Africa Eco Race: Botturi cala il poker, Picco entra in top 15

L’Africa Eco Race 2019 entra nel cuore della Mauritania e regala un’altra giornata da protagonista ai colori italiani. Nella tappa con arrivo ad Amodjar, sulle leggendarie piste nei dintorni di Atar, Alessandro Botturi firma la quarta vittoria di speciale del rally, mentre Franco Picco chiude 11° di giornata e sale al 15° posto assoluto.
Botturi domina le dune mauritane
La speciale di oggi, 445 chilometri cronometrati immersi nelle dune e nella sabbia molle, ha confermato il feeling di Botturi con il terreno mauritano. Partito terzo con la sua Yamaha supportata dal Motor Bike Expo, il bresciano ha raggiunto in appena 20 chilometri i due avversari davanti, tra cui il rivale diretto per la classifica generale, il norvegese Pal Ander Ullevalseter.
Da lì in poi la tappa si è trasformata in un lungo corpo a corpo sulle piste quasi invisibili a causa del vento dei giorni precedenti. Botturi ha preso in mano la navigazione soprattutto nell’ultimo tratto, quando mancavano circa 70 chilometri al traguardo, aprendo la pista in uno degli scenari più insidiosi del rally raid africano.
Ullevalseter ha provato a forzare il ritmo nel finale, ma l’italiano è rimasto incollato alle sue tracce, chiudendo davanti e costringendo il norvegese a incassare un distacco di due minuti, sufficiente a vanificare il margine che aveva al via di questa mattina. Per Botturi si tratta della quarta affermazione di tappa dall’inizio dell’edizione 2019, un bottino che conferma la sua candidatura per la vittoria finale.
Il profilo della speciale è stato quello classico della Mauritania da rally: dune morbide, sabbia profonda, piste coperte, tratti con la temuta erba chameaux e una navigazione mai banale. Condizioni che esaltano esperienza, lucidità e gestione dello sforzo, tutte qualità emerse nella condotta del pilota italiano.
Picco risale la classifica nonostante i consumi
Alle spalle dei big, la tappa di Amodjar ha visto protagonista anche Franco Picco. Rimasto l’unico in gara del suo piccolo “team” dopo la caduta del compagno nella giornata precedente, il veterano vicentino ha potuto alzare il ritmo e portare a casa un convincente 11° posto di speciale, che lo proietta ora al 15° posto nella generale.
Picco ha descritto la giornata come una tipica tappa mauritana, con dune insolitamente tenere, probabilmente modellate dal vento degli ultimi giorni. Il disegno del percorso, pensato come seconda parte di una tappa marathon (la prima, quella del giorno precedente, più veloce), lasciava intendere una seconda frazione decisamente più selettiva, previsione puntualmente confermata dai fatti.
Oltre alle insidie del terreno, il pilota Yamaha deve fare i conti con la gestione dei consumi: ogni giorno arriva al rifornimento con pochissima benzina, costretto a rallentare negli ultimi 20 chilometri prima del refueling per evitare il rischio concreto di restare a secco in speciale. Una complicazione in più in un contesto già di per sé estremo, che rende ancora più significativo il passo mostrato in questa fase del rally.
Prossima tappa: nuovo anello di Amodjar
Il bivacco di Amodjar resterà il fulcro dell’Africa Eco Race anche domani, in occasione della nona tappa. Come già accaduto nella giornata odierna, si tratterà di una speciale ad anello con partenza e arrivo dallo stesso campo, senza spostamento delle assistenze.
Il programma prevede un percorso totale di 482,82 chilometri così strutturato:
- 38,7 km di trasferimento iniziale
- 374,37 km di speciale cronometrata
- 69,72 km di trasferimento finale
La prova speciale ricalca un tracciato già utilizzato nell’edizione precedente, ma questa volta verrà affrontata in senso inverso. Un dettaglio che, in un rally africano fatto di piste appena percepibili, può cambiare radicalmente punti di riferimento e difficoltà di navigazione.
Con le dune mauritane entrate nel vivo e la fatica accumulata giorno dopo giorno, la gestione fisica e mentale diventa ora decisiva. Botturi arriva a questo snodo con morale alto e una serie di successi che parlano chiaro, mentre Picco continua la sua scalata alla classifica con esperienza e tenacia, nonostante la spada di Damocle del consumo carburante. Il deserto, intanto, continua a dettare le sue regole, premiando solo chi riesce a unire velocità, strategia e capacità di non mollare mai.