Triumph Bonneville T120 e T100 Bud Ekins, le special che celebrano una leggenda

Triumph rende omaggio a una delle figure più carismatiche del motociclismo con due special edition: Bonneville T120 Bud Ekins e Bonneville T100 Bud Ekins. Modelli in serie limitata che uniscono la classicità delle modern classic inglesi al mito del desert racer e stuntman hollywoodiano legato a doppio filo al marchio britannico.
Le nuove versioni celebrative affiancano le Bonneville di serie con una dotazione estetica dedicata, finiture più ricercate e un package pensato per collezionisti e appassionati della storia Triumph, senza rinunciare alla tecnologia e alla versatilità d’uso quotidiano.
Due special edition ispirate alla California
Il tratto distintivo delle Bonneville T120 e T100 Bud Ekins è la colorazione esclusiva di chiara ispirazione californiana, legata ai trascorsi di Ekins come pilota e concessionario Triumph a North Hollywood. Il serbatoio sfoggia una verniciatura bicolore con filetti dipinti a mano e, soprattutto, il logo heritage Triumph, per la prima volta riproposto su una moderna moto di serie.
Sui fianchi campeggia il logo Bud Ekins, mentre sul serbatoio e sul parafango anteriore spicca l’emblema California “flying globe”, richiamo diretto al mondo off-road e desert racing degli anni Sessanta. I fianchetti laterali sono specifici per questa versione e contribuiscono a rendere immediatamente riconoscibile la special.
Rispetto alle Bonneville standard, entrambe le Bud Ekins adottano una serie di dettagli dedicati che ne esaltano il carattere vintage senza snaturarne l’anima moderna: tappo serbatoio Monza in stile racing classico, indicatori di direzione a LED, manopole zigrinate Diamond e specchietti bar-end, oltre a fregi motore neri che accentuano il contrasto con le cromature dell’impianto di scarico 2 in 2.
Motori Bonneville High Torque e dotazione moderna
Alla base dei due modelli rimane la piattaforma tecnica delle Bonneville T100 e T120, con motori bicilindrici paralleli raffreddati a liquido della famiglia Bonneville High Torque. La T100 Bud Ekins è spinta dal 900 cc, pensato per una risposta pronta ai medi regimi, mentre la T120 Bud Ekins adotta il 1200 cc, più generoso in termini di potenza e coppia.
Entrambe offrono una ciclistica orientata al comfort, con telaio a doppia culla in acciaio, forcella KYB da 41 mm e doppi ammortizzatori posteriori con precarico regolabile. L’ergonomia è studiata per una guida rilassata e accessibile, grazie a selle basse (intorno ai 790 mm) e pesi contenuti per la categoria, adatte sia all’uso quotidiano sia al turismo in coppia.
La frenata è affidata a impianti Nissin con ABS di serie, con singolo disco anteriore per la T100 Bud Ekins e doppio disco anteriore per la T120 Bud Ekins. Non manca la gestione elettronica moderna: iniezione elettronica, traction control e modalità di guida selezionabili, gestite tramite una strumentazione multifunzione con display LCD e quadranti analogici dedicati a tachimetro e contagiri.
- Motori Bonneville High Torque da 900 e 1200 cc
- Scarico cromato 2 in 2 con doppi silenziatori
- ABS e traction control di serie
- Strumentazione multifunzione con computer di bordo
- Sospensioni KYB da 120 mm di escursione
- Ergonomia accessibile e adatta all’uso quotidiano
Sul fronte dell’autonomia, entrambi i modelli montano un serbatoio da 14,5 litri; i consumi dichiarati, particolarmente contenuti per una modern classic, consentono percorrenze importanti tra un pieno e l’altro, con emissioni di CO2 in linea con le normative vigenti.
Bud Ekins, dal deserto di Baja a Hollywood
Le Bonneville T120 e T100 Bud Ekins nascono per celebrare una figura che ha contribuito a costruire la leggenda Triumph su strada, in gara e sul grande schermo. Nato a Los Angeles nel 1930, Bud Ekins ha affinato le proprie capacità sulle colline intorno a Hollywood, diventando uno dei piloti fuoristrada più promettenti della California del Sud e distinguendosi nelle gare nel deserto e nel motocross.
Il legame con Triumph si consolida quando Ekins riceve una TR5 Trophy con cui vince il GP di Catalina, riconoscendo nel marchio britannico il costruttore ideale per le sue esigenze di leggerezza, affidabilità e prestazioni. Negli anni Cinquanta e Sessanta diventa il riferimento dell’off-road americano, con risultati di rilievo nelle grandi classiche come la Big Bear, in anni dominati dalle moto inglesi.
Parallelamente, Ekins apre una concessionaria Triumph a North Hollywood destinata a diventare punto di ritrovo per giovani attori e appassionati: tra loro Paul Newman, Clint Eastwood e soprattutto Steve McQueen. Proprio con McQueen nasce un sodalizio sportivo e umano che li porta a correre nel deserto, partecipare alla Sei Giorni Internazionale del 1964 con la squadra USA e, infine, scrivere una delle scene più celebri della storia del cinema.
Ne La grande fuga, Ekins esegue al posto di McQueen il salto in moto oltre il reticolato di filo spinato, usando una Triumph TR6 Trophy opportunamente modificata. Quell’acrobazia diventa l’icona assoluta degli stunt motociclistici, aprendo a Ekins una lunga carriera a Hollywood, dove lavorerà come stuntman per oltre trent’anni continuando a gestire la sua concessionaria Triumph.
A sottolineare il legame tra queste special edition e la figura che omaggiano, ogni Bonneville T120 Bud Ekins e Bonneville T100 Bud Ekins è accompagnata da un certificato di autenticità numerato, con un estratto della storia del pilota e le firme del CEO Triumph Nick Bloor e delle figlie di Bud, Susan e Donna. Un dettaglio che conferma la vocazione di questi modelli a diventare pezzi da collezione per chi ama la storia del marchio e del motociclismo classico.