9 Febbraio 2026

FMI e Carabinieri rinnovano il protocollo per ambiente e sicurezza

FMI e Carabinieri rinnovano il protocollo per ambiente e sicurezza

La e l’Arma dei Carabinieri hanno rinnovato a Roma il protocollo d’intesa avviato nel 2017, confermando una collaborazione che mette i motociclisti al servizio della collettività. Al centro dell’accordo ci sono tutela ambientale, sicurezza stradale e supporto operativo nelle emergenze sul territorio.

Un’intesa che valorizza il ruolo dei motociclisti

L’incontro si è svolto presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri alla presenza dei vertici delle due istituzioni, tra cui il Capo di Stato Maggiore dell’Arma, Teo Luzi, e il presidente , Giovanni Copioli. È stata la prima occasione ufficiale dopo il lockdown per fare il punto sui risultati del protocollo firmato nel giugno 2017 e rinnovato a fine luglio .

L’intesa nasce con l’obiettivo di rafforzare i già consolidati rapporti tra FMI e Carabinieri e di canalizzare le competenze del mondo motociclistico verso attività ad alto valore sociale. Il motociclista, grazie alla mobilità e alla conoscenza del territorio, viene riconosciuto come una risorsa nelle operazioni sul campo, nelle campagne di sensibilizzazione e nelle iniziative educative rivolte ai cittadini.

Secondo quanto emerso dall’incontro, i risultati ottenuti nei primi anni di applicazione sono stati ritenuti tali da giustificare non solo il rinnovo formale dell’accordo, ma anche una sua estensione verso nuove aree di collaborazione.

Dalle emergenze ambientali alla sicurezza stradale

Le aree in cui la sinergia tra FMI e Arma dei Carabinieri si è rivelata più efficace sono state in particolare due: l’attività Anti Incendio Boschivo e la ricerca di persone disperse. In contesti spesso impervi e difficili da raggiungere, l’impiego di motociclisti formati e coordinati con le forze dell’ordine ha permesso interventi rapidi e mirati.

L’accordo ha però trovato applicazione in un ventaglio più ampio di iniziative, che ruotano intorno a tre assi principali: protezione civile, tutela dell’ambiente e cultura della sicurezza. La collaborazione ha portato alla creazione di sinergie operative e formative che coinvolgono volontari, tecnici federali e militari dell’Arma.

Tra le attività sviluppate in questi anni rientrano:

  • supporto alla protezione civile e al primo soccorso alle popolazioni colpite da emergenze
  • iniziative di prevenzione e contrasto degli incendi boschivi in aree a rischio
  • ricerca di persone disperse in zone montane o di difficile accesso
  • campagne per la tutela del patrimonio ambientale nazionale
  • progetti rivolti ai giovani sulla cultura della sicurezza stradale
  • cooperazione per lo svolgimento di eventi motociclistici nel rispetto dell’ambiente

In ambito sportivo e amatoriale, il protocollo promuove in modo esplicito uno svolgimento delle attività motociclistiche attento all’ambiente e alla biodiversità, con indicazioni sui comportamenti corretti da adottare sui percorsi fuoristrada e nei contesti naturali.

La dimensione educativa rivolta alle nuove generazioni è un altro capitolo centrale: grazie all’intesa, FMI e Carabinieri hanno dato vita a iniziative dedicate ai giovani, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sui temi della sicurezza stradale, dell’uso responsabile della moto e del rispetto delle regole.

Verso nuove aree di collaborazione

Il rinnovo del protocollo viene presentato dalle parti come il risultato di un rapporto di fiducia ormai consolidato e come una base da cui partire per futuri sviluppi. La collaborazione tra FMI e Arma dei Carabinieri è infatti destinata ad allargarsi ad altri ambiti operativi, sempre con la stessa logica: mettere le competenze tecniche e la passione dei motociclisti al servizio delle comunità locali.

Dalle dichiarazioni dei rappresentanti coinvolti emerge un quadro chiaro: il mondo delle due ruote non è solo sport e divertimento, ma anche una risorsa organizzata capace di contribuire concretamente alla sicurezza, alla prevenzione e al soccorso. La disponibilità, le capacità e le competenze dei motociclisti impegnati nelle diverse attività sono considerate un valore aggiunto nelle situazioni complesse che richiedono rapidità d’azione e conoscenza diretta del territorio.

Con il nuovo orizzonte di collaborazione, FMI e Carabinieri puntano quindi a rafforzare il ruolo sociale del motociclismo italiano, valorizzando una rete di volontari e professionisti che, in sinergia con le istituzioni, possono incidere in modo concreto sulla qualità della vita dei cittadini e sulla tutela dell’ambiente.