10 Febbraio 2026

Suzuki Hybrid, weekend porte aperte dedicato alla gamma elettrificata

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punta i riflettori sulla propria gamma ibrida con un weekend di porte aperte, in programma il 19 e 20 ottobre, dedicato ai modelli IGNIS, SWIFT e BALENO HYBRID. Un’iniziativa che arriva in un momento chiave per il marchio giapponese, oggi secondo costruttore per vendite di auto ibride in Italia grazie a una proposta compatta, leggera e accessibile.

Weekend nei concessionari e gamma protagonista

Sabato 19 e domenica 20 ottobre la rete dei concessionari e dei centri ufficiali Suzuki in tutta Italia rimarrà aperta con un focus specifico sulla tecnologia Suzuki HYBRID. Gli automobilisti interessati potranno vedere da vicino e provare IGNIS, SWIFT e BALENO in versione ibrida, modelli che hanno contribuito in modo decisivo alla crescita del marchio nel nostro Paese.

Suzuki è attualmente l’unico costruttore a proporre auto ibride sotto i quattro metri di lunghezza abbinate anche alla trazione integrale, al motore turbo o alla doppia alimentazione benzina-GPL. Una scelta che le permette di coprire esigenze di mobilità molto diverse, dalla citycar rialzata alla compatta sportiva, fino alla berlina pratica e razionale.

La gamma HYBRID, insieme alle versioni 4×4 AllGrip, è tra le principali responsabili dell’avanzata commerciale del marchio. Nei primi nove mesi dell’anno Suzuki ha registrato un incremento delle immatricolazioni del 17,09% rispetto allo stesso periodo del 2018, con una quota di passata dall’1,62% all’1,92.

Tecnologia ibrida leggera e senza pensieri

Alla base della proposta Suzuki HYBRID c’è l’Integrated Starter Generator (ISG), elemento centrale del sistema che svolge contemporaneamente il ruolo di alternatore, motorino di avviamento e motore elettrico. È alimentato da un pacco batterie agli ioni di litio a 12 V, che immagazzina l’energia recuperata in frenata e in rilascio.

Uno dei punti di forza del sistema è la leggerezza: le batterie pesano 6,2 kg e sono collocate sotto il sedile del guidatore, senza incidere su abitabilità e capacità di carico. Il risultato è un’ibridazione compatta e poco invasiva, pensata per mantenere intatta l’agilità tipica delle piccole Suzuki.

La gestione è completamente automatica: non sono richieste ricariche esterne e il guidatore non deve modificare le proprie abitudini. Il supporto elettrico entra in gioco nelle fasi di avviamento, nelle partenze da fermo e nelle accelerazioni più decise, riducendo consumi ed emissioni e rendendo la risposta dell’auto più pronta e lineare.

  • Sistema ibrido leggero con ISG integrato
  • Batterie compatte agli ioni di litio da 12 V
  • Nessuna ricarica esterna richiesta
  • Supporto elettrico automatico in partenza e accelerazione
  • Peso contenuto e spazio interno invariato

Prezzi, vantaggi e posizione sul mercato

IGNIS, SWIFT e BALENO HYBRID sono proposte con un sovrapprezzo di 1.000 euro rispetto alle corrispondenti versioni a benzina, equipaggiate con i motori 1.0 Boosterjet o 1.2 Dualjet. Un differenziale che Suzuki punta a rendere facilmente recuperabile grazie ai benefici economici e di utilizzo legati all’omologazione ibrida.

In molte regioni e in numerosi comuni italiani, le vetture ibride possono infatti accedere a all’acquisto, esenzioni parziali o totali dal pagamento del bollo, agevolazioni per la sosta su strisce blu e permessi di ingresso nelle ZTL. Elementi che rafforzano l’attrattiva della gamma HYBRID, soprattutto per chi utilizza l’auto tutti i giorni in ambito urbano.

Dal punto di vista commerciale, SWIFT HYBRID è stabilmente nella top ten mensile delle ibride più vendute in Italia, spesso affiancata da IGNIS e BALENO nella stessa graduatoria. La somma delle immatricolazioni dei tre modelli consente a Suzuki di occupare il secondo posto tra i costruttori di auto ibride nel nostro Paese, con una quota di segmento intorno al 12 per cento.

Per un marchio che affianca da anni all’esperienza nelle piccole auto quella maturata nel 4×4, la scelta di puntare su un’ibridazione leggera, semplice e trasversale alla gamma rappresenta un tassello importante nella transizione verso una mobilità più efficiente, ma ancora alla portata del grande pubblico.