9 Febbraio 2026

Suzuki Challenge 2020, il monomarca fuoristrada riparte dopo lo stop

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Dopo il lungo stop imposto dall’emergenza sanitaria, il motorsport tricolore riaccende i motori e tra i protagonisti del fuoristrada torna il Challenge , monomarca dedicato alle Grand Vitara DDiS 1.9 T2. Un trofeo che punta su costi contenuti, gare spettacolari e un regolamento pensato per mantenere aperta la lotta al titolo fino all’ultima prova.

Un monomarca nel segno dell’off-road Suzuki

Giunto alla sua 21ª edizione, il Suzuki Challenge rappresenta la declinazione più pura del DNA off-road della Casa giapponese. Patrocinato da Suzuki Italia e organizzato da Emmetre Racing, il trofeo è riservato ai clienti sportivi del marchio che vogliono misurarsi nel Cross Country Rally con vetture di serie opportunamente allestite.

Protagonista assoluta è la Suzuki Grand Vitara 3 porte DDiS, preparata secondo le specifiche del Gruppo T2 previste dai regolamenti del Campionato Italiano Cross Country Rally. Si tratta di vetture collaudate e affidabili, capaci di affrontare terreni impegnativi e percorsi tecnici, con prestazioni adeguate alla competizione ma con una gestione economica più accessibile rispetto ai prototipi.

In questo contesto Suzuki mette a frutto oltre cinquant’anni di esperienza nelle 4×4, la stessa filosofia che oggi ritroviamo nella trazione integrale Allgrip disponibile sull’intera gamma stradale. Nel Challenge questa competenza si traduce in un ambiente in cui i concorrenti possono sfidarsi ad armi pari, con auto omogenee e un’attenzione particolare alla correttezza sportiva.

Calendario 2020 e format del trofeo

Il Suzuki Challenge 2020 si articola su quattro appuntamenti, che coincidono con le gare valide per il Campionato Italiano Cross Country Rally. Il calendario prevede:

  • 8-9 agosto: 1° Cross Country Valtiberina e Crete Senesi
  • 29-30 agosto: 48° Cross Country San Marino
  • 26-27 settembre: Cross Country dell’Adriatico
  • 21-22 novembre: Cross Country Tuscan Rewind

Ai fini della classifica finale, gli equipaggi potranno conteggiare i tre migliori risultati ottenuti sulle quattro prove in programma, con la possibilità di scartare il peggior piazzamento. Fa eccezione l’ultima gara, il Tuscan Rewind: la partecipazione è obbligatoria e i punti conquistati in questa prova saranno moltiplicati per un coefficiente 1,5.

Questa scelta regolamentare mira a tenere la classifica aperta fino all’ultima speciale, garantendo suspence fino al traguardo e offrendo una chance di rimonta anche a chi dovesse incappare in un risultato negativo nelle prime uscite. Allo stesso tempo, il vincolo sulla partecipazione alla prova conclusiva valorizza il gran finale di stagione, che diventa decisivo nella corsa al titolo del monomarca.

Costi di accesso, montepremi e agevolazioni

Uno dei punti di forza storici del Suzuki Challenge è il rapporto tra costi e visibilità sportiva. Anche per il 2020 l’organizzazione conferma una politica di iscrizioni contenute, con tariffe diversificate tra piloti già presenti nelle passate edizioni e nuovi ingressi.

Per chi ha già preso parte al trofeo in anni precedenti, la quota di iscrizione è fissata in 500 euro più IVA. I nuovi iscritti sostengono invece un costo di 1.000 euro più IVA, ma con un pacchetto di materiale tecnico più completo. La differenza di importo è infatti legata alla fornitura di una tuta ignifuga HRX personalizzata Suzuki, che si aggiunge al corredo previsto per tutti gli equipaggi.

Ogni partecipante riceve un giubbotto personalizzato Suzuki e un kit di adesivi da applicare alla vettura in gara, elementi che contribuiscono a dare omogeneità e riconoscibilità al parco partenti del monomarca. Oltre al materiale, i concorrenti possono contare su agevolazioni nella gestione della stagione agonistica, grazie a uno sconto del 20% sui ricambi originali acquistati presso la rete di concessionarie e officine autorizzate Suzuki.

Sul fronte delle ricompense sportive ed economiche, il Suzuki Challenge 2020 mette in palio un montepremi in denaro riservato ai migliori quattro classificati della graduatoria finale. Il vincitore assoluto si aggiudica 9.000 euro più il trofeo, il secondo classificato riceve 6.000 euro, il terzo 3.000 euro e il quarto 2.000 euro. Una struttura premi che rende il monomarca appetibile sia per i piloti emergenti, sia per gli specialisti del fuoristrada interessati a un programma stagionale con costi sotto controllo.

Con il ritorno alle competizioni, il Suzuki Challenge riafferma così il suo ruolo di laboratorio per piloti e preparatori nel panorama del Cross Country Rally italiano, offrendo un terreno di confronto equilibrato e spettacolare per chi vuole vivere l’off-road in chiave racing senza affrontare i budget dei team ufficiali.