Trial delle Nazioni, Italia di nuovo sul podio dopo nove anni

L’Italia del trial torna protagonista al Trial delle Nazioni 2021 di Gouveia, in Portogallo, centrando un terzo posto con la squadra maschile che mancava dal 2012 e firmando il miglior risultato di sempre con il quarto posto della formazione femminile. Un weekend che rilancia la Maglia Azzurra nel panorama internazionale della specialità.
Podio maschile: azzurri terzi dietro Spagna e Francia
Nella gara riservata alle squadre maschili, la Spagna ha imposto come previsto la propria legge chiudendo con una sola penalità complessiva e mettendo in chiaro il divario con il resto del gruppo. Alle sue spalle la Francia, seconda con 36 penalità, ha preceduto l’Italia, che ha conquistato un solido terzo posto a quota 43, davanti alla Gran Bretagna.
Il terzetto azzurro composto da Matteo Grattarola, Gianluca Tournour e Lorenzo Gandola ha gestito con lucidità entrambi i giri del percorso. Nel primo passaggio la Maglia Azzurra ha raccolto 22 penalità, una in meno dei francesi, confermando di poter lottare per la piazza d’onore. Nel secondo giro sono arrivati altri 21 punti, per un totale di 43 che ha blindato la terza posizione.
Le sezioni si sono rivelate particolarmente impegnative, in particolare l’ottava, la decima e la tredicesima zona di entrambi i giri. Proprio lì si sono spesso decise le gerarchie della giornata: l’Italia è riuscita a limitare gli errori e a tenere a distanza la Gran Bretagna, mai davvero in grado di impensierire il podio azzurro.
Il ritorno tra le prime tre nazioni del mondo dopo nove anni assume un valore simbolico per il movimento tricolore, che conferma così il proprio livello tecnico in una disciplina tradizionalmente dominata dalle corazzate iberiche.
Squadra femminile, miglior risultato di sempre
Se il podio maschile rappresenta una conferma ad alto livello, il quarto posto della nazionale femminile segna un passo in avanti storico per il trial italiano. La Maglia Azzurra chiude infatti al 4° posto, miglior piazzamento di sempre in questa categoria.
La vittoria è andata alla Spagna, seguita sul podio da Gran Bretagna e Norvegia. L’Italia si è fermata appena fuori dalla top 3 con 50 penalità complessive, dimostrando comunque di poter competere stabilmente con le nazionali più strutturate.
Il trio azzurro formato da Sara Trentini, Andrea Sofia Rabino e Martina Gallieni ha costruito il proprio risultato sulla costanza di rendimento. Le italiane hanno controllato la rimonta della Francia, quinta con 59 penalità, e distanziato nettamente il resto del gruppo, a partire da Repubblica Ceca e Stati Uniti.
Per il settore femminile del trial tricolore questo quarto posto rappresenta un traguardo ma anche un punto di partenza, perché certifica una crescita tecnica e mentale che potrà dare frutti nelle prossime stagioni internazionali.
Le parole del CT e il valore di un risultato
Al termine del fine settimana portoghese, il commissario tecnico FMI Fabio Lenzi ha sottolineato la portata del risultato, evidenziando come la nazionale maschile sia tornata su un podio che mancava da anni e abbia anche sfiorato la seconda posizione, confrontandosi alla pari con alcuni tra i migliori specialisti del mondo.
Lenzi ha rimarcato anche il valore della medaglia di bronzo, definita importante per tutto il movimento nazionale, e ha rivolto un riconoscimento particolare alle ragazze, protagoniste del miglior piazzamento di sempre per l’Italia nel Trial delle Nazioni femminile. Un risultato che, nelle parole del CT, rappresenta sostanzialmente il massimo alla portata del gruppo in questo momento.
Oltre agli aspetti sportivi, dallo staff tecnico arriva l’accento sullo spirito di squadra che ha contraddistinto la trasferta in Portogallo. L’ambiente coeso all’interno del team, sia in gara sia fuori, viene indicato come uno dei fattori che hanno permesso di esprimere il potenziale di piloti e pilote.
La combinazione tra podio maschile, record femminile e clima interno positivo consente così alla Maglia Azzurra di rientrare dal Trial delle Nazioni con una rinnovata fiducia nei propri mezzi e con la consapevolezza di poter puntare stabilmente alle posizioni di vertice anche nelle prossime edizioni.
- Italia terza nella gara maschile con 43 penalità
- Sfida aperta con la Francia per la seconda posizione
- Gran Bretagna tenuta a distanza per tutta la gara
- Quarto posto storico per la squadra femminile
- Spagna ancora riferimento assoluto nel trial mondiale
- Clima di squadra indicato come chiave del successo