FMI compie 110 anni: presentato il nuovo logo celebrativo

La Federazione Motociclistica Italiana entra ufficialmente nell’anno dei 110 anni con un nuovo logo celebrativo firmato da Aldo Drudi. Un simbolo pensato per raccontare in un colpo d’occhio storia sportiva, identità e orgoglio di una comunità che unisce campioni, moto club e semplici appassionati.
Un logo per 110 anni di motociclismo italiano
Il nuovo logo celebrativo FMI è stato presentato in diretta sui canali social federali dal presidente Giovanni Copioli, affiancato dal designer Aldo Drudi e da Claudio Marino, CEO di Maior Group. L’evento online ha richiamato numerosi appassionati, a testimonianza del forte legame tra la Federazione e il proprio mondo di riferimento.
Il segno grafico scelto per i 110 anni si fonda su due elementi chiave: una corona d’alloro stilizzata e il richiamo alle due date che incorniciano la storia della Federazione. La corona evoca i successi sportivi del motociclismo italiano, dalle origini ai trionfi più recenti, mentre le date sottolineano la continuità di un’istituzione che affonda le radici nel Moto Club Italia nato nel 1911.
Nello sviluppo estetico, Drudi ha lavorato su uno stile che unisce modernità e classicismo per rispettare il ruolo istituzionale della FMI senza rinunciare a un tocco contemporaneo. L’obiettivo dichiarato è nobilitare tessere e materiali federali 2021, rendendoli immediatamente riconoscibili e dotati di una forte personalità visiva.
Dalla pista alla strada: il significato del nuovo simbolo
Oltre al riferimento ai pionieri e ai grandi campioni, il logo celebrativo è pensato per rappresentare tutti i motociclisti che vivono la passione sulle strade italiane e nel resto del mondo. La Federazione vuole così ribadire il proprio ruolo di casa comune del motociclismo, sportivo e turistico, agonistico e amatoriale.
La scelta della data di presentazione non è casuale. L’8 ottobre richiama infatti un passaggio fondativo: proprio in quel giorno, 110 anni fa, il Moto Club Italia organizzò il primo Campionato Motociclistico Italiano sulla Milano–Aprica–Milano. Un richiamo simbolico alle origini delle competizioni tricolori, alle quali la FMI ha legato la propria crescita e la propria autorevolezza internazionale.
Questo stesso simbolo accompagnerà ora una nuova fase della storia federale, comparendo in evidenza sulle tessere FMI 2021 e su diversi materiali ufficiali. Il logo diventa così un elemento identitario trasversale, capace di unire generazioni e discipline sotto la stessa bandiera grafica.
Merchandising ufficiale FMI: identità da indossare
In parallelo alla presentazione del logo, è stato svelato anche il nuovo progetto di merchandising federale realizzato da Maior Group. Sul portale store.federmoto.it è disponibile una collezione di abbigliamento e accessori pensata espressamente per chi vive il motociclismo come appartenenza a una comunità.
Secondo quanto illustrato da FMI e Maior Group, la linea punta a coniugare qualità dei materiali e cura del design, con prodotti studiati per rispondere alle esigenze pratiche di moto club, tesserati e simpatizzanti. Il logo dei 110 anni diventa così protagonista anche fuori dalla pista, trasformandosi in un segno distintivo da portare ogni giorno.
Il legame tra merchandising e identità federale viene descritto come un modo concreto per valorizzare il ruolo dei moto club e dei tesserati, indicati dalla FMI come veri artefici del traguardo dei 110 anni. La collezione si propone di offrire loro strumenti di riconoscimento immediato, rafforzando il senso di appartenenza alla grande famiglia del motociclismo italiano.
- Logo celebrativo disegnato da Aldo Drudi
- Corona d’alloro e doppia data come elementi distintivi
- Presentazione ufficiale in diretta sui canali FMI
- Utilizzo sulle tessere e sui materiali federali 2021
- Nuova linea di merchandising su store.federmoto.it
- Focus su appartenenza di moto club e tesserati
Con il lancio del logo dei 110 anni e della nuova collezione ufficiale, la FMI inaugura quindi un anno celebrativo che guarda alla propria tradizione sportiva ma mette al centro, ancora una volta, la comunità dei motociclisti italiani.