Il Gruppo Commissari di Gara FMI festeggia 60 anni di attività

Sessant’anni di presenze silenziose ma decisive in ogni paddock italiano: il Gruppo Commissari di Gara della Federazione Motociclistica Italiana celebra l’anniversario della sua fondazione, avvenuta durante l’Assemblea di Stresa del 3 e 4 giugno 1961. Una ricorrenza che mette al centro un pilastro spesso invisibile ma essenziale per lo svolgimento in sicurezza e regolarità di tutte le competizioni federali.
Dalle prime esigenze alla struttura attuale
La nascita del Gruppo Commissari di Gara affonda le radici nella fine degli anni Cinquanta, quando l’aumento delle manifestazioni motociclistiche rese evidente la necessità di disporre di un numero crescente di ufficiali di percorso preparati e specializzati nelle diverse discipline. A questa esigenza si affiancò ben presto quella di una direzione operativa autonoma, in grado di garantire uniformità di giudizio e standard elevati su tutto il territorio nazionale.
Da quel percorso prese forma, nel 1961, un organismo dedicato che nel tempo è diventato uno dei rami più importanti della struttura FMI. Oggi il Gruppo Commissari di Gara è regolato da norme che ne definiscono ruoli e responsabilità: i Commissari partecipano allo svolgimento delle manifestazioni per verificarne la corretta applicazione dei regolamenti sportivi, esercitando le funzioni previste dai regolamenti federali e operando in piena autonomia decisionale.
La terzietà, l’imparzialità e l’indipendenza di giudizio non sono semplici principi teorici, ma la base operativa dell’attività svolta ogni weekend in pista, nei crossodromi, nei circuiti dei rally e in tutte le competizioni riconosciute FMI.
Oltre 150 Commissari al servizio delle gare federali
Alla guida del Gruppo c’è oggi Carmine Adornato, Presidente GCG, mentre all’Albo risultano iscritti oltre 150 Commissari di Gara. Sono loro a presidiare, settimana dopo settimana, gli appuntamenti territoriali, nazionali e internazionali organizzati sotto l’egida federale, mettendo a disposizione del movimento motociclistico esperienza, preparazione regolamentare e capacità di gestione delle situazioni più delicate.
La loro presenza si traduce in un supporto continuo a piloti, team, Moto Club e addetti ai lavori: dal controllo del rispetto delle norme sportive alla gestione delle infrazioni, dalla sicurezza del tracciato alla regolarità delle procedure di partenza e arrivo. Un lavoro che contribuisce in modo determinante a mantenere alto lo standard qualitativo delle gare targate FMI.
Nel corso degli anni, un ruolo chiave è stato svolto dalla formazione. Attraverso corsi specifici e costanti aggiornamenti, i Commissari hanno potuto affinare competenze tecniche e capacità decisionali, diventando un riferimento riconosciuto in ogni contesto agonistico in cui operano.
Un traguardo importante e le sfide dei prossimi anni
Per la Federazione, i 60 anni del Gruppo Commissari di Gara rappresentano molto più di una semplice ricorrenza. Nelle parole dei vertici federali emerge la consapevolezza di avere a disposizione una struttura che, lavorando al fianco dei Moto Club, rende concretamente possibile lo svolgimento dell’attività sportiva su tutto il territorio.
Lo stesso Presidente del GCG, Carmine Adornato, sottolinea come la crescita del Gruppo sia passata attraverso la professionalizzazione continua del ruolo, con l’obiettivo dichiarato di garantire a motocicliste e motociclisti un servizio di qualità fondato su competenza e affidabilità. La direzione è quella di proseguire lungo questa strada, investendo ancora su formazione e aggiornamento per affrontare le nuove esigenze del motorsport moderno.
In vista delle celebrazioni per i 110 anni della FMI, l’auspicio della Federazione è di poter valorizzare anche in un momento pubblico il contributo dei Commissari di Gara, riconoscendo ufficialmente quel lavoro spesso lontano dai riflettori ma indispensabile per dare forma, settimana dopo settimana, al calendario sportivo nazionale.
- Fondazione del Gruppo nel 1961 all’Assemblea di Stresa
- Oltre 150 Commissari iscritti all’Albo FMI
- Presenza capillare in eventi territoriali, nazionali e internazionali
- Principi cardine: terzietà, imparzialità, indipendenza
- Formazione continua come leva di crescita professionale
- Ruolo centrale nella qualità e nella regolarità delle gare federali
Il sessantesimo anniversario segna quindi un traguardo simbolico ma anche un punto di partenza verso nuove sfide, in un motociclismo che evolve rapidamente e richiede figure sempre più preparate per garantire sicurezza, correttezza sportiva e credibilità delle competizioni.