9 Febbraio 2026

Honda infiamma il Glemseck 101 con le CB1000R special

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Al Glemseck 101 ha celebrato i 50 anni della leggendaria CB750 portando in pista e in mostra una batteria di su base . Tra gare di accelerazione, contest tra concessionarie e pezzi unici, il marchio giapponese ha il più grande festival motociclistico d’Europa per ribadire la centralità della famiglia CB nel mondo delle moderne.

Sprint 1/8 di miglio: Polita sul podio

Cuore sportivo del weekend di Leonberg è stata la Sprint International 1/8th mile, serie di sfide testa a testa su un tracciato che un tempo faceva parte dello storico circuito di Solitude. Dopo nomi come Freddie Spencer e Mick Doohan negli anni scorsi, Honda per il 2019 ha schierato Alex Polita e Connor Cummins.

Nella gara di qualificazione del sabato il pilota IDM Superbike Alex Polita ha affrontato il maestro del TT dell’Isola di Man Connor Cummins, entrambi in sella a versioni radicali della CB1000R. Polita guidava la Yokozuna, special costruita nel suo atelier italiano, mentre Cummins era sulla CB1000R-adical, preparata dalla concessionaria svizzera Fuhrer Moto.

La Yokozuna punta tutto sull’accelerazione: monobraccio allungato di 5 cm, carrozzeria in alluminio battuto a mano con copertura lenticolare posteriore e rapporti finali accorciati. Sospensioni sviluppate dal team IDM Holzhauer Racing Promotion, frizione racing HRP e gomme slick scaricano a terra i 145 CV del quattro cilindri, abbinato a uno scarico racing aperto.

La CB1000R-adical, firmata Gannet Design, nasce invece all’insegna della leggerezza: cerchi Rotobox in fibra di carbonio, forcella CeraCarbon e trasmissione finale in carbonio, completate da un impianto di scarico Akrapovic in titanio e carbonio. Il look è reso ancora più aggressivo dal faro anteriore ribassato e spostato in avanti e dal sottocarena derivato dalla CBR600RR.

Domenica Polita ha concretizzato il potenziale della sua CB1000R custom conquistando il terzo posto assoluto nella serie a 16 piloti, migliorando i risultati ottenuti da Honda nelle precedenti edizioni della Sprint International.

Dealer contest: trionfa la CB1000R Monoposto

Parallelamente alle gare, Honda ha messo al centro della scena la CB1000R come piattaforma ideale per il custom, organizzando un contest tra concessionarie tedesche. Il pubblico in loco e sui social ha votato in tempo reale i propri preferiti, decretando vincitrice la Monoposto realizzata da Kummich Honda.

La Monoposto interpreta la CB1000R in chiave essenziale, con una netta ispirazione racing: livrea nero e blu scuro, logo giallo dell’ala Honda in evidenza, parafango anteriore accorciato e scarico di ispirazione scrambler con terminale alto. Completano il pacchetto indicatori Motogadget, manubrio LSL nero, serbatoi olio Rizoma, tubi in treccia e pannelli laterali avvolgenti incisi con i nomi Monoposto e Kummich.

Accanto alla vincitrice, Honda ha esposto altre interpretazioni della CB1000R firmate dai concessionari tedeschi, insieme alla CB1000R Limited Edition prodotta in 350 pezzi nello stabilimento di Atessa e destinata a Francia, Spagna, Germania e Italia. Questa versione ufficiale si distingue per la grafica tricolore, componenti in fibra di carbonio e scarico sdoppiato SC-Project.

Le altre special presenti mostravano la versatilità della base tecnica CB1000R:

  • CB1000R Buselmeier: omaggio ai 60 anni Honda nei GP, con colorazione racing, scarico SC-Project, portatarga dedicato, indicatori LED Kellermann e tubazioni freno in treccia.
  • CB1000R Fischer & Bohm: telaio rosso, carrozzeria argento, componentistica Spiegler e Rizoma, scarico Akrapovic e portatarga compatto.
  • CB1000R-adical Fuhrer Moto: special ultraleggera vincitrice del dealer contest svizzero, con livrea camouflage a sette strati firmata Walter Oberli.

CB750 tra storia e futuro: la Starrider

Il Glemseck 101 è stato anche l’occasione per ricordare le origini della dinastia CB. A fianco di una CB750 Four nel classico Candy Gold, Honda ha portato una reinterpretazione estrema della quattro cilindri che ha cambiato la storia: la CB750 Starrider, realizzata da Motoism dei fratelli Ben e Lion Ott.

La Starrider incarna il motto Nata nell’ombra con una veste total black opaca, serbatoio e coperture ruota posteriore in carbonio custom, illuminazione full LED e telaio posteriore secondario in saldatura WIG. Il motore originale CB750 è inglobato in un design spiccatamente moderno, dove comandi attuali e strumenti digitali minimalisti proiettano la motoristica classica Honda nel linguaggio estetico delle special contemporanee.

Con questa presenza massiccia tra pista e paddock, Honda ha usato il Glemseck 101 per collegare idealmente mezzo secolo di quattro cilindri in linea, dalla CB750 alla CB1000R, mostrando come la tradizione sportiva possa continuare a vivere nelle moto di serie e nelle loro interpretazioni custom.