9 Febbraio 2026

Suzuki cresce in Italia: febbraio da record grazie alle ibride

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Il si apre in salita per sul italiano, con un febbraio da record che premia la strategia ibrida della casa di Hamamatsu. In un contesto generale ancora in calo, il marchio giapponese mette a segno una crescita a doppia cifra e conquista una quota di mercato mai raggiunta prima nel nostro Paese.

Febbraio secondo miglior mese di sempre per Suzuki

Secondo i dati UNRAE, a febbraio 2021 Suzuki ha immatricolato 4.955 vetture in Italia, numero che rappresenta il secondo miglior risultato mensile di sempre per il marchio, appena 11 unità in meno rispetto al primato registrato a settembre 2020. Il confronto con febbraio 2020 segna un balzo del 54,36%, dalle precedenti 3.210 targhe.

Il dato risalta ancora di più se confrontato con l’andamento complessivo del mercato auto, che a febbraio ha perso il 12,34%, scendendo da 163.124 a 142.998 immatricolazioni. In questo scenario, Suzuki sale al 3,47% di quota mensile, un livello record che porta per la prima volta il marchio all’undicesimo posto nella classifica dei costruttori per volume in Italia.

Positivo anche il bilancio del primo bimestre: tra gennaio e febbraio 2021 le Suzuki immatricolate sono state 8.415, con una crescita del 38,79% rispetto alle 6.063 unità dello stesso periodo 2020. La quota di mercato nel cumulato sfiora il 3,04%, in forte progresso rispetto all’1,90% del primo bimestre dello scorso anno, pari a un incremento del 62,50%.

Swift e Ignis trainano la gamma ibrida

Al centro di questa performance ci sono in particolare due modelli, Swift e Ignis, che guidano l’avanzata della gamma ibrida di Suzuki nel nostro Paese. Entrambe le compatte figurano stabilmente nella top ten delle ibride più vendute in Italia, sia sul mese di febbraio sia nel cumulato dall’inizio dell’anno, con volumi praticamente raddoppiati rispetto al 2020.

A febbraio Swift si posiziona al sesto posto tra le ibride con 2.107 immatricolazioni, contro le 933 segnate nello stesso mese del 2020. Considerando il bimestre, le Swift targate salgono a 3.628 unità, a fronte delle 1.878 dello scorso anno. Ignis segue a ruota al settimo posto, con 1.805 esemplari immatricolati nel solo febbraio (erano 711 un anno fa) e 2.965 unità da inizio 2021, più del doppio rispetto alle 1.327 del primo bimestre 2020.

Il successo di Ignis si riflette anche nel segmento A, dove a febbraio conquista il terzo posto tra le auto più vendute, scendendo di una posizione nella classifica del bimestre, che la vede comunque al quarto posto. Numeri che confermano il gradimento del pubblico per le piccole ibride di casa Suzuki, capaci di coniugare dimensioni compatte, consumi contenuti e una dotazione in linea con le esigenze di mobilità urbana e quotidiana.

All’interno della gamma si distingue anche Vitara, erede del modello che alla fine degli anni Ottanta ha aperto la strada ai SUV compatti. A febbraio 2021 Vitara è la sesta fuoristrada più venduta in Italia con 462 immatricolazioni, in crescita rispetto alle 352 di febbraio 2020. Nel cumulato del primo bimestre il modello si posiziona all’ottavo posto della categoria con 823 unità, contro le 581 dello scorso anno.

Strategia ibrida e incentivi spingono le vendite

I risultati di inizio anno confermano gli effetti della scelta di puntare in maniera decisa sull’elettrificazione. La gamma Suzuki proposta oggi in Italia è interamente ibrida e interamente disponibile con cambio automatico, con la sola eccezione di Swace per quanto riguarda la trazione integrale. Una line-up pensata per ridurre consumi ed emissioni senza sacrificare il piacere di guida, declinata su più segmenti per intercettare esigenze diverse, dalla citycar al SUV.

Questa impostazione si sposa con il quadro normativo e con le politiche di rinnovo del parco circolante. Tutti i modelli di Hamamatsu rientrano infatti negli statali dedicati alle vetture Euro 6 di ultima generazione, con vantaggi economici che possono arrivare fino a 10.000 euro in caso di rottamazione di un’auto più inquinante. Un elemento che contribuisce a rendere ancora più competitivo il rapporto tra prezzo, dotazioni e costi di gestione.

L’accelerazione registrata da Suzuki nei primi due mesi del 2021 sembra dunque poggiare su basi strutturali: una gamma interamente ibrida, una presenza crescente nei segmenti chiave del mercato italiano e un posizionamento che intercetta la domanda di vetture efficienti e accessibili. SWIFT, IGNIS e VITARA si confermano gli assi portanti di una strategia che, almeno per ora, continua a produrre numeri da record anche in un contesto di mercato tutt’altro che semplice.