Rino’s Garage, 40 anni di Ducati nello spazio 212 a Bologna

Quaranta anni di storia Ducati raccontati attraverso le moto di uno dei protagonisti più autentici del marchio bolognese. A Bologna, nello Spazio 212 di via Galliera, va in scena Rino’s Garage, una mostra dedicata a Rino Caracchi, anima della scuderia NCR, con una selezione di dieci esemplari della sua collezione privata e una special d’autore.
Rino Caracchi e la leggenda NCR
Rino Caracchi, scomparso nel 2018, fu insieme a Giorgio Nepoti e Franco Farnè uno dei pilastri della scuderia NCR, officina-racing che tra la fine degli anni Sessanta e i primi Novanta realizzò Ducati da corsa capaci di vincere a livello mondiale. In un periodo in cui la Casa di Borgo Panigale, allora a gestione statale, non poteva correre ufficialmente, furono proprio le moto preparate dalla NCR, a un chilometro dall’azienda, a rappresentarla in pista.
Da quelle mani nacque anche la Ducati con cui Mike Hailwood tornò alle competizioni firmando la storica vittoria al Tourist Trophy del 1978. La mostra curata dal figlio Stefano Caracchi, con il supporto storico di Livio Lodi del Museo Ducati e l’organizzazione di Contemporary Concept, vuole restituire il senso di quella stagione irripetibile e del legame profondo tra Rino e le moto bolognesi.
Rino’s Garage: un percorso dall’Italia del dopoguerra agli anni Ottanta
All’interno dello Spazio 212 trovano posto dieci moto della collezione Caracchi e una special Ducati proveniente dalla collezione Stile Italiano. Il percorso espositivo, intitolato Rino’s Garage, ripercorre circa quarant’anni di storia italiana e di evoluzione tecnica, dalle origini del marchio ai modelli che hanno segnato la maturità sportiva delle rosse di Borgo Panigale.
Si parte dal Cucciolo, il motore ausiliario che contribuì a rimettere in moto il Paese nel dopoguerra, per arrivare alle monocilindriche e bicilindriche realizzate tra il 1948 e il 1985. In mezzo, pezzi rari e prototipi che raccontano il lavoro artigianale e la ricerca continua che hanno reso le Ducati tanto amate dagli appassionati di tutto il mondo, spesso descritte non come semplici moto ma come uno stile di vita.
Tra gli esemplari più curiosi spicca la KOBAS F1 750, frutto di un progetto condiviso tra Antonio Cobas, già costruttore di moto iridate nel Mondiale 125 e 250 GP, e Ricardo Fargas, importatore Ducati per la Spagna. Dall’amicizia tra Fargas e Franco Farnè, allora responsabile dello sviluppo in Ducati, nacque questo esemplare unico: Cobas realizzò telaio, sella e serbatoio, mentre Rino Caracchi completò la moto in ogni dettaglio nella sua officina.
La Scrambler di Lucio Dalla e il calendario della mostra
Il pezzo simbolo dell’esposizione è la Ducati Scrambler 250 blu e argento custom appartenuta a Lucio Dalla. Fu la prima moto del cantautore bolognese, alla quale rimase legato per tutta la vita, affidandone la messa a punto proprio alle cure di Rino Caracchi e Giorgio Nepoti. Una presenza che unisce la storia tecnica e sportiva Ducati alla cultura popolare italiana.
La mostra si sviluppa su due piani e viene arricchita da fotografie d’epoca e da un video dedicato alla storia Ducati, con l’obiettivo di far rivivere le atmosfere dei box, i volti e le imprese di Rino Caracchi e del suo team corse. Un viaggio nella memoria che restituisce il clima di quegli anni e la determinazione di chi ha creduto fino in fondo nella propria visione delle moto.
L’esposizione è ospitata in via Galliera 2/b, a Bologna. Dopo l’apertura inaugurale del 12 gennaio, con vernissage dalle 16 alle 22 e cocktail alle 19, Rino’s Garage resta visitabile fino al 22 gennaio con il seguente calendario:
- Sabato 12 gennaio: 16:00 – 22:00
- Domenica 13 gennaio: 10:00 – 12:00 e 16:00 – 18:00
- Da lunedì 14 gennaio, dal lunedì al sabato: 10:00 – 12:00 e 16:00 – 20:00
- Domenica: apertura su appuntamento
Una parentesi limitata nel tempo, ma intensa per contenuti, che offre agli appassionati l’occasione di vedere da vicino alcune tra le moto più significative legate alla figura di Rino Caracchi e al mito sportivo Ducati.

