Suzuki, febbraio da record in Italia trainato dalle ibride

Il 2021 si apre con numeri da record per Suzuki in Italia, grazie a una gamma completamente ibrida che intercetta al meglio incentivi e nuove esigenze di mobilità. Febbraio è stato il secondo miglior mese di sempre per il marchio sul nostro mercato, con una crescita in netta controtendenza rispetto all’andamento generale del settore auto.
Numeri in crescita in un mercato in calo
Nel mese di febbraio 2021 Suzuki ha immatricolato 4.955 vetture, dato che rappresenta il secondo miglior risultato mensile di sempre nel nostro Paese, appena undici unità sotto il picco toccato a settembre 2020. Rispetto alle 3.210 immatricolazioni registrate a febbraio 2020, l’aumento è del 54,36%, la crescita più alta tra i primi 27 marchi per volumi in Italia secondo i dati UNRAE.
Il dato assume particolare rilievo se confrontato con l’andamento generale del mercato, che nello stesso mese ha subito una contrazione del 12,34%, passando da 163.124 a 142.998 unità. In questo contesto Suzuki ha raggiunto una quota del 3,47% su base mensile, record storico per la casa di Hamamatsu (escludendo il particolare mese di marzo 2020, condizionato dal lockdown). Questo risultato porta il marchio all’undicesimo posto nella classifica dei costruttori per immatricolazioni in Italia.
Considerando il primo bimestre 2021, Suzuki ha targato complessivamente 8.415 auto, con un incremento del 38,79% rispetto alle 6.063 unità dei primi due mesi del 2020. Su questo orizzonte temporale la quota di mercato sale al 3,04%, contro l’1,90% dello stesso periodo dell’anno precedente: un balzo del 62,50% che conferma la migliore performance tra i principali marchi presenti sul mercato italiano.
Swift e Ignis protagoniste tra le ibride
A trainare la crescita di Suzuki sono in particolare le compatte Swift e Ignis, che si posizionano stabilmente nella top ten delle ibride più vendute in Italia sia nel mese di febbraio sia nel cumulato da inizio anno. Entrambi i modelli hanno raddoppiato i volumi rispetto agli stessi periodi del 2020, segno di un apprezzamento crescente verso soluzioni ibride accessibili e adatte all’uso quotidiano.
Swift occupa la sesta posizione tra le ibride più vendute: a febbraio 2021 le immatricolazioni sono state 2.107 unità, contro le 933 di un anno prima. Sommando anche gennaio, il totale sale a 3.628 vetture, quasi il doppio delle 1.878 immatricolate nel primo bimestre 2020.
Subito dietro in classifica c’è Ignis, settima tra le ibride, con 1.805 esemplari targati a febbraio (erano 711 nel 2020) e 2.965 unità nel cumulato dei primi due mesi (1.327 nel 2020). Nel solo mese di febbraio Ignis è inoltre salita al terzo posto assoluto nel segmento A del mercato italiano, mentre dall’inizio dell’anno occupa la quarta posizione nella stessa categoria.
Nel panorama dei SUV e delle fuoristrada spicca anche Vitara, erede di un modello che ha contribuito a definire il segmento dei SUV compatti alla fine degli anni Ottanta. A febbraio 2021 Vitara è la sesta fuoristrada più venduta in Italia con 462 immatricolazioni, in aumento rispetto alle 352 del febbraio precedente. Considerando il primo bimestre, il modello raggiunge l’ottava posizione di categoria con 823 unità, contro le 581 del 2020.
Gamma 100% ibrida e spinta degli incentivi
I risultati ottenuti confermano la strategia di Suzuki, che da tempo punta con decisione sull’elettrificazione. L’intera offerta del marchio in Italia è oggi basata su motorizzazioni ibride, abbinabili a cambio automatico e, a richiesta, alla trazione integrale, con la sola eccezione di Swace per quanto riguarda le quattro ruote motrici. L’obiettivo è combinare consumi contenuti, ridotte emissioni e piacere di guida, proponendo soluzioni adatte a diversi utilizzi, dall’urbano ai lunghi tragitti.
Un ulteriore elemento a favore del marchio è la piena compatibilità della gamma con gli incentivi statali destinati alle vetture Euro 6 di ultima generazione. Tutti i modelli Suzuki beneficiano infatti delle agevolazioni attive per le auto a basse emissioni, con vantaggi economici che possono arrivare fino a 10.000 euro in caso di rottamazione di veicoli più inquinanti.
In sintesi, la ricetta che sta premiando Suzuki sul mercato italiano si basa su alcuni fattori chiave:
- gamma completamente ibrida, in linea con le richieste del mercato
- presenza forte nelle fasce compatte con Swift e Ignis
- offerta SUV consolidata con modelli come Vitara
- abbinamento tra efficienza, versatilità e accessibilità
- sfruttamento mirato degli incentivi per le auto Euro 6
I numeri di inizio 2021 indicano che questa strategia sta trovando una risposta positiva tra gli automobilisti italiani, in una fase di transizione in cui il mercato premia sempre più le soluzioni ibride come ponte verso una mobilità a minore impatto ambientale.