9 Febbraio 2026

Nuova Suzuki Ignis Hybrid: il SUV ultracompatto alza l’asticella

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rinnova la sua piccola di successo e porta sul italiano la nuova Ignis Hybrid, evoluzione del SUV ultracompatto che punta su un sistema ibrido più efficiente, un motore aggiornato, inedite possibilità di scelta tra cambi e trazioni e un restyling mirato dentro e fuori. Un aggiornamento che rafforza il posizionamento di Ignis come proposta unica nel segmento A per versatilità e contenuti tecnici.

Design più SUV e interni rivisti

La nuova Suzuki Ignis Hybrid mantiene le proporzioni compatte che l’hanno resa riconoscibile dal 2016, ma accentua la sua anima da SUV. Il frontale adotta una griglia a cinque elementi verticali che richiama il family feeling della gamma, con inserti cromati allineati al disegno delle luci diurne a LED. Nella parte bassa compare uno skid plate evidenziato, affiancato da fendinebbia ora più in alto e meglio protetti, per un look più robusto e vicino all’off-road.

Dietro, un secondo skid plate con catadiottri integrati completa l’impronta da piccolo fuoristrada, mentre l’assetto è stato rialzato di 1 cm grazie a una diversa escursione delle sospensioni. La scelta migliora il comfort sulle sconnessioni senza compromettere la stabilità, e contribuisce a dare all’auto una presenza su strada più importante nonostante le dimensioni cittadine.

All’interno, l’atmosfera si fa più matura e sportiva. Le superfici bianche della parte bassa della plancia lasciano spazio al nero, creando un ambiente più raccolto e in linea con il carattere da SUV urbano. Restano gli elementi a contrasto sul tunnel centrale e sulle maniglie porta, ora proposti in blu scuro o argento a seconda del colore carrozzeria, a sottolineare la cura tipica del marchio per i dettagli.

Anche la tavolozza esterna viene aggiornata con tre tinte inedite: Avorio Nairobi metallizzato e Giallo Nepal metallizzato, entrambi abbinati esclusivamente al tetto nero in configurazione bicolore, e il Verde Dublino metallizzato disponibile in monocolore. Una scelta che punta a rafforzare la personalità dell’Ignis e a offrire maggiori margini di personalizzazione.

Nuovo 1.2 Dualjet ibrido: più efficienza, meno emissioni

La novità più sostanziale riguarda il cuore tecnico. La nuova Ignis Hybrid adotta il motore benzina quattro cilindri 1.2 Dualjet siglato K12D, omologato Euro 6D. Eroga 83 cavalli e 107 Nm di coppia disponibili già a 2.800 giri/min, a beneficio della prontezza in città e della guidabilità a basso regime. Il propulsore lavora in abbinata al sistema Suzuki Hybrid di ultima generazione, basato su un Integrated Starter Generator (ISG) che funge da alternatore, motorino d’avviamento e motore elettrico.

L’ISG è alimentato da un nuovo pacco batterie che, a parità di ingombri, incrementa l’amperaggio da 3 a 10 Ah. L’aumento di capacità consente un supporto elettrico più incisivo al motore termico nelle fasi di spunto e ripresa, con un duplice effetto: maggiore brillantezza nella guida quotidiana e riduzione di consumi ed emissioni, sia in ambito urbano sia quando si lascia l’asfalto.

I dati dichiarati secondo il ciclo NEDC correlato quantificano il salto in avanti rispetto alla precedente Ignis Hybrid. La versione a trazione anteriore con cambio manuale scende a 3,9 l/100 km e 89 g/km di CO2, con un miglioramento di circa il 9% rispetto al modello uscente. La 4×4 registra 4,2 l/100 km e 95 g/km, con riduzioni nell’ordine del 9-10%. Anche la variante con cambio automatico CVT guadagna efficienza, passando da 4,8 a 4,3 l/100 km e da 109 a 97 g/km di CO2.

Trazione integrale, CVT e GPL: un unicum nel segmento A

Accanto al nuovo powertrain, Ignis Hybrid gioca la carta della massima libertà di configurazione. È l’unica vettura ibrida del segmento A a offrire la combinazione tra trazione anteriore o integrale, cambio manuale o automatico CVT e, per tutte le versioni, anche alimentazione a GPL.

Le varianti 4×4 adottano il sistema AllGrip Auto con giunto viscoso, che trasferisce automaticamente coppia alle ruote posteriori quando quelle anteriori perdono aderenza. Il pacchetto comprende anche l’Hill Descent Control, che mantiene la velocità in discesa sulle forti pendenze, e il Grip Control, che ottimizza la trazione sui fondi a bassa aderenza. Elementi che rendono la piccola Ignis una delle poche vere alternative “tuttofare” nella sua categoria.

La gamma si articola negli allestimenti Cool e Top, entrambi improntati alla filosofia del “tutto di serie”. Già la versione di accesso include fari full LED, fendinebbia, cerchi in lega da 16 pollici neri, vetri posteriori oscurati, climatizzatore, sedili anteriori riscaldati, sedili posteriori scorrevoli e frazionabili 50:50, sensore crepuscolare e sistema infotainment con schermo touchscreen da 7 pollici compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, oltre alla retrocamera.

L’allestimento Top aggiunge keyless, climatizzatore automatico, navigatore integrato, alzacristalli posteriori elettrici, ripetitori direzionali negli specchietti, volante in pelle e cruise control con limitatore di velocità. A ciò si sommano i sistemi di assistenza alla guida semiautonoma “attentofrena”, “guidadritto” e “restasveglio”, disponibili come optional sulla Cool.

La nuova Suzuki Ignis Hybrid 1.2 2WD Cool con cambio manuale parte da 16.500 euro, mentre la Top è proposta a 17.750 euro. La trazione integrale 4WD porta il prezzo a 18.950 euro, la combinazione trazione anteriore e CVT a 19.250 euro. Il debutto commerciale è previsto per aprile, ma l’ordine è già possibile sull’intera gamma, compresa la versione a GPL, consolidando il ruolo di Ignis come SUV ultracompatto trasversale tra città, extraurbano e percorsi a bassa aderenza.

  • Nuovo motore 1.2 Dualjet K12D con sistema Suzuki Hybrid evoluto
  • Batteria ibrida da 10 Ah per maggior supporto elettrico e minori consumi
  • Unica nel segmento A ibrido con trazione 4×4 e cambio automatico CVT
  • Disponibile anche a GPL su tutte le versioni
  • Restyling esterno con look più SUV e tre nuovi colori
  • Interni rivisti, dotazioni complete già dall’allestimento Cool