9 Febbraio 2026

BMW Motorrad e I Bambini delle Fate, un viaggio in moto per l’inclusione

motopress-bse-logo

Un lungo viaggio in moto attraverso l’Europa per raccontare l’autismo, l’amicizia e il valore dell’inclusione. Italia torna al fianco di Franco Antonello e del figlio autistico Andrea per un nuovo progetto on the road, nato per sensibilizzare sul tema della disabilità e sulle sfide quotidiane delle famiglie coinvolte.

Un viaggio europeo per raccontare l’autismo

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Motorrad Italia e la Onlus I Bambini delle Fate, fondata da Franco Antonello e dedicata al sostegno di ragazzi autistici e delle loro famiglie. Il viaggio diventa così strumento di comunicazione sociale, con l’obiettivo di raggiungere e coinvolgere un pubblico ampio attraverso i canali digitali.

La partenza è fissata per il 15 giugno da Castelfranco Veneto, con destinazione l’Europa intera più che una meta precisa. Franco e Andrea, insieme a un piccolo staff di supporto, percorreranno il maggior numero possibile di Paesi europei fino al mese di settembre, seguendo un itinerario costruito tappa dopo tappa, senza pianificazioni rigide.

L’idea di fondo è quella di perdersi volutamente tra strade, luoghi e incontri, trasformando ogni chilometro in un’occasione per raccontare la realtà dell’autismo e la centralità dei legami affettivi. Il rapporto tra padre e figlio trova infatti nella moto uno spazio privilegiato di relazione, dove il viaggio diventa linguaggio non verbale, esperienza condivisa e modo concreto di stare insieme.

Amicizia, inclusione e ripartenza dopo la pandemia

Il focus del progetto è l’amicizia vista attraverso lo sguardo di un ragazzo autistico: cosa significa costruire e mantenere relazioni, quali ostacoli si incontrano, quali fragilità e quali risorse emergono. Portare questi temi al centro della narrazione è uno degli obiettivi espliciti del viaggio, che punta a rendere più consapevole l’opinione pubblica sulle criticità ancora presenti nei percorsi di inclusione sociale.

La dimensione del viaggio in moto diventa così metafora di apertura e incontro. Ogni tappa è l’occasione per mostrare come le persone con disturbi dello spettro autistico vivano i rapporti con gli altri, quanto conti un contesto accogliente e quanto possano essere importanti piccoli gesti quotidiani di attenzione. L’amicizia diventa il filo conduttore di una narrazione che intende andare oltre gli stereotipi e restituire complessità alle esperienze individuali.

Il lungo itinerario europeo assume anche il significato di un segnale di ripartenza dopo i mesi segnati dalla pandemia, dall’isolamento e dalle restrizioni. Per molte famiglie con figli autistici, quel periodo ha comportato una moltiplicazione delle difficoltà, con l’interruzione di attività, terapie e occasioni sociali. Tornare a viaggiare, incontrare persone e raccontare storie è anche un modo per riaffermare il bisogno di socialità e di presenza sul territorio.

BMW Motorrad Italia partecipa al progetto sposando il messaggio Make Life An Inclusive Ride, adattamento del proprio claim che in questo contesto viene declinato come invito ad aprire spazi di partecipazione reale, dentro e fuori il mondo delle due ruote. Il viaggio di Franco e Andrea diventa così un esempio di come la passione per la moto possa trasformarsi in piattaforma di sensibilizzazione.

Le moto e il racconto sui social

Padre e figlio affronteranno l’Europa in sella a una BMW R 1250 GS Adventure Triple Black, maxienduro pensata per i lunghi tragitti e per i percorsi misti. A supporto del viaggio ci sarà inoltre una BMW R 1250 GS Edition 40 Years GS, affidata ai compagni di strada che seguiranno la coppia lungo l’itinerario.

La scelta di un mezzo capace di affrontare senza difficoltà sia autostrade sia strade secondarie risponde all’idea di un viaggio flessibile, aperto ai cambi di rotta e alle deviazioni improvvisate. L’attenzione alla sicurezza, al comfort del passeggero e alla capacità di carico è centrale in un progetto che prevede settimane di spostamenti continui e condizioni differenti.

Il racconto dell’esperienza sarà affidato principalmente ai canali social di Franco Antonello, dove verranno condivisi aggiornamenti, aneddoti e riflessioni raccolti lungo il percorso. I contenuti digitali avranno il compito di rendere accessibile il viaggio a chi non potrà seguirlo dal vivo, trasformando l’itinerario in un diario pubblico e in uno strumento continuativo di sensibilizzazione.

Attraverso video, testi brevi e testimonianze, la dimensione personale del rapporto tra Franco e Andrea si intreccerà con una narrazione più ampia sulla condizione delle persone autistiche nei diversi contesti sociali europei. L’obiettivo è stimolare il confronto, offrire spunti di riflessione e invitare chi segue il progetto a interrogarsi sul proprio ruolo nella costruzione di una società più inclusiva.

Con questo nuovo viaggio di inclusione in moto, la collaborazione tra BMW Motorrad Italia e I Bambini delle Fate si concentra su un messaggio chiaro: la mobilità, quando è vissuta come esperienza condivisa e consapevole, può diventare uno strumento concreto per dare visibilità a chi spesso resta ai margini del racconto pubblico.