9 Febbraio 2026

MotoGP Argentina 2019, Yamaha pronta alla rivincita a Termas

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Secondo round del Mondiale MotoGP a Termas de Río Hondo e clima di rivincita nel box Energy MotoGP. Dopo la gara d’apertura in , chiusa con a ridosso del vincitore nonostante una qualifica complicata, la squadra di Iwata arriva in Argentina con la chiara intenzione di lottare stabilmente per le prime posizioni.

Rossi, rimonta in Qatar e fiducia per l’Argentina

Il debutto stagionale sul lusso di ha confermato che resta pienamente della partita. Scattato dalla quattordicesima casella in griglia, il nove volte iridato ha costruito una rimonta solida, arrivando a chiudere a circa sei decimi dal vincitore. Un distacco minimo, che evidenzia un passo gara competitivo e una M1 tornata più vicina alla vetta.

Più che il risultato in sé, a colpire è stato l’intensità dei duelli nel gruppo di testa. Il confronto diretto con i rivali ha riacceso ulteriormente la voglia di battaglia del pilota italiano, che in Argentina punta esplicitamente a correre fin dall’inizio con il pacchetto di testa, evitando di dover ricostruire la gara da fondo schieramento.

Termas de Río Hondo, con i suoi curvoni veloci e i 4.806 metri di sviluppo, è una pista dove Rossi ha spesso mostrato un buon feeling. Il lavoro del team, concentrato nel trovare subito un assetto efficace sul passo e sulla gestione delle gomme, sarà cruciale per trasformare le buone sensazioni del Qatar in continuità di risultati.

Viñales alla ricerca della conferma sulla M1

Accanto a Rossi, Maverick Viñales arriva in Sudamerica con la volontà di capitalizzare meglio il potenziale espresso in avvio di campionato. Lo spagnolo, veloce sul giro secco e spesso protagonista nelle fasi iniziali dei weekend, ha bisogno di trasformare il ritmo di prove e qualifiche in punti pesanti la domenica.

Il tracciato argentino potrebbe assecondare il suo stile di guida, premiando chi riesce a mantenere fluidità nei cambi di direzione e stabilità in frenata. I tecnici Yamaha lavoreranno per offrirgli un pacchetto che consenta di essere incisivo nei primi giri, momento chiave per non perdere contatto con il gruppo in lotta per il podio.

Per Viñales, il d’Argentina rappresenta anche un banco di prova in termini di gestione della gara: partire forte, leggere l’evoluzione del consumo gomme e restare lucido nel corpo a corpo saranno gli elementi determinanti per mirare a un risultato di vertice.

Termas de Río Hondo, seconda tappa di un mondiale apertissimo

Il Gran Premio d’Argentina, in programma domenica 31 marzo alle 14:00 ora locale, è il primo vero crocevia della stagione, con il circus che passa dal notturno del Qatar alle condizioni spesso variabili e insidiose della pampa argentina. Per Monster Energy Yamaha MotoGP sarà l’occasione per verificare se il passo mostrato nel debutto può essere confermato anche su un tracciato dalle caratteristiche molto diverse.

La squadra arriva al secondo appuntamento con alcuni obiettivi chiari:

  • migliorare la posizione in griglia di Rossi per consentirgli di restare agganciato ai primi sin dal via
  • consolidare il feeling di Viñales sulla M1 in condizioni di gara
  • confermare il passo sul lungo, già positivo nella gara inaugurale
  • ottimizzare la gestione degli pneumatici su un asfalto spesso poco prevedibile

Il lavoro di messa a punto nelle sessioni di prove sarà fondamentale per adattare la Yamaha M1 alle peculiarità dei 4.806 metri di Termas, tra staccate violente, lunghi rettilinei e cambi di direzione veloci. In un mondiale che, dopo la prima gara, appare ancora completamente aperto, l’appuntamento argentino può già fornire indicazioni importanti sugli equilibri tra i top team.

Per il team di Iwata, l’obiettivo è chiaro: trasformare la promettente prestazione del Qatar in continuità, riaffermando la presenza costante di entrambe le M1 nel gruppo dei protagonisti della stagione 2019.