà ottobre.
Semifinale di Daugavpils, dominio Australia e pass per Manchester
La seconda semifinale dello Speedway delle Nazioni ha confermato il grande equilibrio della specialità a squadre, ma anche la forza delle nazionali più strutturate. A Daugavpils ha vinto l’Australia con 35 punti, grazie soprattutto al bottino pieno di Jason Doyle supportato da Max Fricke. Alle loro spalle la Lettonia di casa, spinta da un Lebedevs in grande forma, e la Francia, solida e costante per tutta la serata.
Le tre nazioni hanno staccato il biglietto per la finale di Manchester, dove si giocheranno il titolo insieme ai qualificati dall’altra semifinale. Ai piedi del podio la Germania, quarta davanti alla Russia, mentre Italia e Ucraina hanno chiuso appaiate a quota 19 punti, con gli azzurri sesti per peggior numero di vittorie di manche.
Per la Maglia Azzurra si è trattato di un rientro complesso in un contesto di altissimo livello, aggravato dall’assenza dell’under 21 Michele Menani, fermato alla vigilia da un infortunio al piede che ha costretto il team a schierare solo due piloti effettivi.
Maglia Azzurra a due punte: la gara di Covatti e Castagna
L’Italia si è presentata in Lettonia con la coppia formata da Nicolas Covatti e Paco Castagna, chiamati a coprire da soli tutte le manche in un format pensato per tre piloti. Su una pista dura e scivolosa, i due azzurri hanno alternato buoni spunti a momenti più complicati, pagando spesso la maggiore esperienza e profondità di squadra degli avversari.
L’esordio è stato subito in salita, contro l’Australia che schierava l’unico tandem con due piloti del mondiale individuale, Doyle e Fricke. Covatti e Castagna sono scattati bene, riuscendo a circondare Doyle in partenza, ma il campione australiano ha trovato il varco per prendere il comando e vincere, con Covatti secondo e Castagna quarto, superato in seguito da Fricke.
Nella seconda uscita, contro la Francia di Bellego e Bergé, i transalpini hanno azzeccato la partenza, imponendo il proprio ritmo fin dal primo giro. Covatti e Castagna hanno provato a ricucire il distacco ma senza riuscire ad attaccare i francesi, che hanno consolidato così il loro percorso verso la finale.
Il primo vero squillo azzurro è arrivato contro l’Ucraina: Covatti è partito fortissimo dalla linea, ha preso subito la testa della manche e l’ha mantenuta fino al traguardo, respingendo il tentativo di rimonta del favorito Loktaev. Castagna ha chiuso terzo, portando punti preziosi alla causa italiana.
Contro la Germania è emersa nuovamente la forza delle squadre con due punte veloci: Huckenbeck è scattato in testa e, nonostante il buon avvio degli italiani, al secondo giro il giovane Blodorn è riuscito a superare sia Covatti che Castagna, relegando gli azzurri fuori dalle posizioni di vertice della heat.
Strategia condizionata dall’assenza under 21 e bilancio finale
La gestione dell’assenza di Menani ha influito anche sulle scelte tattiche. Il regolamento impone infatti la presenza in pista, almeno in una batteria, del pilota under 21 di ogni nazionale; non potendo schierarne alcuno, la squadra italiana ha dovuto disputare una manche con un solo pilota. Il team manager Simone Terenzani ha deciso di sacrificare la sfida con i padroni di casa della Lettonia, mandando in pista il solo Castagna.
In quell’occasione il vicentino ha comunque portato a casa un secondo posto importante alle spalle di un irresistibile Lebedevs, riuscendo a difendersi dagli attacchi del giovane lettone Gusts. L’ultima uscita azzurra, contro la Russia, ha visto la vittoria di Borodulin davanti a Castagna e Logachev, con Covatti quarto, risultato che ha fissato il punteggio italiano a quota 19.
Nel complesso, la classifica finale della semifinale 2 ha visto:
- Australia 35 punti
- Lettonia 34 punti
- Francia 30 punti
- Germania 27 punti
- Russia 25 punti
- Italia 19 punti
- Ucraina 19 punti
Al termine della gara, dal settore federale è arrivata comunque una valutazione positiva sull’atteggiamento degli azzurri. Il coordinatore Speedway e Flat Track FMI Armando Castagna ha sottolineato come la squadra non abbia sfigurato in un contesto difficile, mentre Terenzani ha rimarcato le buone premesse iniziali e alcuni errori in partenza e in ingresso di curva che hanno pesato nel risultato finale.
La Maglia Azzurra esce da Daugavpils con la consapevolezza di poter lottare per posizioni migliori, ma anche con la necessità di lavorare su setup e gestione delle partenze su piste dal grip limitato. Il prossimo obiettivo è capitalizzare l’esperienza lettone nelle prossime uscite internazionali, puntando a colmare il gap con le nazionali che si giocheranno il titolo a Manchester.