Suzuki è Gold Sponsor e Auto Ufficiale del Giro d’Italia U23

Suzuki rafforza la propria presenza nel mondo dello sport diventando Gold Sponsor e Auto Ufficiale del Giro d’Italia Giovani Under 23 2020, la corsa a tappe di riferimento per i talenti emergenti del ciclismo internazionale. L’accordo conferma il legame già solido tra la Casa di Hamamatsu e il movimento ciclistico italiano, in una stagione segnata dalla ripartenza dopo l’emergenza sanitaria.
Una flotta ibrida al servizio del Giro Under 23
Nell’ambito della partnership, Suzuki mette a disposizione dell’organizzazione del Giro d’Italia Giovani Under 23 una flotta di dieci vetture, tutte caratterizzate da una livrea dedicata con il logo della corsa. Queste auto saranno impiegate dallo staff nelle otto tappe in programma, nei trasferimenti e in tutte le attività logistiche connesse alla manifestazione.
Il parco auto comprende otto S-Cross e due Vitara, modelli che rappresentano la proposta ibrida di punta del marchio giapponese. La scelta cade su veicoli compatti e versatili, pensati per affrontare percorsi misti, dalle strade cittadine ai tratti di montagna, con particolare attenzione al comfort degli occupanti e alla riduzione di consumi ed emissioni.
Secondo Suzuki, agilità, brillantezza e silenziosità di marcia rendono S-Cross e Vitara adatte a seguire da vicino la corsa, garantendo allo stesso tempo affidabilità per un utilizzo intensivo su più giorni. La tecnologia Suzuki Hybrid consente inoltre di contenere l’impatto ambientale, un tema sempre più centrale anche negli eventi sportivi su strada.
Questa presenza sulle ammiraglie e sui mezzi di supporto va a integrare la collaborazione avviata nel 2016 con la Federazione Ciclistica Italiana, che viaggia su vetture Suzuki e porta sulle maglie degli azzurri il simbolo della “S” rossa. Un legame fondato su valori condivisi come resistenza, determinazione e rispetto delle regole, richiamati anche dal presidente di Suzuki Italia, Massimo Nalli, nel commentare l’accordo.
Giro d’Italia Giovani U23: laboratorio dei campioni
L’edizione 2020 del Giro d’Italia Giovani Under 23 si svolge dal 29 agosto al 5 settembre, dopo il rinvio di giugno dovuto all’emergenza sanitaria. L’organizzazione, affidata alla Nuova Ciclistica Placci 2013, ha scelto di non rinunciare all’evento, ricalibrando il calendario pur di mantenere in vita una delle vetrine più importanti per i giovani corridori a livello mondiale.
Tornato nel 2017 dopo alcuni anni di assenza, il Giro Under 23 si è rapidamente riaffermato come passaggio cruciale nel percorso di crescita dei migliori talenti, italiani e stranieri. Non a caso è sostenuto con convinzione dal commissario tecnico della nazionale azzurra, Davide Cassani, che lo considera un banco di prova fondamentale per le promesse del ciclismo.
Nel 2020 al via sono annunciate 31 squadre: 18 italiane e 13 straniere, in rappresentanza complessiva di 11 Paesi. Un parterre che conferma la dimensione internazionale della corsa e il suo ruolo di trampolino verso il professionismo. Per molti giovani, il Giro Under 23 rappresenta la prima occasione concreta di misurarsi su un grande giro a tappe con percorsi impegnativi e confronti diretti di alto livello.
Anche se il tracciato è stato leggermente alleggerito per tenere conto dei mesi di inattività agonistica forzata, i dislivelli restano importanti e offriranno terreno ideale agli scalatori più promettenti. In questo contesto, la presenza di un grande costruttore come Suzuki contribuisce a dare solidità all’evento, garantendo supporto logistico e visibilità.
Otto tappe tra Marche, Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia
Il Giro d’Italia Giovani Under 23 2020 si sviluppa su otto tappe che attraversano quattro regioni, con un mix di arrivi veloci, frazioni mosse e grandi salite. Il percorso unisce località di forte richiamo turistico e culturale a luoghi simbolo della tradizione ciclistica italiana.
- Partenza da Urbino, nel cuore delle celebrazioni per i 500 anni di Raffaello Sanzio
- Seconda frazione con ripartenza da Gradara, borgo medievale affacciato sull’Adriatico
- Arrivi in Emilia-Romagna a Riccione e Mordano, con tappe adatte a uomini da classiche
- Quarta tappa veneta da Bonferraro di Sorgà a Bolca, sui Monti Lessini
- Quinta frazione da Marostica a Rosà, con più passaggi sulla storica salita della Rosina
- Gran finale in Lombardia con tre tappe tra Colico, Lecco, Montespluga e Aprica
La sesta tappa propone un anello con partenza e arrivo a Colico, comprensivo del giro completo del Lago di Como in senso antiorario, scenario tra i più suggestivi per una corsa ciclistica. La settima frazione da Lecco a Montespluga attraversa Valsassina, Valtellina e Valchiavenna, prima di un arrivo in salita a quota 1.900 metri, banco di prova severo per chi punta alla classifica generale.
L’epilogo è affidato al circuito Aprica-Aprica, reso selettivo dall’inserimento del Mortirolo, una delle salite più leggendarie del ciclismo mondiale. Un richiamo forte alla storia del Giro d’Italia maggiore, che offre ai giovani l’occasione di confrontarsi con un mito assoluto della montagna.
In questo quadro, la partecipazione di Suzuki come sponsor di primo piano e fornitore delle auto di gara si inserisce in una strategia di vicinanza agli sport di resistenza e ai grandi eventi su strada. Un modo per ribadire il ruolo del marchio non solo nel motorsport, ma anche a fianco delle discipline che condividono la stessa cultura della fatica, della costanza e della ricerca del limite.