9 Febbraio 2026

FIM Enduro Vintage Trophy 2021, il grande ritorno all’Isola d’Elba

FIM Enduro Vintage Trophy 2021, il grande ritorno all’Isola d’Elba

L’ d’epoca torna nel luogo di uno dei capitoli più iconici della Regolarità italiana. Dal 20 al 23 ottobre l’Isola d’Elba ospiterà il FIM Enduro Vintage Trophy, riportando sulle sue speciali il sapore delle grandi sfide della Six Days 1981 vinta dai leggendari Caschi .

Un evento autonomo dedicato alle moto classiche

La Federazione Internazionale di Motociclismo, in collaborazione con la , ha assegnato al Moto Club Isola d’Elba l’organizzazione dell’edizione 2021 del FIM Enduro Vintage Trophy. Per la prima volta la manifestazione si svolgerà come evento autonomo, separato dalla Sei Giorni Enduro per moto moderne, a conferma della crescita e dell’attenzione specifica verso il mondo delle storiche.

L’appuntamento elbano arriva a quarant’anni esatti dalla Six Days del 1981 e punta a riunire piloti, team nazionali e club legati all’enduro classico. Il contesto sarà quello delle strade e dei sentieri dell’isola toscana, scenario che evoca ricordi forti per gli appassionati italiani e rappresenta allo stesso tempo un terreno selettivo per le prove speciali.

La struttura organizzativa vede in prima linea il Moto Club Isola d’Elba, guidato dal presidente Daniele Anichini, affiancato dal Gruppo di Lavoro composto da Franco Gualdi (Coordinatore del Comitato Enduro), Francesco Mazzoleni (Responsabile Regolarità del Comitato Moto d’Epoca) e dal direttore di gara Paolo Buratti.

Formula di gara e categorie in gara

Il FIM Enduro Vintage Trophy è riservato alle moto classiche e prevede due principali competizioni a squadre, differenziate per tipologia di formazione e fascia d’età dei piloti, mantenendo però un impianto sportivo fedele alla tradizione della Regolarità.

  • Vintage Veterans Trophy Team: gara dedicata alle squadre nazionali, composte da tre piloti convocati dalle rispettive federazioni. Ogni pilota deve avere almeno 50 anni.
  • Vintage Silver Vase Club Team: competizione riservata alle squadre di club, anch’esse formate da tre piloti, con età minima fissata a 35 anni.

Le moto saranno suddivise in quattro categorie che coprono l’arco produttivo della Regolarità classica, dal pieno anni Settanta alla metà degli anni Ottanta: categoria A per le moto costruite fino al 1975 a due tempi, categoria B per le moto fino al 1975 a quattro tempi, categoria C per i modelli costruiti fino al 1980 e categoria X per le moto prodotte fino al 1986.

Regola comune alle due classifiche di squadra è l’obbligo di schierare piloti distribuiti almeno su due delle tre categorie principali A, B e C, in modo da valorizzare la varietà dei mezzi in gara e rendere più completa la rappresentanza delle diverse epoche tecniche dell’enduro.

Attese, obiettivi e impatto per l’enduro d’epoca

Il ritorno della grande Regolarità all’Isola d’Elba rappresenta un appuntamento significativo per il movimento italiano. Dopo il successo della nel 2019 in Portogallo, la FMI punta a un evento di forte richiamo sportivo e mediatico, in grado di richiamare un elevato numero di partecipanti e appassionati delle moto costruite tra il 1975 e il 1986.

Per la FIM, lo svolgimento del FIM Enduro Vintage Trophy al di fuori della cornice della Sei Giorni è un passaggio chiave per far crescere una competizione introdotta nel 2016 e dedicata esclusivamente alle classiche da fuoristrada. L’obiettivo è consolidare un format capace di valorizzare mezzi e piloti che hanno segnato un’epoca, con cilindrate comprese tra 50 e 250 cc e una forte attenzione al fascino storico quanto al livello agonistico.

Dal punto di vista organizzativo, FMI e Moto Club Isola d’Elba si impegnano a rispettare pienamente le normative sanitarie in vigore, con l’intento di offrire un evento sicuro per pubblico e partecipanti. Se le previsioni saranno confermate, l’edizione 2021 del FIM Enduro Vintage Trophy promette di diventare uno dei momenti di riferimento per l’enduro d’epoca a livello internazionale, unendo memoria sportiva e sfida contemporanea in uno scenario unico come quello elbano.