Rossi sfiora l’impresa ad Austin: straordinario secondo posto

Il Gran Premio delle Americhe 2019 ad Austin regala un altro capitolo memorabile della carriera di Valentino Rossi. Sul Circuit of The Americas, il pilota del Monster Energy Yamaha MotoGP chiude al secondo posto dopo una gara intensa e combattuta fino all’ultimo, mentre il compagno di squadra Maverick Viñales, penalizzato da un ride through per partenza anticipata, risale fino all’undicesima posizione.
Rossi protagonista al Circuit of The Americas
In una giornata perfettamente soleggiata sul tracciato texano di 5.513 metri, Rossi ha messo in mostra una competitività ritrovata, rimanendo costantemente nel gruppo di testa e lottando per la vittoria. Il feeling con la Yamaha M1 e il passo gara hanno permesso all’italiano di restare agganciato al vertice per tutta la distanza, dando vita a un confronto serrato che ha entusiasmato il pubblico.
Il secondo posto finale assume un peso particolare su una pista storicamente complessa per Yamaha, confermando i progressi del pacchetto tecnico e la capacità di Rossi di sfruttarne il potenziale nei momenti decisivi. Per il nove volte iridato si tratta di un risultato importante anche in ottica campionato, ottenuto grazie a una gestione lucida delle fasi centrali di gara e a una parte finale corsa al limite.
La prestazione di Austin rafforza inoltre il ruolo di Rossi come riferimento interno al team, in una stagione in cui ogni punto può risultare determinante. La sua prova, concreta e aggressiva al tempo stesso, evidenzia una volta di più la sua competitività ai massimi livelli nonostante l’elevata esperienza.
Viñales penalizzato, ma in rimonta
Fine settimana più complicato per Maverick Viñales, che in gara ha mostrato un passo simile a quello dei migliori, ma ha visto le sue possibilità compromesse da una partenza anticipata. Il conseguente ride through imposto dalla direzione gara lo ha fatto precipitare nelle retrovie, costringendolo a una difficile rimonta.
Nonostante la penalità e il tempo perso nella corsia box, lo spagnolo ha continuato a spingere giro dopo giro, risalendo posizioni fino all’undicesimo posto finale. Una chiusura fuori dalla top ten che non rende piena giustizia al potenziale espresso in termini di ritmo, ma che evidenzia la determinazione del pilota a non arrendersi e a trasformare una gara in salita in un’occasione per raccogliere comunque punti preziosi.
Il weekend di Austin lascia al box Yamaha indicazioni chiare su dove intervenire, soprattutto in ottica partenza e gestione delle prime fasi di gara, ambiti che hanno condizionato il risultato di Viñales. Allo stesso tempo, la capacità di mantenere un passo competitivo anche in condizioni difficili conferma la bontà del lavoro svolto sul setup.
Yamaha in crescita verso Jerez
Il bilancio del Gran Premio delle Americhe è incoraggiante per la casa di Iwata. Il podio di Rossi e la velocità mostrata da Viñales, al netto della penalità, indicano una Yamaha in crescita su una pista tradizionalmente complessa. Il pacchetto tecnico sembra aver compiuto un passo avanti importante in termini di grip e gestione della gara sulla distanza.
Guardando al prosieguo del campionato, il prossimo appuntamento sarà il Gran Premio di Spagna a Jerez, in programma il 5 maggio 2019. Su un tracciato storicamente favorevole alle Yamaha, il team Monster Energy Yamaha MotoGP potrà verificare se i segnali positivi visti ad Austin si tradurranno in una conferma sulla vecchia Europa, dove iniziano spesso le prime vere gerarchie stagionali.
- Secondo posto di Valentino Rossi dopo una lunga lotta per la vittoria
- Rossi competitivo su una delle piste più impegnative del calendario
- Ride through per partenza anticipata compromette la gara di Viñales
- Viñales recupera fino all’undicesima posizione con un buon ritmo
- Indicazioni positive per Yamaha in vista del GP di Spagna a Jerez
Con il campionato ancora nelle sue fasi iniziali, il risultato di Austin ridisegna gli equilibri e rilancia il ruolo di Yamaha nella lotta al vertice. Il podio texano rappresenta un’iniezione di fiducia per squadra e piloti, che si presentano a Jerez con l’obiettivo dichiarato di confermarsi protagonisti.