Triumph Trident Design Prototype apre l’era delle nuove roadster

Triumph riporta in scena il nome Trident presentando il Trident Design Prototype, studio stilistico che anticipa una nuova roadster di media cilindrata a tre cilindri. Esposto al London Design Museum, il prototipo introduce un linguaggio di design inedito per la Casa di Hinckley e prefigura il modello che rappresenterà la nuova soglia di accesso al mondo delle tre cilindri britanniche, con lancio previsto nella primavera 2021.
Un nuovo corso per il design Triumph
Il Trident Design Prototype è il risultato di quattro anni di lavoro del centro stile Triumph nel quartier generale di Hinckley. L’obiettivo dichiarato è stato quello di inaugurare un capitolo del tutto nuovo nel design del marchio, affiancando alla tradizione delle roadster inglesi un approccio più contemporaneo e minimale.
Il progetto è stato sviluppato internamente dal team di design britannico con il contributo dell’italiano Rodolfo Frascoli, già coinvolto nello sviluppo stilistico della Tiger 900. La collaborazione ha puntato a fondere il DNA Triumph con una sensibilità estetica tipicamente italiana, per arrivare a una moto compatta nelle forme, pulita nelle superfici e riconoscibile al primo sguardo.
Il prototipo mostra linee tese e volumi raccolti, con un serbatoio dal profilo scolpito e gli iconici incavi per le ginocchia del pilota che richiamano alcuni elementi della Speed Triple. Le proporzioni complessive sono pensate per sottolineare il carattere dinamico della moto, con un equilibrio tra eleganza e aggressività che vuole posizionare la futura Trident come proposta distinta nel segmento delle naked di media cilindrata.
L’attenzione al design non si ferma all’estetica: il progetto è stato sviluppato in parallelo con considerazioni ergonomiche, distribuzione dei pesi e integrazione dei contenuti tecnologici, in modo da coniugare impatto visivo e funzionalità nella guida di tutti i giorni.
Roadster mid-size a tre cilindri
Elemento centrale del Triumph Trident Design Prototype è il motore a tre cilindri, architettura che costituisce da anni uno dei tratti distintivi del marchio britannico. Per la prima volta, questo layout viene portato in modo specifico in una proposta d’accesso del segmento mid-size, con l’obiettivo di offrire un equilibrio tra coppia ai bassi regimi e allungo ai medi e alti giri.
Pur restando prototipale, il progetto anticipa chiaramente la filosofia del modello di serie: una naked di media cilindrata pensata per essere intuitiva, coinvolgente e allo stesso tempo accessibile. Triumph indica il tre cilindri come riferimento per erogazione e carattere all’interno del segmento, con la volontà di alzare l’asticella rispetto alle concorrenti bicilindriche e quattro cilindri già presenti sul mercato.
La posizione di guida appare moderatamente rialzata, con un triangolo sella–pedane–manubrio studiato per bilanciare comfort quotidiano e attitudine alla guida dinamica. La ciclistica, ancora in fase di sviluppo ma già impostata nel prototipo, promette la consueta agilità Triumph, con un telaio pensato per offrire rapidità nei cambi di direzione e immediatezza di feeling anche ai motociclisti meno esperti.
Secondo la visione del costruttore, questa impostazione deve consentire alla futura Trident di proporsi come moto versatile: adatta all’uso urbano, capace di divertire tra le curve e sufficientemente accogliente per chi si avvicina per la prima volta a una roadster di media cilindrata.
Target, tecnologia e posizionamento
Con il Trident Design Prototype, Triumph chiarisce anche il posizionamento del modello di serie che arriverà sul mercato. La futura Trident sarà la porta d’ingresso al mondo delle tre cilindri di Hinckley, rivolta in particolare a una nuova generazione di motociclisti giovani che cercano stile, contenuti tecnici e qualità percepita a un prezzo competitivo.
La dotazione elettronica è annunciata come completa e interamente di serie, con una piattaforma tecnologica progettata per essere intuitiva e funzionale al piacere di guida, senza sovraccaricare l’utente con comandi complessi. Sebbene i dettagli non siano ancora stati divulgati, il costruttore parla di un pacchetto al vertice della categoria per una roadster mid-size.
Il ruolo del Trident Design Prototype è quindi duplice: da un lato mostra in anteprima la direzione stilistica delle prossime naked Triumph, dall’altro prepara il terreno a un modello che dovrà competere in uno dei segmenti più affollati del mercato europeo, quello delle medie cilindrate pensate per la patente A2 e per chi desidera una moto gestibile ma con personalità.
In sintesi, il progetto Trident vuole ridefinire il concetto di entry level nel mondo Triumph, puntando su alcuni elementi chiave:
- motore tre cilindri come elemento distintivo nel segmento
- design compatto, minimale e riconoscibile
- posizione di guida studiata per agilità e facilità di controllo
- ciclistica sviluppata per offrire confidenza immediata
- pacchetto elettronico completo di serie
- accessibilità pensata per nuovi motociclisti e ritorni alla moto
Con l’esposizione al London Design Museum, Triumph utilizza il Trident Design Prototype come vetrina di una strategia più ampia: aggiornare il linguaggio stilistico del marchio, consolidare il ruolo del tre cilindri come firma tecnica e intercettare un pubblico più giovane che guarda alle naked di media cilindrata come primo passo nel mondo delle moto moderne. La versione definitiva, attesa per la primavera 2021, avrà il compito di tradurre in prodotto di serie le promesse contenute in questo studio di design.