11 Febbraio 2026

Motor Bike Expo 2019, debutti elettrici e fuoriclasse a Verona

La prima giornata di Motor ha confermato come capitale invernale della passione per le due ruote. Nonostante una leggera pioggia pomeridiana, il pubblico ha affollato i padiglioni tra novità elettriche, d’autore e grandi campioni del motociclismo. Un mix di spettacolo, cultura tecnica e che apre nel segno della continuità una delle rassegne più attese dell’anno.

ThunderVolt NK-E, debutto mondiale in pista

Tra le novità più attese della giornata spicca la prima uscita pubblica della ThunderVolt NK-E, pit bike elettrica ideata da Loris Reggiani insieme ai soci Bruno Greppi e Giuseppe Sassi. Il progetto nasce dall’intuizione di creare una piccola elettrica divertente per i kartodromi e da una sensibilità crescente verso la mobilità a zero emissioni.

La ThunderVolt NK-E adotta un motore elettrico da 4 kW capace di superare gli 80 km/h, con telaio a traliccio in tubi, forcella upside-down, freni a disco e linee da naked in formato ridotto, frutto di due anni di sviluppo. In sella, per le prime esibizioni a Verona, sono saliti lo stesso Reggiani insieme a Loris Capirossi e Alessandro Gramigni, richiamando l’attenzione di appassionati e addetti ai lavori sulle potenzialità ludiche e formative di questo tipo di mezzi.

L’apertura ufficiale del salone ha visto il taglio del nastro con i fondatori di MBE, Paola Somma e Francesco Agnoletto, affiancati dai vertici di Veronafiere e delle istituzioni locali. Presente anche il dottor Claudio Costa, che ha anticipato l’uscita del film autobiografico Voglio correre, atteso in anteprima a Firenze alla vigilia del GP del Mugello.

Custom d’autore, anniversari e special “ufficiali”

Accanto alle novità di prodotto, la prima giornata ha messo in mostra l’anima custom di Motor Bike Expo. Tra i protagonisti “Boccin” e la moglie Tella (Boccin Custom Cycles), che hanno svelato il chopper Archangel, costruito su base Harley-Davidson Shovelhead del 1967 e ispirato a una baionetta della Prima guerra mondiale, integrata come elemento narrativo centrale. Centinaia i dettagli artigianali e una verniciatura con grafiche in foglia d’oro.

Altra ricorrenza importante i 40 anni di Asso Special Bike: Carlo Colombo festeggia presentando la radicale Kraken, una full custom dal frontale estremizzato con ruota da 32 pollici e pneumatico realizzato appositamente negli USA, telaio in alluminio e sovrastrutture in fibra di carbonio intorno a un propulsore RevTech da 2.000 cc.

Il Padiglione 4 continua a essere il cuore delle special di ispirazione cafe racer, roadster, scrambler e tracker, con il veronese Mr Martini a fare da padrone di casa. In mezzo a un allestimento che richiama un cantiere creativo sono esposte le sue moto più rappresentative, affiancate dalle proposte selezionate dal blog australiano Pipeburn, dalla rivista Moto Heroes e dal mensile Ferro, con presenze di rilievo come la Hurakan di FMW Motorcycles, vincitrice del titolo Cafe Racer al mondiale custom AMD.

Molto forte anche la presenza legata al marchio , con la speciale Imperiale destinata alla beneficenza per gli sfollati del Ponte Morandi, l’area di Guareschi Moto con la nuova GC Corse e le creazioni di Filippo Barbacane (Officine Rossopuro. Non manca il tributo alla storia racing con la Rino Caracchi Tribute di Stile Italiano, costruita attorno a un bicilindrico Desmo 1000 ex Mike Hailwood Replica.

  • Chopper Archangel di Boccin Custom Cycles
  • Kraken, full custom di Asso Special Bike
  • Moto selezionate da Pipeburn e Moto Heroes
  • Hurakan di FMW Motorcycles, regina AMD Cafe Racer
  • Imperiale Moto Guzzi per la beneficenza
  • Ducati Rino Caracchi Tribute di Stile Italiano

Il mondo delle special trova spazio anche nei costruttori “ufficiali”: allo stand Harley-Davidson sono esposte per la prima volta le moto della Battle of the Kings realizzate dai dealer con originali. Italia presenta una serie di interpretazioni su base CB1000R firmate dalla rete di concessionari, mentre Yamaha porta il progetto Faster Sons Garage con le special XSR700 XTribute, XT500 e NOVE su base XSR900.

Formazione, turismo e spettacolo in pista

Motor Bike Expo non è solo esposizione, ma anche formazione e cultura della moto. La giornata d’esordio è partita con la sesta edizione di Motor Bike Education, che ha coinvolto studenti di 16 istituti superiori di Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Tecnici, designer, preparatori e professionisti del motorsport hanno affrontato temi che spaziano dalla storia industriale alle buone pratiche di sicurezza stradale, fino all’importanza della preparazione fisica.

La Federmoto è presente con uno stand dedicato a turismo, sport e workshop, e lancia Iron Touring, un contest dedicato alle special ispirate al mototurismo presenti in fiera. Una giuria selezionerà un numero ristretto di moto durante le quattro giornate, con premiazione prevista allo Sport Stage del Padiglione 7.

Lo stesso palco ospita anche la presentazione della 200 Miglia Triskell Cup, gara di Endurance in notturna che si correrà sabato 13 luglio all’Autodromo della Valle dei Templi di Racalmuto, portando un sapore estivo nelle giornate invernali di Verona.

All’esterno, nonostante l’asfalto bagnato, proseguono i demo ride Royal Enfield e gli show nella Motul Arena, tra Stunt Competition, esibizioni della Scuola di Polizia e prove dei piloti di Quadrift. Il programma dei giorni successivi prevede corsi di guida con Marco Lucchinelli, l’avvio del Trofeo MBE Urban , la presentazione dell’iniziativa Una Special per Genova, il ritorno di Moto Guzzi alle competizioni con il Trofeo Fast Endurance 2019 e nuove special firmate da preparatori italiani. Sul main stage, spazio anche allo youtuber Alberto “Naska” Fontana e al racconto del tour Easy Rider to USA, tra custom estreme e strade d’America.